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	<title>Commenti a: LA SPECIE, LA STORIA, IL DESTINO</title>
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	<pubDate>Fri, 08 Aug 2008 00:11:45 +0000</pubDate>
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		<title>Di: domenico</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2256</link>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Apr 2008 07:15:04 +0000</pubDate>
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		<description>«Finora la convinzione che tutto sia possibile sembra aver provato soltanto che tutto può essere distrutto» (Arendt, Le origini del totalitarismo, p. 628)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>«Finora la convinzione che tutto sia possibile sembra aver provato soltanto che tutto può essere distrutto» (Arendt, Le origini del totalitarismo, p. 62 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_cool.gif' alt='8)' class='wp-smiley' /></p>
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		<title>Di: domenico</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2252</link>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:13:37 +0000</pubDate>
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		<description>L'immortalità è una cosa seria e non attiene il corpo, come ritengono i capi totalitari e i cronicamente insoddisfatti della vita (ossia i loro seguaci), ma la mente... il pensiero. Questa immortalità non si acquisisce con la tecnica ed è costutivamente 'inattingibile' alle inciviltà totalitarie.
La dialettica 'io-non io' prelude alla dialettica 'assolutistica' di Hegel, dove il limite non esiste per principio: è la dialettica dell'energumeno/bestia (mutatis mutandis, è la dialettica del profitto e del dominio). Solo una filosofia del limite, come sapevano bene i Greci, è una filosofia 'umana'.

Condivido il secondo capoverso e il suo carattere 'militante'.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immortalità è una cosa seria e non attiene il corpo, come ritengono i capi totalitari e i cronicamente insoddisfatti della vita (ossia i loro seguaci), ma la mente&#8230; il pensiero. Questa immortalità non si acquisisce con la tecnica ed è costutivamente &#8216;inattingibile&#8217; alle inciviltà totalitarie.<br />
La dialettica &#8216;io-non io&#8217; prelude alla dialettica &#8216;assolutistica&#8217; di Hegel, dove il limite non esiste per principio: è la dialettica dell&#8217;energumeno/bestia (mutatis mutandis, è la dialettica del profitto e del dominio). Solo una filosofia del limite, come sapevano bene i Greci, è una filosofia &#8216;umana&#8217;.</p>
<p>Condivido il secondo capoverso e il suo carattere &#8216;militante&#8217;.</p>
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		<title>Di: md</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2251</link>
		<dc:creator>md</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 08:33:33 +0000</pubDate>
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		<description>Perché mai? Soprattutto non capisco il nesso tra immortalità e totalitarismo. Il problema del limite, poi, è che una volta posto inevitabilmente deve essere superato. Una volta avviata la dialettica del limite o dell'ostacolo non si torna indietro - probabilmente questa è una conseguenza della nostra uscita dalla circolarità e dalla necessità naturali, abbiamo imboccato una soglia e una strada senza ritorno.
Certo che ci sono rischi e pericoli, il tecnoincubo è sempre in agguato, solo il controllo e la discussione pubblica, una forma radicale di democrazia (ma anche di comunismo inteso come eguaglianza assoluta tra gli esseri umani e redistribuzione planetaria delle risorse), l'autodeterminazione dei soggetti, ecc. - solo questi principi ci potranno garantire in futuro contro la banda di folli e le consorterie che comandano il pianeta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Perché mai? Soprattutto non capisco il nesso tra immortalità e totalitarismo. Il problema del limite, poi, è che una volta posto inevitabilmente deve essere superato. Una volta avviata la dialettica del limite o dell&#8217;ostacolo non si torna indietro - probabilmente questa è una conseguenza della nostra uscita dalla circolarità e dalla necessità naturali, abbiamo imboccato una soglia e una strada senza ritorno.<br />
Certo che ci sono rischi e pericoli, il tecnoincubo è sempre in agguato, solo il controllo e la discussione pubblica, una forma radicale di democrazia (ma anche di comunismo inteso come eguaglianza assoluta tra gli esseri umani e redistribuzione planetaria delle risorse), l&#8217;autodeterminazione dei soggetti, ecc. - solo questi principi ci potranno garantire in futuro contro la banda di folli e le consorterie che comandano il pianeta.</p>
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		<title>Di: domenico</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2250</link>
		<dc:creator>domenico</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 06:25:34 +0000</pubDate>
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		<description>L’idea che la tecnica vincerà la morte è un’idea ‘disumana’: mutatis mutandis, è la filosofia del non-limite, la filosofia dell’onnipotenza umana, la filosofia del totalitarismo (nazista o comunista non importa).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L’idea che la tecnica vincerà la morte è un’idea ‘disumana’: mutatis mutandis, è la filosofia del non-limite, la filosofia dell’onnipotenza umana, la filosofia del totalitarismo (nazista o comunista non importa).</p>
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		<title>Di: Milena</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2220</link>
		<dc:creator>Milena</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 23:12:32 +0000</pubDate>
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		<description>idem</description>
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		<title>Di: md</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2217</link>
		<dc:creator>md</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 18:58:20 +0000</pubDate>
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		<description>anch'io, francamente, ho riletto due volte e non ho capito</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io, francamente, ho riletto due volte e non ho capito</p>
