DIO E’ VEGETARIANO (e forse pure androgino)

dio_vegetariano.jpg

Sollecitato dal libro di Aldo Schiavone Storia e destino (di cui parlerò in un prossimo post), mi sono riletto l’inizio del “libro dei libri”, e ho scoperto alcune cose molto interessanti. E’ incredibile quanto una rilettura di passi noti e memorizzati da sempre, possa a volte essere sorprendente. Comunque, si prenda quel che sto per dire per una liberissima interpretazione di un non credente, nonché di un profano – non essendo io esegeta o esperto di sacre scritture. Del resto la Bibbia non è un testo scientifico, né vi si discetta di teorie fisiche o di teoremi matematici da dimostrare, e dunque non si può far altro che interpretare.

Ma vediamo un po’ cosa succede in principio. Nel primo capitolo della Genesi si racconta, come tutti sanno, di come Dio abbia creato il mondo. La prima cosa che colpisce è il nesso che si viene a istituire tra il dire, il fare e il contemplare: il creatore usa sempre questa sequenza, quasi in maniera meccanica, per forgiare il mondo. Prima la parola (una sorta di abracadabra, che infatti è un termine di probabile derivazione aramaica: Avrah KaDabra che significa Io creerò come parlo….), poi l’azione (o il lavoro), infine il fermarsi a guardare: e Dio vide che era cosa buona, è il ritornello con cui sempre l’atto si conclude.

Dunque, Dio crea in successione (poco importa se logica) i cieli, la terra; la luce, le tenebre; il firmamento; la terra asciutta e i mari; i vegetali (si insiste qui sull’ingegnoso sistema della riproduzione tramite semenza, dunque sul concetto ante litteram di Dna!); è quindi la volta dei “luminari” o delle luci: la luna, il sole, le stelle; poi è il turno degli animali: prima quelli marini (mostri compresi), poi i volatili, infine i terrestri (sembra quasi il ciclo evolutivo in epitome); e finalmente si arriva all’uomo, cui viene assegnato il compito di dominare sulle altre specie.

Ma è a questo punto che vanno fatte due importanti precisazioni: il versetto 27 dice che Dio lo fece a sua immagine e che maschio e femmina li creò. Ciò è in contraddizione con quanto raccontato dal successivo capitolo 2, versetto 22, che racconta la famosa storia della costola. Ma io, nella mia liberissima interpretazione, propenderei per la tesi della priorità ontologica: i giochi vengono decisi in principio, nel tempo dei sei giorni della creazione. E siccome maschio e femmina, e a sua immagine li fece, ergo: Dio è senz’altro androgino!

A proposito poi del dominio sugli animali di cui si parla nei versetti 26 e 28, ciò non riguarda affatto il cibarsene. Infatti il versetto 29 recita: “E Dio disse: ‘Ecco, io vi do ogni erba che fa seme sulla superficie di tutta la terra, ed ogni albero fruttifero che fa seme: questo vi servirà di nutrimento”. Il versetto 30, poi, estende il vegetarianesimo a tutto il regno animale (tutte le creature che hanno “soffio vitale”, e dunque dotate di “anima”). Se ne può dedurre che in origine gli animali che popolano l’Eden si nutrono soltanto di vegetali, senza divorarsi tra di loro.

Tutto ciò viene realizzato e fissato sul limitar del sesto giorno – quando dunque la creazione è compiuta e perfetta. E i giochi sono fatti, rien ne va plus potremmo dire! A quel punto Dio – vedendo che tutto ciò – il tutto! – è buono, decide di riposarsi. Quello che succede dopo è un’altra storia…

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44 Risposte to “DIO E’ VEGETARIANO (e forse pure androgino)”

  1. Ares Says:

    Ares

    Secondo me Dio non mangia proprio…

    e ha creato pero’ l’uomo e la donna vegetariani..

    ma md che dici?.. Dio non e’ mica androgino e’ asessuato.
    .. a volte mi entri inconsecuti.. dai quali rischi di non uscire!!
    Non si fa riferimento al sesso …
    Ma ti pare, un Dio ermafrodita .. naaaaaaaaaa!
    Tu vuoi fare avere un infarto al papa se percaso sta’ navigando in internet..

