E’ APERTA LA CACCIA: ai rom, agli zingari, ai romeni (o ai rumeni), agli albanesi, agli stranieri, ai vagabondi, ai nomadi, agli straccioni, ai froci, alle streghe, ai comunisti, agli eterni ebrei… Chi sopravviverà ai pogrom e ai roghi, verrà poi rinchiuso nei campi di concentramento che il neogoverno italiano sta approntando. Nel frattempo qualcuno si incaricherà di scrivere il nuovo manifesto della razza. Ma che anno è?
By md
Tag: razzismo
Questo post è stato pubblicato il Mercoledì 14 Maggio 2008 alle 11:54 pm ed è archiviato in CONATI. Segui i commenti a questo post con il feed RSS 2.0.
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Giovedì 15 Maggio 2008 alle 2:36 pm
Entro ed esco da questo blog: un attimo solo per dire che, allegoria per allegoria s’intende, forse siamo scampati alle foibe.
La storia fatta di silenzio e di mistificazione non insegna nulla, non è maestra, soprattutto quando ci si misura, come vedo, con i bambini.
Chiedo scusa per l’intrusione, grazie per l’ospitalità.
Giovedì 15 Maggio 2008 alle 3:33 pm
“La storia fatta di silenzio e di mistificazione non insegna nulla”: è esattamente il motivo per cui non starò mai zitto, e griderò sempre a voce spiegata contro tutte le ingiustizie, da qualsiasi parte provengano.
Anche sulle foibe: Foibe e memoria carsica.
Giovedì 15 Maggio 2008 alle 3:33 pm
A proposito di froci: dopodomani, che è il mio compleanno, cade la giornata mondiale contro l’omofobia.
Per festeggiare, a Pesaro, una madre accoltella la figlia al grido di “meglio morta, che lesbica”, che è un po’ il prosieguo del celebre “meglio fascista, che frocio” della Mussolini a Luxuria.
Da quando è stata istituita, sono sempre stata fiera che cadesse proprio quel giorno (quanto mia madre con l’anniversario della nascita dello Stato di Israele), ora, a soli 4 anni dalla sua istituzione e alla luce di tutto quello che sta succedendo, mi chiedo se abbia ancora un senso.
(Tra l’altro, qui a Lecco ci sono già le ronde! Non sei invidioso? ._.)
Un abbraccio.
Giovedì 15 Maggio 2008 alle 3:38 pm
PS: da notare come l’articolo del corriere finisca con l’idilliaca conclusione di un fatto simile, in cui la ragazza in questione è “guarita” e si è messa con un ragazzo; per la serie: c’è sempre speranza, genitori! Anzi, ammazzateli di botte i vostri figli, che alla lunga funziona! Li raddrizzerete, quei froci deviati!
Che schifo.
Giovedì 15 Maggio 2008 alle 3:40 pm
Singolari coincidenze…Sherasade, ti anticipo gli auguri, ma prometto di chiamarti!
E rilancio lo slogan di risposta del Gay Pride alla Mussolini: “froci sempre, fascisti mai!”
Giovedì 15 Maggio 2008 alle 10:07 pm
non ‘gay’ pride, ma pride – anche lesbico e trans
lo slogan viene precisamente da quello di catania – sarà un caso che proprio lì un ’solerte’ questore, molina, avesse mandato al confino tanti omosessuali decenni e decenni prima ‘quando c’era lui…’?
hai ragione, md: ma che anno è?
abbracc* sicul*
Giovedì 15 Maggio 2008 alle 11:16 pm
certo nic, giusta precisazione!
Venerdì 16 Maggio 2008 alle 12:22 pm
“non è sostenibile. Sono troppi: se qualcuno pensa di varare un piano per ridistribuire la presenza dei Rom se ne assuma le responsabilità. Non si devono ripartire – ha concluso – devono ripartire».
Filippo Penati ex sindaco di Sesto S.Giovanni.città operaia.
Venerdì 16 Maggio 2008 alle 3:43 pm
Ares
Per chi fosse interessato, a Giugno, a Milano, al teatro Strehler si svolgera’ il 22°MIX festival di Cinema Gaylesbico e Queer culture ( http://www.cinemagaylesbico.com ) .. i “corti” mi sembrano degni di nota.
