“Guai a voi, farisei, che desiderate occupare i posti d’onore nelle sinagoghe ed essere salutati sulle piazze. Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza accorgersene! [...] Guai a voi, maestri della legge, perché avete portato via la chiave della vera scienza: voi non ci siete entrati e non avete lasciato entrare quelli che avrebbero voluto.” (Luca 11, 43-44; 11,52)
“Preparano pesi impossibili da portare e poi li mettono sulle spalle degli altri: ma da parte loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutto quello che fanno è per farsi vedere dalla gente. Sulla fronte portano la parola della legge in astucci più grandi del solito; le frange dei loro mantelli sono più lunghe di quelle degli altri [...] Voi però non dovete fare così. Non fatevi chiamare ‘maestro’, perché voi siete tutti fratelli e uno solo è il vostro Maestro. E non chiamate ‘padre’ nessuno di voi sulla terra, perchè uno solo è il Padre vostro, quello che è in cielo. E non fatevi chiamare ‘capo’, perchè uno solo è il vostro Capo, il Messia. In mezzo a voi il più grande deve essere il servitore degli altri. Chi vorrà farsi grande Dio lo abbasserà; chi resterà umile, Dio lo innalzerà.
Guai a voi ipocriti, maestri della legge e farisei! Voi chiudete agli uomini la porta del regno di Dio: non entrate voi e non lasciate entrare quelli che vorrebbero entrare. [...]
Guai a voi ipocriti, maestri della legge e farisei! Voi siete come tombe imbiancate: all’esterno sembrano bellissime, ma dentro sono piene di ossa di morti e di marciume. Anche voi, esternamente, sembrate buoni agli occhi della gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di male [...]
Serpenti, razza di vipere! Come potrete evitare i castighi dell’inferno?”
(Matteo 23, 4 e sgg.)
Categorie: Conati
Etichette: religione
mercoledì 16 gennaio 2008 alle 4:34 pm
Ares
comunque .. l’inferno non esiste!
mercoledì 16 gennaio 2008 alle 4:36 pm
Ares
..inteso come luogo post morte fisica intendo
mercoledì 16 gennaio 2008 alle 5:17 pm
sì certo, l’inferno è già qui sulla terra, come dice sempre Dylan Dog, ma comunque bisogna chiederlo a Gesù, visto che è lui a parlare…
mercoledì 16 gennaio 2008 alle 5:53 pm
Ares
Si…. ma tu dai per scontato che egli si riferisca all’inferno post mortem.. poi comunque.. non e’ esattamente lui che parla.. le scritture sono comunque una manipolazione intellettuale..
mercoledì 16 gennaio 2008 alle 6:09 pm
Naturalmente la mia era solo una provocazione, e comunque mi pare più che credibile che Gesù (che per me ovviamente NON è il figlio di Dio) possa aver detto quelle cose. Mi sono solo chiesto che cosa avrebbe detto oggi Gesù ai nuovi farisei, e mi pareva che la sostanza delle sue parole non sarebbe poi cambiata di molto
venerdì 1 febbraio 2008 alle 9:44 am
ma perchè Gesù ce l’aaveva con i farisei?
venerdì 1 febbraio 2008 alle 10:25 am
Ares
Gesu’ non ce l’aveva con nessuno… il problema e’ che i suoi intermediari o portavoce o discepoli, che nulla avevano di divino, hanno interpretato e scritto “le sue parole”, immersi in un periodo storico /sociale in cui i farisei erano la classe religiosa dominante; I farisei si reclutavano sociologicamente in un’aristocrazia di nascita e di denaro, corrispondono ad una aristocrazia dominate.. che come tutte le aristocrazie di ogni religione esercitava dei poteri e degli abusi.
venerdì 1 febbraio 2008 alle 10:30 am
Ares
Cio’ che i discepoli criticavano e osteggiavano era la “spregiudicatezza” e “l’abuso”.. che sono l’inevitabile caratteristica di ogni realta’ sociale e religiosa che ha una posizione di potere nei confronti di realtà minoritarie.
… la domanda di md e’… chi sono i nuovi farisei?
venerdì 15 febbraio 2008 alle 12:47 pm
Quando un’idea non ti piace evitala e se puoi distruggila,quando le tue azioni non corrispondono al rispetto della libertà altrui non badare,carica come un toro infuriato.
Non è così. Storicamente solo Prometeo e poi il Budda hanno dato e evitato di coinvolgere l’umanità nei meandri delle proprie responsabilità. Il primo donando (ma sta ancora pagando adesso,il secondo con grande flemma e maestosità invita al rifiuto di ciò che ci circonda in nome di una perfetta serenità interiore. Non esistono domande,non esistono risposte,esiste solo una Regale imperturbabilità. None nuovamente così,viviamo in un contesto di umanità dove non è possibile prescindere
da chi ci sta accanto. Non voglio con questo emettere giudizi draconiani,devo prima guardare me stesso ma è certo che se non vogliamo precipitare in una situazione degenerativa,dobbiamo con le regole che ci siamo imposte,imporre quel clima di giustizia che ci permette di vivere una vita civile avente il valore che questi codici impongono. Per quanto riguarda l’inferno beh,potrebbe essere opinabile ma è inopinabile che senza un freno alla dissennatezza di alcuni precipiteremmo in un baratro di cui non conosciamo ne il fondo ne la sofferenza. Sia chiaro,queste sono solo mie modeste riflessioni,che nulla vogliono togliere al valore delle idee sopra citate. mah…
mercoledì 20 gennaio 2010 alle 10:10 pm
L’inferno c’e': il Nuovo Testamento e’ pieno di riferimenti all’Inferno. E’ una verita’ di fede. Il dramma e’ che il Diavolo e’ cosi’ bravo da far credere che l’Inferno non esista tanto bravo che financo gli uomini di Chiesa non ne parlano in quanto di fatto increduli sulla sua (duplice) esistenza.
martedì 19 aprile 2011 alle 11:55 pm
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