    .. pero’ pensandoci bene..

    a sua immagine..
    e somiglianza

    Non diciamoglielo alla Moratti..
    .. che poi finisce per fustigarsi con il cilicio.. per aver impedito che si svolgesse la mostra d’arte contemporanea gay a Milano

    ..

    ma quindi secondo la tua tesi gli ermafroditi sono creature di Dio piu’ di me e di te?
    ..
    naaaaaaaaaaaaa!!

  2. Ares Says:

    Ares

    ..e se fosse cosi ?!..

  3. mi Says:

    Per quanto mi ricordo, vado a naso quindi potrei sbagliare, Dio fece in principio l’uomo vegetariano. Quando poi distrusse il genere umano – a causa della sua corruzione – con il diluvio, salvando solo Noè e gli animali dell’arca, fece un nuovo patto con l’uomo, e con questo decretò che da quel momento in poi l’uomo avrebbe mangiato anche gli animali.

    Siccome non ci vuole molto, mi prendo in mano il libro e vi leggo:
    (Genesi 9, 1- 9,6)
    “L’umanità rinnovata in Noè e i suoi figli.
    Siate fecondi, moltiplicatevi e riempite la terra, e incutete paura e terrore a tutti gli animali della terra e a tutti gli uccelli del cielo. Essi sono dati in vostro potere con tutto ciò che striscia sulla terra e con tutti i pesci del mare. TUTTO CIO’ CHE SI MUOVE E CHE HA VITA VI SARA’ DI CIBO: Io, vi dò tutto questo come vi detti l’erba verde; solo non mangiate carene che ha ancora la vita sua, cioè il suo sangue. Del sangue vostro che alimenta la vita di ognuno di voi io, certamente io domanderò conto; ne domanderò conto ad ogni animale, e tanto più domanderò conto della vita dell’uomo alla mano di ogni suo simile, estraneo o parente che sia. Chiunque spargerà il sangue dell’uomo, avrà il proprio sangue sparso dall’uomo, perché Iddio ha fatto l’uomo a immagine sua.”.

    Il testo non sembra molto difficile da interpretare, a prima vista: prima del diluvio la nutrizione era costituita specialmente dai cereali e dai frutti degli alberi, mentre alle bestie era riservata l’erba. Dopo il diluvio Dio gli consente, o decreta, di mangiare anche la carne degli animali.

    Poi istituisce il tabù del sangue – tabù che i testimoni di Geova prendono alla lettera, infatti preferiscono lasciar morire il proprio figlio che permettere che riceva una trasfusione di sangue; e visto che, una volta infranto il tabù, anche senza nessunissima colpa, il bambino sarebbe rigettato ed escluso dalla comunità, insomma sarebbe come morto, tanto vale… Una mia amica medico che ho interrogato al proposito, mi ha risposto che siccome il figlio è dei genitori, lei non si opporrebbe alla loro decisione. Farebbe, sì, di tutto per tenerlo in vita, ma non oltre.
    Anche questo è un diritto alla scelta? I figli sono di proprietà dei genitori?

  4. mi Says:

    Dio ermafrodita? non mi son mai posto il problema, anzi, non m’interessa proprio.
    Cosa vuoi che ce ne cali? Però è vero: prima ci sono tre versi (forse era un sogno? un’idea? un’illuminazione divina?) in cui dice che crea l’uomo e la donna a sua immagina e somiglianza; poi di fatto trae la donna da una costola dell’uomo. Forse la struttura del romanzo è un po’ contorta….?
    Per il momento posso solo aggiungere: ALLA’FO’ILO’, e sfido chiunque a capire cosa significa!
    Vabbe’, dò un indizio: tipica espressione in dialetto della valle Imagna.

  5. Ares Says:

    Ares
    ma se dice che lo creo’ a sua immagine e somiglianza…
    e usa una costola dell’uomo per fare la donna..

    Non e’ che percarso e’ la donna ad essere il fine ultimo della creazione umana.. e l’uomo e’ solo una fase intermedia necessaria per prelevarne la costola… un po’ come si fa per gli innestiin agraria.
    Percui Dio e’ DONNA!!!

  6. Ares Says:

    Ares

    volete dire che Dio non saprebbe fare una retro senza incidentare le automobili vicine ??