Venerdì 16 Maggio 2008 alle 9:31 pm
Beh, che dire… a tutto c’è un limite.
C’è un limite ai vari razzismi e “sessismi” come c’è un limite alla delinquenza, all’illegalità e agli edonismi.
Sabato 17 Maggio 2008 alle 1:52 pm
Io osservavo una nota di….”colore”
Il manifestino d’epoca che hai messo a commento visivo del tuo post osservo tristemente che ha uno sfondo……verde. Corsi e ricorsi storici?
Sabato 17 Maggio 2008 alle 2:27 pm
“Il manifestino d’epoca che hai messo a commento visivo del tuo post osservo tristemente che ha uno sfondo……verde. Corsi e ricorsi storici?”
Spero tu stia scherzando…
Sabato 17 Maggio 2008 alle 3:45 pm
Non so se Daniele stesse scherzando, io no di certo. Penso anzi che oggi sia molto peggio del 1938, dato che il neorazzismo è socialmente condiviso e ben più popolare di quanto non fosse calato dall’alto in epoca fascista.
Sabato 17 Maggio 2008 alle 4:06 pm
Va bene. Non condivido l’idea (per me esagerata), ma ammettendo che corrisponda a realtà, che soluzioni proporresti?
Sabato 17 Maggio 2008 alle 4:34 pm
Non ho ricette. So che da quando avevo 15 anni mi batto per le mie idee (l’uguaglianza, la giustizia sociale, la pace tra i popoli, la libertà), e mi ritrovo 30 anni dopo in una società che nella sua maggioranza le rigetta. Non è la prima e non sarà l’ultima volta. D’altra parte i processi storici sovrastano (quasi) sempre gli individui. Una cosa è certa: non me ne starò zitto, né mi ritirerò in campagna…
Lunedì 19 Maggio 2008 alle 11:06 am
Ares ^__^
@ Tullio ha detto:
“C’è un limite ai vari razzismi e “sessismi” come c’è un limite alla delinquenza, all’illegalità e agli edonismi”
Tulio ti spiace chiarirmi qual’e’ il limite “ai vari razzismi e sessismi” ? .. e sotto quel limite cosa e’ lecito ?
Lunedì 19 Maggio 2008 alle 7:15 pm
Basta seguire il “principio del buon padre di famiglia”
Razzismo lo intendendo come riconoscimento di differenze derivanti da culture e popoli diversi. Differenze che esistono (nel bene e nel male, questo è soggettivo) e che dobbiamo saper accettare e assimilare o disconoscere.
Così anche tra i due sessi ci sono differenze che nel bene e nel male ci sono e che servono a completarci.
I limiti stanno nel buon senso e nel rispetto delle altre persone.
Lunedì 19 Maggio 2008 alle 7:15 pm
scusa, ho sbagliato a scrivere “intendo”…
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 11:33 am
Ares
@Tullio… non ho capito..
..cerco di darti una definizione non personale di razzismo.. e sessismo.. poi se riesci chiariscimi meglio il concetto di “limite”.. e chiarirmi anche sotto il questo limite cosa sia lecito.. te ne sarei grato:
Razzismo: Insieme di teorie e comportamenti basati su una presunta divisione dell’umanità in razze “superiori” e razze “inferiori”. Secondo le teorie razziste il patrimonio biologico determinerebbe, oltre ai comportamenti individuali, gli sviluppi (culturali, politici, economici ecc.) dei gruppi e delle società. Stabilendo questa connessione fra tratti razziali ed evoluzione sociale, le concezioni razzistiche ritengono superiori le razze in grado di costruire società più “evolute”.
Il sessismo è considerato una forma di discriminazione tra gli esseri umani basata sul genere sessuale. Un atteggiamento sessista si può manifestare in alcune convinzioni, ad esempio:
la presunta superiorità o il presunto maggior valore di un genere rispetto all’altro.
la presunta superiorità o il presunto maggior valore di un sesso rispetto all’altro.
l’odio per le donne (misoginia) o per gli uomini (misandria).
l’attitudine ad inquadrare maschi e femmine in base agli stereotipi di genere ed ai relativi pregiudizi.
assegnare arbitrariamente qualità (positive o negative) in base al sesso.
