FILOSOFIA CON I BAMBINI – 2

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I documenti che allego a questo post riguardano il percorso fatto fino ad oggi con la
V B delle scuole elementari Manzoni di Rescalda.
Descrivo brevemente i momenti essenziali di tale percorso, sperimentale e ancora lungi dall’essere compiuto (anche se la fine dell’anno scolastico batte ormai alle porte).

I bambini hanno appreso la parola “filosofia” studiando la civiltà greca, ma siccome le informazioni sui libri erano scarse e “poco approfondite”, hanno pensato di scrivere una lettera a una persona laureata in filosofia che potesse spiegar loro:
a) il significato della parola filosofia
b) chi erano i filosofi più importanti
c) cosa studiavano e come hanno iniziato e scoperto la filosofia.

Io e la loro insegnante, Donatella, abbiamo fissato un appuntamento e l’avventura è cominciata. Non c’eravamo dati dei tempi né tantomeno un “programma” definito”: inizialmente avrei dovuto “soltanto” soddisfare questa curiosità dei bambini e colmare per quanto possibile tale lacuna. Non è stato però possibile contenere la cosa in un solo incontro. Anzi: i bambini – non io, non l’insegnante – hanno deciso che l’esperienza doveva continuare, chiedendo espressamente che venisse istituito un “quaderno di filosofia”. Il primo incontro si è tenuto lo scorso gennaio e da allora il nostro piccolo corso di filosofia ha assunto una cadenza quindicinale.

Ogni volta dopo l’incontro io e Donatella ci siamo visti per fare il punto. Non solo: tutti gli incontri sono stati verbalizzati e si è chiesto ai bambini di scrivere ed esprimere le loro opinioni sui vari argomenti via via affrontati.

1. Il primo incontro verteva sul significato della parola filosofia e su alcuni filosofi greci (l’arché, Talete, Democrito, Empedocle, Pitagora). Ho scelto quelli che mi permettevano di usare concetti adatti alla loro età (l’origine del mondo, l’acqua, gli elementi, i numeri, le cosmologie), evitando teorie e concetti troppo astratti (l’essere, il divenire, ecc.). Ciononostante quando si è trattato di affrontare tali temi i bambini si sono ugualmente sforzati di seguirmi e di partecipare.

2. Approfittando del fatto che erano state esposte filosofie e verità diverse tra loro, nel secondo incontro è stato introdotta la domanda “chi è il più sapiente?”: chi, tra i diversi filosofi, dice la verità? chi ha ragione?
Abbiamo utilizzato il testo L’uomo più saggio del mondo, primo libretto di una bella collana filosofica edita da La Nuova Frontiera, dove il protagonista è il bambino Spallone (il giovane Platone), che è alla ricerca della verità e della sapienza. Il racconto è stato letto e ci ha consentito di introdurre la figura di Socrate.

3. Vengono discusse le idee e ipotesi fatte dai bambini a commento dell’incontro precedente. In particolare si cerca di approfondire il misterioso motto di Socrate: so di non sapere.
I concetti emersi sono quelli di pregiudizio, apparenza, dialogo, coscienza, virtù, scienza. Per non appesantire troppo l’incontro decido di introdurre la figura di Diogene di Sinope, capace di colpire l’immaginario (su cui infatti verranno poi prodotti molti disegni). Ci si lascia con la domanda cui provare a rispondere: che cos’è la felicità?

4. Tutti hanno scritto le proprie opinioni circa la felicità, e ora vengono discusse. Vengono introdotti nuovi termini, in particolare quello di utopia, che colpisce molto. L’ultima parte dell’incontro è dedicata alla lettura di un’altra avventura di Spallone: La caverna misteriosa, traduzione per bambini dell’allegoria platonica della caverna.

5. Le questioni fin qui aperte e discusse (saggezza, felicità, desideri, utopia), hanno un effetto moltiplicatore/liberatore: decido di lasciar emergere liberamente tutte le domande, senza più interporre libri, teorie o filosofi, e queste vengono fuori come ciliegie: è proprio vero che una tira l’altra!
In particolare sono tre i temi più sentiti, che quindi potremmo definire maggiormente ansiogeni:
-la morte e l’immortalità
-la teodicea (nientemeno!)
-la grande domanda: perché esisto? (quest’ultima in verità favorita dall’aver loro mostrato il bel libro illustrato di Wolf Erlbruch intitolato, appunto, La grande domanda).

Siamo ora ad una svolta: bisognerà tirare le fila e costruire una nuova tappa del percorso, evitando che l’affollamento di domande crei confusione – anche se i bambini hanno già percepito che se fare domande è relativamente semplice, dare risposte lo è un po’ meno, e richiede sicuramente tempo e fatica.
Cercheremo di alleviar loro tale fatica con un gioco che stiamo immaginando e progettando, “Il gioco della caverna”, che concluderà il nostro percorso.
Ne darò conto a giugno.

In allegato:

relazioni-incontri.pdf

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27 Risposte to “FILOSOFIA CON I BAMBINI – 2”

  1. laura Says:

    sit ma band e sciem

  2. md Says:

    ???

  3. mattiac. Says:

    è QUA CHE POSSO SCRIVERE LE GRANDI DOMANDE IO SONO DI Va

  4. mattiac. Says:

    qui posso scrvere le grandi domande

  5. mattiac. Says:

    lo scrito (con una t) 2 voltte

  6. mattiac. Says:

    MAAA QUEESTO LIBRO NON LO HAI LETTTO ANCCHEE AAAAAAA NOOIIIIII!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  7. mattiac. Says:

    di Va

  8. mattiac. Says:

    ovvviamente

  9. mattiac. Says:

    cosè sta storia che mi esce il messaggio che mi dice stai invinado troppo velocemente RALLENTAAAAAAAAAAAAAA

  10. md Says:

    oddìo, Mattia il ragazzino filosofico della V A si è scatenato…
    guarda che tra qualche giorno scriverò qualcosa sulle vostre domande, eh eh

  11. mattiac. Says:

    nooo noooo

  12. mattiac. Says:

    secondo alcune persone noi esistiamo per questi motivi

  13. mattiac. Says:

    esistiamo per aiutare
    per odiare
    per amare
    per vivere
    per fare la nostra parte nel mondo
    per uccidere
    per aiutare
    per essere nessuno
    per non essere nessuno
    per morire

  14. mattiac. Says:

    Esistiamo per lasciare un segno del nostro passaggio su questo mondo affinkè qualkuno si ricordi di noi nel tempo

  15. mattiac. Says:

    Per caso.

  16. mattiac. Says:

    PER VIVEEEEEEEEEEEEREEEEEEEEEE!

  17. mattiac. Says:

    mistero della vita.

  18. mattiac. Says:

    per compiere una missione

  19. mattiac. Says:

    ….per vedere come va a finire …

  20. mattiac. Says:

    Per fare la storia……ognuno di noi lascia 1 pezzo di storia nella sua esistenza!!!!!!

  21. mattiac. Says:

    Per pagare il condominio.

  22. mattiac. Says:

    La risposta a questa domanda la troverai solamente dentro di te

  23. mattiac. Says:

    esistiamo per far penare gli altri

  24. mattiac. Says:

    sono finite e secondo me quelle più ovvie sono la 2, la 5 e la 7

  25. mattiac. Says:

    a e la 10

  26. anonimo Says:

    Secondo me l’esistenza è un dono che riceviamo quando siamo nati
    è UN PRI-VI-LE-GIO

  27. mattiac Says:

    ciao

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