  7. Ares Says:

    Ares

    Comunque secondo me dio non faceva riferimento al sesso ma alle qualita’ intrinseche dei due generi..
    Che appartengono anche ad omosessuali, bisessuali, Transgender, transessuali, ermafroditi, asessuati e chi piu’ ne ha piu’ nemetta..

    Comunque Dio C’e’ !!!

  8. mi Says:

    Qualcuno mi può spiegare la differenza tra androgino e ermafrodità? …
    è vero che potrei guardare sul vocabolario però oggi ho male al dito…
    ma così a spanne
    e considerando il famoso binomio cibo-sesso
    omnicomprensivo di tutta l’intelligibilità del pandemonio
    non sarà che
    se questo dio è androgino
    o ermafrodita
    è perchè non sa decidersi tra la carne e il pesce
    così che sceglie la verzura?

    detto tra noi…
    per tirar fuori queste parole mi sono fatta un bel cucchiaio di miele
    sì, credo che quello ogni tanto ci vuole
    miele corso per la precisione
    buono e che si scioglie in bocca
    pensate che me ne stavo su di sopra a letto
    quando ho sentito che mi chiamava dall’armadietto

    e inoltre non so cosa ce ne dovrebbe calare di un dio che non ce e glie ne importa un cazzo e che se ne sta lassù a guardar dabbasso fra madonne angeli arcangeli in colonna troni e cherubini.
    io di gran lunga preferisco i diavoletti che camminano corrono vanno in bicicletta e si divertono come matti su questa terra maledetta.
    semmai Zeus quello sì che era un gran filone che si faceva i fatti suoi e starnazzando fra cigni oche assumeva qualsiasi forma pur di infilarlo dietro indifferentemente a tutto
    adesso vi saluto vado a farmi un giro in bicicletta
    chissà che incontro un mercurio… o un mercurio cromo…
    è più facile il secondo… lo so

  9. mi Says:

    ma prima di andare vi lascio questa da leggere: buona lettura!
    ieri sera sono andata a cena da mio padre (non il padre quello su nei cieli, ma mio padre quello vero in carne e ossa con quella sua carne che si sta sfracassando e imputridendo a vista d’occhio che fra un po’ non ha più sangue nelle vene e che sta diventando polvere e si vede già il grigio spuntare in superficie e che nonostante tutto ha lo stesso uno spirito che ti fa impallidire sempre di più giorno dopo giorno che ogni volta che lo vedo rimango a bocca aperta e mi si stringe il cuore che mi arivano davanti agli occhi tutti gli attimi che abbiamo passato assieme in un colpo solo e non so perché non vado a trovarlo tutti i giorni o più spesso che so già che quando morirà mi odierò a morte per non averlo fatto davvero)e mentre aspettavamo che arrivassero gli ospiti (che poi non erano altro che mio fratellino che chiamo fratellino ma che ha già trentasette anni e mio cugino mario con la moglie cecilia che sono già in pensione e che non hanno più figli ché la chiara è morta nel duemilaeuno spiaccicata in un frontale e che si erano persino dimenticati che dovevano venire lì a cena e meno male che mia madre alle otto ha telefonato che stavano già mangiando la parmigiana ma senza pensarci troppo dopo un quarto d’ora erano già lì con noi al quarto piano e hanno mangiato un’altra volta e se ci fosse stata pure la salamella la mortadella e il cotechino sarebbe stata persino una pacchia per mario soprattutto che ne va matto ma ci siamo accontentati tutti quanti di quello che ha cucinato mia madre cannelloni fagiano e valdostane e non era poco che non abbiamo più smesso di mangiare e di parlare fino l’una di notte che soprattutto mario è una bomba umana di quelle vere che spazzano via tutte le lamentele e i piagnistei musi lunghi e lacrimoni e ti da una scossa e ti fa ridere a più non posso e che poi ti dici davvero come sono cretino davvero) seduti tranquillamente in poltrona davanti alla televisione (con tutte le solite immagini di orrore e di sangue e di gente che si toglie la pelle si pugnala alle spalle si affoga nelle catinelle e sotto un cuscino e si sfracella nelle auto lanciate come bombe e precipita in gruppo in lattine di ferro arrugginite nei burroni o che dall’alto dei cieli direttamente si polverizza fino a terra però pasciuta e rimpinzata di birra alcol e zuccheri) e senza nessun nesso con quello che mi stava dicendo prima è saltato fuori col dire:
    – quest’anno nell’orto ho seminato i girasoli. Qualcuno è salito così alto come questo soffitto e vuole ancora salire, però i fiori sono ancora un po’ piccoli e striminziti. Invece ce ne sono alcuni che sono rimasti bassi e son già tutti pieni e carichi di semi maturi.
    – bene gli ho detto io allora e quanti ce ne sono di questi girasoli e lui
    – una trentina e io ancora
    – quando sono tutti maturi non gettarli via che si possono usare per fare il pane
    (ed è anche vero che prima di mettermi a scrivere facevo anche il pane con la farina biologica integrale macinata fresca che mi piaceva impastare farina acqua e sale insieme sopra il tavolo di legno e lasciare la pasta a lievitare bene e impastarla ancora mischiando assieme semi di sesamo di lino zucca o girasole o con tocchi di mele dentro e che adesso però il pane lo compro già fatto nella fabrica alimentare bionatura che ci trovi il pane di segreto o dell’a’nzella che è quasi meglio di quello che facevo io) e lui ha detto:
    – anche l’olio.
    – sì mia madre ha detto oppure si possono dare ai pappagalli
    (e bella roba insomma i pappagalli bisogna averli e poi non è facile come dirlo che più che averli bisogna curarli e non solo tenerli legati alla catena in cima al trespolo e pulire la cacca che cade sotto sui giornali della settimana prima che fra cacca e merda stanno bene insieme che curarli poi significa anche insegnargli a parlare se non fosse che fosse che ripetono sempre le stesse cose all’infinito che non ne puoi più di stare a sentirli che ti viene quasi voglia di tenerli a stecchetto che magari con un po’ di digiuno viene fuori qualche parola nuova e non trita e ritrita come la carne delle polpette svizzere ma non è detto che sia meglio che aggiungere parole a parole sia sempre meglio ma già che ci siamo ne buttiamo dentro altre e ancora e giusto che così viene un bel minestrone variopinto che va bene per tutti i gusti e tutti ci trovano dentro quello che cercano anche la merda e chi cerca trova ma non è detto che quello che cerchi lo trovi sempre nelle parole che da sole non vogliono dire molto).
    Szacchil’lò! (indovinate anche questa)

  10. Ares Says:

    Ares

    ..Sei sicura che quello che hai mangiato fosse miele?

  11. mi Says:

    sì, però corso, te l’ho detto, miele di fiori di macchia corsa, appunto
    (comunque adesso mi sono accorta che cazzeggiando è già mezzogiorno e ormai mi toccherà uscire questo pomeriggio quando sarà caldo come l’inferno
    fa niente.)

  12. Ares Says:

    Ares
    Ma tornando al tema..
    Dio e’ vegetariano perche’ non ucciderebbe una sua creatura solo per cibarsene..la carne pergiunta ormai e’ immangiamile e se anche fosse stato carnivoro ora, sarebbe vegetariano.

    immagine e somiglianza:

    Immagine.. dal greco MIMOS imitare
    Somiglianza..dal latino similiare avere relazione di simiglianza..parere, sembrare..

    Se ne deduce.. che ora scatta la contestazione nei confronti di md. :

    Contesto md.. le scritture non dicono che li fece uguali SPICCICATI (voce dotta infantile)..
    Cerco’ di imitarsi di farli sembrare uguali a lui ma non sono uguali .. nemmeno tra di loro infatti!!
    ..
    e secondo me aggiunse gli ammenicoli sessuali giusto per non farli proprio uguali a se.

    il sesso era un dettaglio per renderli simili ma non uguali a lui

    ..

    il sesso con Dio non c’entra e la dissimiglianza da Dio che caratterizza, per noi, i due sessi.

  13. mi Says:

    Comunque di miele è meglio mangiarne poco e molto molto molto raramente.
    Oggi ho mangiato pasta integrale con le zucchine dell’orto e ho già preparato un bel minestrone per questa sera (di verdure vere, non di parole). E la carne: se non se ne ha bisogno non è necessaria. Così anche il pesce. Così mi regolo io. Cosa fa Dio, questo è un mistero. Solo che qualche volta anch’io ho l’impressione che Dio c’è ma non so come dirlo. Forse è più facile dirlo stando zitti?