Le idee sessiste si manifestano in una sorta di essenzialismo secondo cui gli individui possono essere compresi e giudicati semplicisticamente in base ad alcune caratteristiche fisiche o del gruppo di appartenenza, in questo caso il gruppo maschi o femmine. Anche le persone che in vari luoghi e periodi storici non rientravano “fenotipicamente” in un genere definito (intersessuali, ermafroditi o pseudoermafroditi) o che si rifiutavano di aderire al ruolo loro assegnato in base al sesso (transessuali sia uomini che donne, crossdresser e in alcuni casi gay e lesbiche) sono state oggetto di discriminazioni che si possono leggere come discriminazioni sessiste, in quanto derivanti dalla necessità implicita, nella semplificazione sessista, di dividere nelle due categorie suddette: maschi e femmine. In tutte le società conosciute, maschile e femminile sono definiti prima di tutto come generi sociali ben distinti.
Il genere biologico (maschio o femmina) a volte da solo non basta per definire l’appartenenza ad un genere sociale.
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 12:01 pm
Ares
In generale mi fido poco del “buonsenso” del “buon padre di famiglia” se questi ha un idea personalissima di razzismo e sessismo.
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 12:21 pm
Nel 1940 Guido Landra, estensore del ‘Manifesto razzista’, in un articolo (guarda caso, pubblicato proprio sulla ‘Difesa della razza’) intitolato ‘L’antropologia nel quadro della politica della razza’ affermava:
<>
[La Difesa della Razza, III, 18 (20.7.1940)]
Oggi l’antropologa Ida Magli ce ne propone una versione post(neanche tanto)moderna
Ma ha mai sentito parlare di colonialismo e post-colonialismo?
Buona lettura (si fa per dire…)
Da http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=263058
Perché la sinistra vuole
di Ida Magli
Perché gli italiani di sinistra odiano tanto se stessi? Perché odiano i propri genitori, i propri figli, la propria terra, la propria lingua, la propria cultura, al punto da volerne la fine a tutti i costi?
La violenza con la quale impongono, ormai da molti anni, l’invasione dell’Italia da parte degli stranieri ha questo solo significato: la prossima fine del popolo italiano. Ed essi lo sanno bene, anche se fingono di non saperlo. È stata la sinistra, infatti, a importare le scienze umane, a far conoscere agli italiani la sociologia, l’antropologia, la linguistica, l’etnologia, la fenomenologia, la etnopsichiatria; sono stati gli editori di sinistra, da Einaudi a Feltrinelli fino al Saggiatore, a tradurre e a divulgare nelle Università i testi più famosi di Marcel Mauss, di Robert Hertz, di Bachofen, di Boas, di Lévi-Strauss, di Margaret Mead, di Wittgenstein… Le scienze umane hanno messo definitivamente in chiaro che quello che conta nel comportamento dei popoli come degli individui è l’ambiente complessivo formato dalla lingua, dai costumi, dalla religione, dalla tradizione, dalla storia, insomma da ciò che oggi tutti chiamano con disinvoltura «cultura», dimenticandosi che l’accezione odierna del termine «cultura» è appunto quella immessa nel linguaggio comune dalle scienze umane. L’intelligenza critica e aperta ai nuovi saperi, che è stata attribuita sempre alla sinistra e di cui abbiamo partecipato in tanti (io stessa non posso dimenticare il piacere e la libertà con i quali ho scritto di questi argomenti per quasi venti anni sul quotidiano La Repubblica), dipendeva soprattutto dal suo aver «iniziato» le cattedre universitarie, fino ad allora arroccate nella filologia, ai nuovi strumenti metodologici; strumenti che hanno reso possibile comprendere nel senso pieno del termine – ossia renderceli contemporanei – il mondo di Omero come quello degli Inca. Ebbene questa intelligenza sembra essere stata cancellata di colpo nel momento in cui i politici hanno deciso di prendere in mano e di servirsi del vecchio progetto di unione europea per azzerare la storia dell’Europa mescolando nel suo territorio tutti i popoli esistenti oggi nel mondo. Da allora la sinistra è diventata ottusa e cieca e si è comportata come se quelle stesse scienze umane che avevano entusiasmato i giovani e che l’avevano fatta amare dalla maggioranza degli intellettuali e degli artisti, non fossero mai esistite. Avrebbe dovuto essere la sinistra a impedire un progetto distruttivo come quello europeo. Avrebbe dovuto essere la sinistra a «sottrarre la storia alla violenza della politica». Non soltanto non l’ha fatto, ma si è lanciata nella realizzazione europea odiando se stessa e gli italiani.
