BORGOMASTRI IN CAMICIA BRUNA

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I nazisindaci veneti che stanno promulgando editti e ordinanze per la cacciata dei cosiddetti “sbandati” dai loro comuni, non sono per nulla originali: essi si inseriscono anzi a pieno titolo nella lunga tradizione europea della “caccia al mendicante” che risale al Medioevo. Una storia molto interessante, che andrebbe ristudiata con attenzione; una vicenda densa di contraddizioni, popolata com’è di etica religiosa della povertà e della carità e, insieme, di violentissime cacce alle streghe. Le periodiche crisi sociali ed economiche dell’epoca moderna (le prime nel 1480-82 e 1525-26), lungo tutto il travagliato passaggio all’economia capitalistica, con le enclosures inglesi e quant’altro, vedono poi l’articolarsi di politiche dell’espulsione (ordinanze contro la mendicità) e di lavori forzati: quando vagabondi e mendicanti non vengono cacciati, li si costringe “caritatevolmente” nelle case di lavoro, nei riformatori, nei ricoveri. Naturalmente quella concentrazionaria sarà l’idea vincente (nelle sue varie forme: fabbrica, galera, manicomio, ospedale, caserma, scuola…). Ma ci sono sempre frange che sfuggono al controllo. A questo punto si può sempre ricorrere a “soluzioni finali” (e i nazisti, da esperti ingegneri sociali e biopolitici quali erano, lo hanno fatto, marchiando nomadi e vagabondi con il triangolo nero, quello degli indesiderati sociali, della feccia) – in ogni caso nulla di nuovo sotto il sole, dopo mille anni di storia, di retorica e di orribili vicende intorno alla povertà.

Ma tanto per tornare alle origini, al Medioevo, bisognerebbe ricordare a quegli incauti borgomastri del ricco Nord-Est, il memento lanciato da Dante, per bocca del suo “maestro e donno”, nel canto VII dell’Inferno, dove vengono piazzati avari e prodighi, cioè riccastri che hanno problemi di gestione del denaro. Naturalmente il fantasmatico Virgilio vede tutto questo accapigliarsi umano per l’oro (la gente che si “rabuffa”) con stoico distacco, per non dire con malcelato disprezzo. Però avverte: le permutazioni della Fortuna non hanno tregua, i suoi avvicendamenti sono velocissimi e chi oggi si trova in alto domani può precipitare in basso, molto in basso. E magari può ritrovarsi in men che non si dica fuori dalle mura di borghi e città.

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19 Risposte to “BORGOMASTRI IN CAMICIA BRUNA”

  1. fiak Says:

    Altro che Benigni! Sei tu il grande commentatore di Dante!!!

  2. md Says:

    fiak, sei gentilissimo come sempre!

  3. Ares Says:

    Ares

    mi dividete in sillabe la seguente frase:

    “E quindi uscimmo a riveder le stelle”

  4. fiak Says:

    Ps Non è che abbia poi tutta questa stima per Benigni…

  5. tango Says:

    La faccenda è complessa. Secondo me, la forma mentis della maggior parte degli italiani è il retaggio culturale della tarda civiltà romana, ormai adagiata sugli allori delle conquiste, e non solo conquiste in termini militari, ma conquiste in ogni settore della vita pubblica e privata. Ne seguì, come sappiamo, una decadente mentalità conservatrice di privilegi acquisiti (oggigiorno presente) che alla lunga portò al crollo dell’impero. Se potessimo sintetizzare con una frase l’intera mentalità di una nazione, quella frase sarebbe “tu non sai chi sono io”. Cioè io sono l’erede delle più grandi personalità (siano esse positive o negative) che il genere umano abbia mai espresso (difatti sono italiani i più grandi Mafiosi, Imperatori, Generali, Politici, Poeti, Artisti, Pensatori, Scienziati ecc). Accanto a questa eccellenza di menti, come detto prima talvolta perverse, che nel bene o nel male hanno dato lustro al nostro paese, ve ne sono altre (la maggior parte) che hanno ritenuto di poter “adagiarsi” sugli allori delle conquiste altrui. Questi “adagiati” sono il vero problema italiano. Non è colpa dei politici perchè loro non sono altro che l’espressione della nostra corrotta società, cioè lo specchio di noi stessi. L’adagiato non va mai oltre le apparenze, ragiona per luoghi comuni, è facilmente influenzabile dai faziosi media, mai obiettivi ed indipendenti.
    Non si riesce a capire, e concludo, che un omicidio commesso da un rumeno non è più grave di un omicidio commesso da un italiano: un omicidio è grave e basta!