  14. Ares Says:

    Io lo dico .. C’E’ !!!

  15. mi Says:

    sì, hai ragione: ho letto la netiquette. E’ stato un momento particolare, forse è anche il caldo, ed è facile metter la paglia e aspettar che prenda fuoco, e far evaporare i pensieri. Ricomponiamoci. Ricomponiamoli. Ma lasciamo che siano ancora vivi.
    A proposito del tema proposto ho qualche difficoltà ad affrontarlo: non lo trovo molto reale.
    Perché se Dio è vegetariano o meno non è importante, mentre può essere più importante se e perché lo siamo noi.
    Il fatto di somigliare a Dio è un’idea che ci è stata tramandata, ma mi sembra che si è ormai più propensi a credere che Dio somiglia a noi.
    Ovvero ognuno forse si fa il suo Dio a sua immagine e somiglianza, se non ne prende uno in prestito belle e fatto.
    Va meglio così? Rispondimi almeno.

  16. md Says:

    Forse non è risultata chiara l’intenzione tra il provocatorio e l’ironico, con cui ho scritto il pezzo. D’altro canto per me parlare del religioso significa muoversi sul piano simbolico (della “rappresentazione” come direbbe Hegel) – ma attenzione, il simbolico talvolta può essere più reale del reale. Le parole, infatti, possono essere acuminate come e più delle spade…

  17. mi Says:

    sì, lo so, e me ne sono accorta. e grazie per aver eliminato già ieri una parola che ho scritto d’istinto. forse potremmo considerarlo un’esperimento sulla possibilità di reagire in modo incontrollato della mente umana quando le parole vanno a fondo?
    Diciamo che abbiamo giocato un po’ e adesso basta.
    Però anche essere troppo controllati può essere un’inibizione… e qualche volta è difficile tenere la giusta misura.
    Ma può essere pericoloso: è come avere tra le mani il volante di una macchina potente, non saper regolare i freni e lasciarsi trascinare dall’ebrezza! così fan tutti?

  18. ro_buk Says:

    Ma ti immagini Dio androgino? Siii!!! Io stamperei e volantinerei il tuo post fuori dalle chiese.Si sa mai che qualche fedele si mettesse a ragionare…

  19. milena Says:

    infatti Dio è preso in considerazione come una persona da gran parte dei fedeli, non come una persona qualsiasi ma come il Padre, quindi un’utorità indiscutibile. Tanto che se puoi contrastare il padre naturale, e qualcuno ha detto che per ‘crescere’ sia persino necessario farlo, il Padre quello nei cieli rimane un simbolo che molti o pochi sentono il bisogno di conservare. Molti si immaginano che sia proprio una persona con fattezze umane, maschili naturalmente, come viene presentato nelle pubblicità del caffé tal dei tali. E si sentono più tranquilli. Con tutte le idee connesse di aldilà e mondo regolato da un’intelligenza superiore per cui ti puoi abbandonare tranquillamente al destino…nelle sue mani.
    Certo che presentarlo come androgino sarebbe una provocazione forte, e generalmente rifiutata, e non so se esiste ancora il reato di vilipendio alla religione.

  20. Ares Says:

    md. l’avevo capito che eri ironico .. uffa!.. mi sottovaluti!.. non che valga molto, pero’ tu mi sottovaluti..

    Tornando a Milena..

    ..non sarebbe vilipendio:

    “Sono vilipendio, la contumelia, lo scherno, l’offesa, per dir così, fine a sé stessa, che costituisce ad un tempo ingiuria al credente (e perciò lesione della sua personalità) e oltraggio ai valori etici di cui si sostanzia ed alimenta il fenomeno religioso, oggettivamente riguardato» (dalla sentenza della Corte Costituzionale numero 188/75).”

    Noi si sta’ solo interpretando quel che ci e’ stato tranandato..
    che a sua volta e’ stato interpretato..