Perché? Siamo in tanti a chiedercelo. Perché la sinistra desidera la fine degli italiani, la fine della lingua, della musica, della poesia, del pensiero italiano? Perché nelle sue file anche i più intelligenti, i più colti, fingono di essere stupidi? Sanno bene che nessuno zingaro amerà la lingua italiana né scriverà le melodie di Puccini. Sanno bene che nessun musulmano lascerà in piedi le cattedrali gotiche né ammetterà che si cantino le Messe di Palestrina o di Rossini. È questo il punto. Sono gli uomini che fanno vivere le culture. Gli stranieri, giustamente, faranno vivere la propria.
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 12:22 pm
oops, scusate, è saltata proprio la citazione da Landra
eccola!
È stata […] sempre nostra cura il ripetere che molte delle posizioni ideologiche della vecchia antropologia debbono essere considerate superate e che al loro posto devono subentrare le idee originali del razzismo fascista. […] In altri termini, anche l’antropologia deve essere inquadrata nella politica. Nel clima fascista è assolutamente inconcepibile ammettere l’esistenza di una qualsiasi scienza riguardante l’uomo avulsa dalla politica. […] È necessario quindi che l’antropologia sia soprattutto indirizzata a portare il suo contributo alla politica della razza. […] Appare dunque necessario da quanto esposto che nella mente degli antropologi si faccia sempre più chiaro il concetto che la loro scienza deve avere un suo aspetto politico, che oggi non hanno tanta importanza gli studi che cercano di decifrare le tenebre del passato delle razze umane quanto quelli che si proiettano nell’avvenire di esse. In questo campo possiamo con orgoglio affermare che ‘La Difesa della Razza’ ha assunto la funzione di vera e propria avanguardia’.
[La Difesa della Razza, III, 18 (20.7.1940)]
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 5:53 pm
Scusa, mi sono spiegato male…
“Razzismo” e “Sessismo” visti come prese di posizione di persone che si ritengono superiori rispetto ad altre (come i termini stessi effettivamente spiegano…) sono cose lontane secoli da quello che io sono e che voglio dire.
Intendo dire che differenze tra “razze” (anche se forse è meglio dire “etnie”) e “sessi” esistono e, nonostante non siano nette, molte volte sono rilevanti anche come modo di pensare, logica. Naturalmente è fondamentale la cultura e la mentalità che viene insegnata ed educata sin da piccolo, ma sono innegabili le predisposizioni di “razza” e “sesso”.
Non si possono definire dei “limiti” in modo netto, ma si trovano certamente nella tolleranza e sopratutto nel rispetto della Persona che si ha di fronte; chiunque essa sia. Si va oltre il limite quando viene a mancare il rispetto dalla parte opposta. Oltre il limite ci sono 2 alternative: o riportare “l’ordine” umanamente (educare e far capire dove stà lo sbaglio) o con la forza (cosa che a me, personalmente, non piace).
Qui ho un pò semplificato l’idea, ma (stavolta) penso di essere stato chiaro.
Tullio
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 10:40 pm
@ Tullio: “Sono innegabili le predisposizioni di “razza” e “sesso”: forse nel caso del mio gatto, ma credevo che gli umani avessero acquisito un po’ più di indipendenza dalla biologia (che, come notava giustamente Simone De Beauvoir, non è destino).
Limiti e tolleranza, poi, non sono mai unilaterali; l’ordine non mi è chiaro cosa sia, di certo è chiaro per il vincitore che lo impone con le armi.
Brava Nic: Ida Magli cosa sarebbe, la punta avanzata della “cultura” della nuova destra?
Che di nuovo non ha proprio niente, è sempre la stessa minestra riscaldata: razzismo, autarchia, valori, famiglia, ordine (guarda caso le parole d’ordine del librettino scritto da Tremonti, che pensa di avere consegnato alla storia il “manifesto” della destra europea).
Spero solo che questa sbornia pseudonazionalista e delirante non finisca in una immane tragedia come l’altra volta (ma poi chi cazzo sono ’sti “italiani”?, che poi lo ascoltano Palestrina o Rossini? e quanti di loro sanno riconoscere una chiesa gotica?).
