PORFIRIO, MODUGNO E LA SICILIA MERAVIGLIOSA

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Che relazione ci può essere tra un filosofo del III secolo d.C e Domenico Modugno? In effetti quasi nessuna. Ma un filo, per quanto sottile, c’è. E ora ve lo dimostro.

Porfirio è un filosofo noto solo agli specialisti per essere stato allievo del neoplatonico Plotino (forse l’ultimo grande filosofo dell’antichità) e per aver ordinato i suoi scritti nel corpus denominato Enneadi. In verità è noto anche per aver ispirato Leopardi in un dialogo delle Operette morali che tratta il tema del suicidio, intitolato Dialogo di Plotinio e di Porfirio. A proposito di suicidio, sembra che Plotino abbia dissuaso il suo allievo e futuro biografo dal porre fine alla sua vita, consigliandogli di fare un viaggio. Porfirio seguì il consiglio del maestro, partì per la Sicilia e non si suicidò. Era poeta, mistico, vegetariano e anticristiano, nonché “ierofante” (dal greco hierophàntes, colui che mostra le cose sacre).

Domenico Modugno scrisse molti anni fa una splendida canzone intitolata “Meraviglioso”. Il testo faceva così:

E’ vero, credetemi è accaduto
di notte su di un ponte
guardavo l’acqua scura
con la dannata voglia
di fare un tuffo giù.
D’un tratto qualcuno alle mie spalle
forse un angelo vestito da passante
mi portò via dicendomi così.

Meraviglioso, ma come non ti accorgi
di quanto il mondo sia meraviglioso
meraviglioso, perfino il tuo dolore
potrà apparire poi meraviglioso

ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici: “Non ho niente”
ti sembra niente il sole
la vita, l’amore.
Meraviglioso, il bene di una donna
che ama solo te. meraviglioso
la luce di un mattino
l’abbraccio di un amico
il viso dì un bambino, meraviglioso.

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto
ti hanno inventato il mare
tu dici non ho niente
ti sembra niente il sole
la vita, l’amore, meraviglioso.

La notte era finita
e ti sentivo ancora
sapore della vita
meraviglioso, meraviglioso
meraviglioso…

Ergo – e qui stabilisco l’ultimo dei nessi, una sorta di termine medio di un sillogismo piuttosto imperfetto – chiunque sia depresso e abbia in testa “pensieri cattivi”, si fermi sul limitar del ponte, corra di corsa a prendere il treno o l’aereo (il buon Porfirio sicuramente aveva utilizzato una nave) e si fiondi in quella meravigliosa isola nel bel mezzo del Mediterraneo. La vita riprenderà senz’altro a sorridergli…