    .. e che facciamo i testimoni di Geova li mandiamo tutti in carcere allora?… porelli loro ce stanno a prova’ a capi’ quarchecosa
    ..
    e’ sufficiente che non vi sia intenzionalita’
    ..
    comunque se passasse l’idea di un Dio androgino si risolverebbero un sacco di problemi idiologici discriminatori..
    ..
    ah!.. vi siete mai chiesti perche’ i bottoni delle camice per le donne sono a sinistra?

  21. Ares Says:

    ARES

    md. scusami ma esiste in questo Blog un area dedicata agli argomenti suggeriti di frequentatori?

    perche’ sarei interessatto all’argomento “Filosofia della matematica”

  22. md Says:

    @Ares: per quanto riguarda l’intenzione ironica mi stavo rivolgendo a Milena
    e a proposito di vilipendio, papa Luciani (Giovanni Paolo I, qualcuno se lo ricorda?) subito dopo aver detto che “Dio è madre” oltre che padre, morì… nessuna deduzione causale, naturalmente, me ne guarderei bene, del resto mica hanno chiamato quelli di CSI sulla scena del delitto!

  23. md Says:

    @Ares: ci avevo pensato, solo che sto cercando di capire come aprirla e gestirla, wordpress (e soprattutto le mie capacità informatiche) permettendo, grazie comunque per il suggerimento

  24. Ares Says:

    ARES
    Nessuna deduzione causale .. pero’ lo hai definito delitto!!..hem era voluto?

  25. md Says:

    acc! ma non vi sfugge niente! no che non era voluto, ma non ho saputo resistere alla tentazione di tirare in ballo CSI e quindi di mandare a fondo la mia pseudoargomentazione…

  26. Ares Says:

    ARES
    ieri mi sono dimenticato di rispondere a “mi” .. lo faccio ora:

    “Androgino” è termine piuttosto letterario che scientifico, e viene talvolta considerato e usato come sinonimo di ermafrodito. Questa equivalenza tuttavia non è tecnicamente esatta, poiché ermafrodito è il termine tecnico che, in zoologia e in botanica, indica la presenza contemporanea in un individuo di apparati e caratteri sessuali maschili e femminili che produce comportamenti differenti a seconda delle specie in cui si manifesta, e la modalità riproduttiva tipica delle specie interessate. L’organizzazione riproduttiva delle lumache e delle ostriche, ad esempio, si definisce ermafroditismo (e non “androginia”).
    Il termine androgino, invece, non allude in alcun modo alle modalità di riproduzione, e neppure all’orientamento sessuale (non è, cioè, sinonimo di disessuale, ma fa piuttosto riferimento a sembianze e comportamenti che provocano, nell’osservatore, quella che Elemire Zolla chiama “l’umana nostalgia dell’interezza”.

    Quindi nel primo messaggio ho definito Dio ermafrodita .. ma non era esatto oltre che in contraddizione con quello che ho detto dopo.

    Aveva ragione “md” a definirlo solo “Androgino” tra laltro mi pare un termine piu’ che rispettoso visto che non coinvolge la sfera sessuale in alcun modo.

    md. ti sei salvato dal vilipendio .. io invece potrei essere incarcerato.. chiedo cortesemente di tener conto pero’ della non intenzionalita’.. conseguente all’ingnoranza.

    Essere ignoranti alle volte salva la vita ;o)

  27. milena Says:

    (19 luglio 2007) Oggi al supermercato mi sono accorta che molto spesso cado nell’errore molto comune di affermare qualcosa ‘in-vece’ – o persino ‘prima’ – di farmi delle domande.
    Non so com’è – ed è solo un’impressione o forse un’eco che per fortuna di quando in quando ritorna – ma ho la sensazione che “quando una proposizione si afferma non può che essere in errore” – :tanto che persino quest’ultima potrebbe essere falsa? … non esageriamo, ché altrimenti non si dovrebbe dire e scrivere più niente (e sa Dio se non non ci farebbe meglio stare un po’ a digiuno in questo mondo troppo pieno delle opinioni di tutti, ma va bene così, siamo ‘democratici’, e ognuno ha il diritto di parlare e dir la loro anche a spese degli altri).
    Ma, e cerco di dirlo sottovoce, forse potrebbe essere, se non una regola, almeno un’attitudine. Come se il senso più importante da sviluppare, in filosofia e in ogni caso della vita, potesse essere la propensione a farsi domande, ché qualsiasi presunta verità ha breve vita ed è destinata a trasformarsi in altro.
    Per quanto mi riguarda giudico una cosa dagli effetti che essa produce, o produrrà, visto che è abbastanza certo che nessuno è veggente.
    Quindi, anche sulle provocazioni non possiamo essere certi dell’effetto che produrranno e se non otterranno invece il contrario di quello che cercavano di ottenere.
    Credere che una provocazione possa indurre la gente a ragionare, mi sembra una pia speranza. E se accadesse proprio il contrario? se si mettesse a sragionare? che poi è ciò che alla maggior parte degli uomini riesce meglio.
    (La mostra censurata, per esempio, ha ottenuto più di quello che avrebbe ottenuto se non fosse stata vietata: infatti sono lì tutti a starnazzare su questo e quello e quest’altro… ma se ne parla… e in questo modo forse la Moratti ha promosso la mostra più di chiunque altro) : (comunque, a me, non me ne frega niente: mi dà fastidio questo chiacchiericcio della gente) = 0