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 10:50 pm
Beh, non so cosa dirti allora.
Siam tutti uguali… non devono essereci limiti… tutta la destra è razzista, fascista, ignorante e irrelaistica… convinto tu…
Mercoledì 21 Maggio 2008 alle 10:58 pm
quella italiana non sta facendo molto per dimostrare il contrario; ma ti dirò che non mi riconosco nemmeno in gran parte della cosiddetta “sinistra”; comunque in questo momento sono più preoccupato della società, degli umori profondi del paese, più che della sua rappresentanza politica
Giovedì 22 Maggio 2008 alle 4:00 pm
Ares
Si certo, le differenze tra etnie ci sono(VivaDDio!)… il problema e’ che siccome il diverso quasi sempre e’ inferiore(se visto solo dal punto di vista dominante).. si puo’ disporre della sua vita come si vuole, defraudandolo, annichilendolo, bruciandogli casa e famiglia…rispedendoli al LORO PAESE!!.. a quel paese che il sistema dominante gli ha reso INVIVIBILE..ed e’ per questo che furono costretti all’espatrio volontario per ricercar fortuna..
O si,si facciamo ORDINE…che cazzo ce ne frega della loro dignita’ umana ?..
“Buon padre di famiglia!..PrrrrrrrrrrrrrrrrRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR !!
Giovedì 22 Maggio 2008 alle 6:11 pm
Ares
Mi e’ scappata !! ^__^
Giovedì 22 Maggio 2008 alle 6:47 pm
Ares
“Gli uomini sono proprio senza cuore: conoscono il loro potere e lo usano.”
Giovedì 22 Maggio 2008 alle 6:49 pm
Ares ^__^
..aproposito di sessismo..
“Il Libro dei Libri inizia con un uomo ed una donna in paradiso, e finisce con l’Apocalisse.”
Sabato 16 Maggio 2009 alle 11:49 pm
Caro ro_buc, Filippo Penati dice molto di più e di peggio: “Togliamogli i bambini” . Bravo! E poi che ne facciamo? Li castriamo? Per impedirgli di prolificare? Di perpetuare la “razza”?
E dei genitori ancora fertili? Li sterilizziamo?
Martedì 3 Novembre 2009 alle 11:29 am
sei pazzo………… che qualcuno ti fulmini
Martedì 3 Novembre 2009 alle 11:30 am
giù le mani dai bellissimi albanesi.
Martedì 3 Novembre 2009 alle 3:23 pm
jo-iwr: forse non hai colto l’intento polemico (e amaramente ironico) del mio post: naturalmente io sto dalla parte dei “cacciati” (e dunque anche degli albanesi), non dalla parte dei “cacciatori”…
Martedì 3 Novembre 2009 alle 3:43 pm
secondo me la presenza della faccina che ride nel commento di jo indica che ha colto l’intento polemico del tuo post. e anche il commento seguente non mi riesce di leggerlo diversamente. però magari mi sbaglio … d’altronde anche gli ebrei stessi non riuscirono o a credere che qualcuno potesse volerli sterminare … perchè era un’idea davvero impensabile ed indicibile, per loro, così come per tutti quelli che sono stati a guardare, e hanno aspettato che “Hitler distruggesse mezza europa” prima di decidersi a fare qualcosa.
certo è che se la storia insegna qualcosa bisognerebbe leggere i segni di quello che cerca di ripetersi e … darsi una mossa
Martedì 3 Novembre 2009 alle 4:09 pm
@milena: magari hai ragione, diciamo che qualche parola in più avrebbe aiutato
Martedì 3 Novembre 2009 alle 4:11 pm
e poi sono un po’ allergico a quelle maledette faccine (emoticon o come diavolo si chiamano), non tutti i linguaggi e le novità mi trovano così consenziente e aperto…
Martedì 3 Novembre 2009 alle 4:31 pm
va bene, md, capisco cosa vuoi dire, e ci starò più attenta anch’io
Martedì 3 Novembre 2009 alle 4:33 pm
ma no, figurati milena, sono solo un vecchio reazionario…
Martedì 3 Novembre 2009 alle 4:36 pm
vecchio può darsi, ma reazionario mi giunge nuova …