BUTTAR VIA PLATONE?

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Michel Onfray, il filosofo francese autore del Trattato di ateologia che ha fondato l’Università popolare di Caen (http://perso.orange.fr/michel.onfray/accueilup.htm), continua nella sua opera di demolizione e di critica radicale di una certa tradizione filosofica. Ora lo fa con una vera e propria “controstoria della filosofia”, di cui l’editore Fazi ha pubblicato in Italia il primo volume, intitolato Le saggezze antiche. Il progetto è ambizioso: sei volumi per contrapporre alla storia ufficiale della filosofia una storia alternativa che assuma il punto di vista dei “vinti”.

La tesi di partenza è che a farla da padroni nella tradizione filosofica che si è imposta in Occidente è sempre stata la cricca platonico-cristiana-idealistica. Il vincitore della guerra è Platone e la minestra filosofica dai tempi dell’Accademia è, con poche varianti ed eccezioni, sempre la stessa: primato delle idee e della sfera spirituale, svilimento di ciò che è materiale, corporeo, terrestre.

Anche la scrittura della storia della filosofia, secondo Onfray, è stata quasi esclusivamente platonica. Non diversamente dal Diamat stalinista in URSS negli anni che furono, vige nelle università occidentali un vero e proprio dogmatismo idealistico che va smantellato. Dietro una posizione che sembra essere ancora una volta tutta interna all’ambito accademico (una sorta di diatriba interprofessorale), la posta in gioco è in realtà molto più alta. Per lo meno su due questioni:

a) la visione generale della filosofia: Onfray pensa che si debba respingere una volta per tutte una concezione museale e monastica della filosofia, appannaggio della sola casta dei professori, con il suo gergo asfittico, per contrapporvi una filosofia che serva alla vita, che parli a tutti, ecc.

b) ma soprattutto ciò che deve venire in primo piano nel discorso filosofico è il grande rimosso, o meglio il grande nemico, della tradizione filosofica: il corpo con tutto ciò che vi attiene, felicità, desiderio, libido, ecc.

La controfilosofia avrà dunque la funzione di liberare dall’oblio tutti quei filosofi che hanno messo al centro del loro pensiero questi temi, nonostante le difficoltà di reperimento delle fonti originali. Già scorrendo l’indice del primo volume si capisce il senso dell’intera operazione: i protagonisti della storia della filosofia antica diventano gli antichi materialisti (Leucippo e Democrito), i sofisti, Diogene e i cinici, i filosofi edonisti, gli epicurei… I termini che li accompagnano sono un vero e proprio manifesto filosofico alternativo: gioia, piacere, vita piacevole, fuga dall’afflizione, voluttà, godimento, desiderio, felicità, voluttà divina…

Si applichi tutto ciò al presente e si otterrà una visione della vita piuttosto lontana tanto dal fondamentalismo religioso risorgente quanto dal fondamentalismo del consumo.
Ma questo è solo l’inizio del ragionamento…

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3 Risposte to “BUTTAR VIA PLATONE?”

  1. mario Says:

    Concordo pienamente con il punto a),salvo a mettere attenzione a una cosa:l’eleganza del pensiero. Un esempio: se non hai lo smoching,puoi anche recarti ad una festa,ma deve essere pulito e stirato. Per il punto b) porre attenzione ad una cosa: andare dalle stelle alle stalle ci vuole un attimo. L’anima ci permette di gratificarci nella conoscienza,il corpo se non tenuto sotto controllo produce abbrutimento. Non siamo stati fatti per rotolare nel fango,ma per acquisire conoscenza;ora fra i due c’è un bello spazio,non necessariamente bisogna a tutti i costi andare con il “culo per terra”. Sono note molto semplici ma quante grandi civiltà sono perite per non aver fatto attenzione a questa regola.La nostra ad esempio è pericolosamente su questa china.

  2. md Says:

    Quando parlo di “corpo” non intendo la pancia o gli istinti. Intendo una concezione integrale dell’individuo, che innanzitutto non lo scinda in un’anima e un corpo, ma che spiritualizzi il corpo e materializzi l’anima. Ne faccia un tutt’uno.
    “Fatti non foste a viver come bruti/ma per seguir virtute e canoscenza”. Ma virtù e conoscenza non stanno nei cieli, stanno qui in terra.

  3. mario Says:

    a md. Molto interessante la precisazione,e diciamo pure che questo è il traguardo da raggiungere in questa nostra esistenza,solo così infatti la nostra anima può rendere piena l’esperienza sulla materia. E quello che io da” illo tempore” continuo ad asserire, il di poi con quello che potrebbe essere lo verificheremo…

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