  28. Ares Says:

    Ares
    Si cavolo, pero’ adesso se avessi avuto l’intenzione di andare a vedere la mostra per farmi un’idea personale sull’arte contemporanea Gay.. ora dovro’ andare a Napoli, spararmi 800 km, spendere 100€ di benzina, 10€ di vitto e magari 25€ di alloggio(se non dormo in macchina) che si vanno ad aggiungere ai 12€ di biglietto d’ingresso alla mostra(visto che non e’ previsto uno sconto per “asilo cultural-politico).

    Mi dovro’ accontentare dell’idea che si e’ fatta la Moratti, slla mostra… che invece se l’e’ vista tutta.

  29. Ares Says:

    Vabe’ non ho considerato che devo ritornare a Milano

  30. milena Says:

    qualche volta forse è meglio stare fermi? costa meno.

  31. milena Says:

    nell’oscurità della notte coi fari che fanno luce tra i rami del bosco che corrono di lato intrecciandosi tra loro in alto a chiudere il cielo da non poter vedere le stelle anche se non c’è neppure la luna – questa sera – mi balzano in faccia all’improvviso tre parole scritte con la biacca su una pietra scura piantata in costa ad una curva stretta che lascio indietro sterzando all’ultimo momento: “DIO È ANDROGINO” c’è scritto, e le ho già lasciate indietro. E proseguo.

    Dio è androgino? ho letto bene, sì, mi son quasi distratto e stavo andandoci a sbattere contro. E cos’è, una novità? Come quando trovavi scritto “DIO C’È” sui cartelli dell’autostrada, o sui cavalcavia, che non ho mai capito chi e come riuscivano a scriverlo sui fianchi dei ponti. Si calavano dall’alto o si arrampicavano dal basso? E chi erano quei bischeri invasati da cotanto amor divino da prendersi la briga di doverlo piantare in faccia a tutti quelli che magari se l’erano scordato e sarebbero stati benissimo anche senza quel richiamo? Già, richiamo, come per le vaccinazioni. Una punturina, e che diavolo! non fa troppo male. Poi passa. O una zanzara: ti succhia un puntolino di sangue, ti gratti, e poi passa. Tutto passa. Ma bisognava farci l’analisi calligrafica, al ghirigoro, che sembrava sempre scritto dallo stesso pugno – ci avrei messo la mano sul fuoco.
    Naturalmente io ho sempre avuto il mio antidoto logico, razionale, ovvio: pensare al suo contrario. Una mano lava l’altra e chiodo schiaccia chiodo. “DIO NON C’È”, ed ero belle che a posto.
    Ma ora ne hanno inventata un’altra, questa sì ch’è bella, mi toccherà architettare un altro trucco. E non è mica facile, davvero, e salta subito all’occhio, che ad un DIO ANDROGINO è difficile trovare il suo contrario…
    Mi sa che questo me lo dovrò tenere così com’è, tutto d’un pezzo. Speriamo che sia più buono di quell’altro. Che mi faccia grattar di meno.

    (ho solo scherzato un po’)

  32. Ares Says:

    DIO E’ ANDROGINO E VEGANO

  33. Ares Says:

    ARES
    Che ne di te di questo titolo per un’opera teatrale?