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		<title>Di: Ares</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2210</link>
		<dc:creator>Ares</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 14:23:25 +0000</pubDate>
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		<description>Ares

Non ho capito..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ares</p>
<p>Non ho capito..</p>
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		<title>Di: bruno</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2209</link>
		<dc:creator>bruno</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Apr 2008 12:40:24 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei risponderti con parole mie, ma dopo aver letto parte del libro "L'anima e il suo destino" di Vito Mancuso, credo che la risposta sia contenuta a pag. 10 ripeterla mi sembra di profanare pensieri altrui e se l'hai già letto ti chiedo se lo condividi, certo oggi la conoscenza ha aperto orizzonti nuovi, mai come oggi si ritorna a parlare della morte dell'anima e della sua continuità dopo l'esaurimento vitale delle nostre cellule, certo sempre che abbia inteso bene, nel libro di Aldo Schiavone "Storia e destino" dove l'uomo si troverà al limite della civiltà e quella conoscenza acquisita che per assurdo e spero di no personalmente possa sovverchiare la natura, oppure affiancarsi a qualcosa di superiore ed è qullo il salto nel vuoto????????????????</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei risponderti con parole mie, ma dopo aver letto parte del libro &#8220;L&#8217;anima e il suo destino&#8221; di Vito Mancuso, credo che la risposta sia contenuta a pag. 10 ripeterla mi sembra di profanare pensieri altrui e se l&#8217;hai già letto ti chiedo se lo condividi, certo oggi la conoscenza ha aperto orizzonti nuovi, mai come oggi si ritorna a parlare della morte dell&#8217;anima e della sua continuità dopo l&#8217;esaurimento vitale delle nostre cellule, certo sempre che abbia inteso bene, nel libro di Aldo Schiavone &#8220;Storia e destino&#8221; dove l&#8217;uomo si troverà al limite della civiltà e quella conoscenza acquisita che per assurdo e spero di no personalmente possa sovverchiare la natura, oppure affiancarsi a qualcosa di superiore ed è qullo il salto nel vuoto????????????????</p>
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		<title>Di: md</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2200</link>
		<dc:creator>md</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 21:47:51 +0000</pubDate>
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		<description>@domenico: sarà anche come tu dici, anch'io non sono un cantore entusiasta (e di solito un po' idiota) delle "magnifiche sorti e progressive", però è un processo avviato, e secondo me non arrestabile, con una  porta stretta di fronte...
@bruno: non ho molto capito il tuo commento, soprattutto non mi torna il concetto di natura che tu evochi - sarà che sono convinto che la nostra "natura" sia quella di negarci in quanto semplice natura</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@domenico: sarà anche come tu dici, anch&#8217;io non sono un cantore entusiasta (e di solito un po&#8217; idiota) delle &#8220;magnifiche sorti e progressive&#8221;, però è un processo avviato, e secondo me non arrestabile, con una  porta stretta di fronte&#8230;<br />
@bruno: non ho molto capito il tuo commento, soprattutto non mi torna il concetto di natura che tu evochi - sarà che sono convinto che la nostra &#8220;natura&#8221; sia quella di negarci in quanto semplice natura</p>
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		<title>Di: bruno</title>
		<link>http://mariodomina.wordpress.com/2007/07/25/la-specie-la-storia-il-destino/#comment-2198</link>
		<dc:creator>bruno</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 21:23:42 +0000</pubDate>
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		<description>tristi i giorni in cui le carrozze non sarano più trainate dai cavalli, non ricordo chi disse questa frase, ma anticipava eloquentemente il presente, l'uomo si allontana sempre più dalla natura che la generato l'eccesso della conosenza se non in sintonia a un ordine universale porta alla fine dell'umanità, già oggi si possono vedere i primi sintomi, disastri ecologici, un triste passato nucleare, consumismo sfrenato, globalizzazione. Il male che stà appropiandosi dell'uomo snaturandone quell'essenza vitale denominata civiltà, a favore dell'invidia motore trainante con l'egosmo umano connubio perfetto. L'uomo deve rimanere natura perchè tale e non usare come sue quelle conoscenze che ha solo rilevato da un creato già esistente e definito non è lo spazio e il tempo dove la relatività a aperto nuove frontiere non deve inquetarci la velocità della vita temporale perchè la parte di noi pensiero, coscienza, o meglio l'anima che chissà anno origine da quel soffio iniziale e per loro tempo e spazio poco conta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tristi i giorni in cui le carrozze non sarano più trainate dai cavalli, non ricordo chi disse questa frase, ma anticipava eloquentemente il presente, l&#8217;uomo si allontana sempre più dalla natura che la generato l&#8217;eccesso della conosenza se non in sintonia a un ordine universale porta alla fine dell&#8217;umanità, già oggi si possono vedere i primi sintomi, disastri ecologici, un triste passato nucleare, consumismo sfrenato, globalizzazione. Il male che stà appropiandosi dell&#8217;uomo snaturandone quell&#8217;essenza vitale denominata civiltà, a favore dell&#8217;invidia motore trainante con l&#8217;egosmo umano connubio perfetto. L&#8217;uomo deve rimanere natura perchè tale e non usare come sue quelle conoscenze che ha solo rilevato da un creato già esistente e definito non è lo spazio e il tempo dove la relatività a aperto nuove frontiere non deve inquetarci la velocità della vita temporale perchè la parte di noi pensiero, coscienza, o meglio l&#8217;anima che chissà anno origine da quel soffio iniziale e per loro tempo e spazio poco conta.</p>
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