    DIO E’ ANDROGINO
    ovvero “l’umana nostalgia dell’interezza”.

    Passero’ le vacanze a pensare a quest’opera..

    Cominciate a suggerirmi i personaggi e le situazioni che vi piacerebbe fossero ivi drammatizzate..
    .. che so..
    La nascita..
    il momento della morte..
    ..
    l’adolescenza

    Ho deciso, questa sara’ l’opera che mi rendera’ famoso tra qualche decennio..
    .. comincio a leggere la bibbia sotto l’ombrellone, quest’estate..

    Perche’ non proviamo a scriverla insieme(a 6 mani).. cosi’ diventiamo famosi in 3 .. io amo condividere le cose..
    anzi a dire il vero di diventare famoso non mi importa nulla..

  34. md Says:

    Ares, sicuro di voler leggere la bibbia sotto l’ombrellone?
    Comunque se proprio vuoi scrivere l’opera sul Dio androgino, potresti cominciare a farlo utilizzando il sistema Google doc, così ti vengo dietro e mi esercito!

  35. Ares Says:

    ARES
    iniziamo dopo le vacanze.. prima devo leggere la bibbia e informarmi sulla mitologia dell’androgino(androgenesi)..
    ho gia’ mal di testa!

  36. milena Says:

    @ Ares e md: ora torno al semiserio: che quest’idea di un Dio androgino non mi sembra affatto male, anzi, è una trovata geniale! – come ha suggerito ‘md’: un Dio che è, non solo padre, ma anche madre: come aveva proposto a sua volta papa Luciani. Ho ascoltato per caso non molto tempo fa la registrazione di un suo ‘discorso’. Certo che consentirgli di ‘regnare’ su questa terra più di trentatré giorni, sarebbe stato… non mi viene la parola… un salto verso il paradiso… forse? si sarebbe rischiato di andargli vicino?
    E invece no: sembra che siamo tutti qui a giocare davvero alle guerre stellari!!

  37. milena Says:

    @Ares: però, se ‘md’ ti viene dietro – ciuf ciuf – chi sta davanti? e io dove mi metto? facile dire a sei mani… ma poi bisogna esercitarsi… a scrivere insieme. O no?
    Certo che ‘tre’ è sempre il numero perfetto! ma anche gli altri numeri… non son poi da disprezzare… un esempio?: dieci, docici, venti… ma non giocarli al lotto, che non ci azzecco mai…

  38. Ares Says:

    Ares
    Prima bisogna documentarsi e avere gia’ qualche idea .. altriimenti ci si incontra senza mattoni con i quali costruire l’edificio… md traltro la prende come esercizio di stile.. e non e’ una buoa premessa..
    (io devo fare anche un corso di italiano avanzato e grammatica)
    Facciamo cosi’: documentiamoci , leggiamo, ricerchiamo.. poi il primo che ha idee comincia a scriverle su questo Blog in una zezione dedicata a questo argomento…ok md ????

  39. md Says:

    ok, comunque c’è già un precedente in Alain-Fournier. In Io, Dio, un testo in cui Dio è donna. A fine settembre verrà rappresentato qui a Rescaldina, in un libero adattamento teatrale.
    http://it.wikipedia.org/wiki/Alain-Fournier

  40. Ares Says:

    Ares
    che c’entra….il nostro e’ androgino non donna!!..

  41. In principio era la menzogna « mezzanottefonda Says:

    […] info By chiarac Categories: filosofia La rilettura biblica di md per cui dio a ben guardare sarebbe androgino e pure vegetariano, mi ha riportato alla mente alcune […]

  42. mario Says:

    Si dice che la SS:Trinità sia un mistero. Io l’ho risolta così: Essa è un tetraedro nel quale la terza faccia è femminile. Questo perchè;sai che noia tre maschietti,soli,
    nell’eternità!!!

  43. mario Says:

    ps-ho errato a proposito del numero delle facce del tetraedro,infatti ne ha quattro.

  44. Internet, o nella tana del Bianconiglio – Senzasterischi Says:

    […] blog filosofico chiamato “La botte di Diogene” e nello specifico un articolo intitolato Dio è vegetariano (e forse pure androgino). Direi che il filone religioso sta andando avanti. Nel primo paragrafo il blogger si para […]

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