  6. md Says:

    A proposito di Benigni e di quanto scritto da tango, proprio ieri sera ho visto un frammento della sua apologia dell’inventiva italiana, che ho trovato un po’ eccessiva ed egocentrica per i miei gusti…
    Sul “pensiero” italiano avrei molto, ma molto da obiettare, la “nostra” filosofia, tranne qualche rara eccezione (Vico, Pico della Mirandola, e poco più) vive più spesso di riflesso.
    E comunque preferisco pensare al pensiero cristiano medioevale, all’umanesimo, al rinascimento, ecc. come a movimenti transnazionali (così mi pare si autopercepissero i loro esponenti).
    Sulla forma mentis degli italiani non ho molti elementi per disquisire, e non saprei indicare un rapporto di causa-effetto così preciso tra l’impero e l’epoca contemporanea. Certo, tranne rari casi, la nostra storia recente è stata molto identificabile con quella dell’Italietta – classe dominante (più che dirigente come giustamente distingueva Procacci) e società deprimenti specchi l’una dell’altra.
    Però, francamente, mi sento così poco italiano…

  7. lealidellafarfalla Says:

    @md
    Benigni in fondo è un ottimista. Sul “pensiero” italiano concordo con te.

    Sulla forma mentis italiana, non mi sento di generalizzare troppo, ma nella città di provincia dove sono nato la tedenza di parecchi di credersi sempre più furbi è evidente. Poi il tutto si manifesta in piccoli inganni, sotterfugi per ottenere solo modesti e immediati vantaggi.

  8. mario Says:

    bellissimo blog, bellissimo cosa tratti e come lo tratti non entro nel merito del post che è sensazionale ma leggendoti mi viene in mente la frase di un giornalista di panorama anche alquanto giovane di cui non ricordo il nome, l’ho rimosso,che diceva che l’intelligenza di chi ha un blog è decisamente sotto la media….. mi piacerebbe dargli il tuo link così come il divano sarebbe onorato di linkarti anche se è appena nato e di filosofico e di interessante forse ha poco

  9. priedavat Says:

    “A proposito di Benigni e di quanto scritto da tango, proprio ieri sera ho visto un frammento della sua apologia dell’inventiva italiana, che ho trovato un po’ eccessiva ed egocentrica per i miei gusti…”
    shssss non criticare la nuova madonna pellegrina.

  10. Ares Says:

    Ares

    Stereotipi, stereotipi… ufffffffffffffffffffffffffffff!!

    .. fate qualcosa di utile e dividetemi in sillabe questa frase piuttosto..

    “E quindi uscimmo a riveder le stelle”

  11. md Says:

    @Ares 1: mi-sa-che-te-lo-de-vi-fa-re-da-te!
    @Ares 2: vedo che stai diventando l’interlocutore universale del blog
    @mario: grazie!

  12. Ares Says:

    Ares

    @md .. cos’e’ un interlocutore universale ??

    @md .. prima di ringraziare Mario .. e’ necessario che egli spieghi: .. vosa intende quando scrive
    “mi piacerebbe dargli il tuo link così come il divano sarebbe onorato di linkarti anche se è appena nato e di filosofico e di interessante forse ha poco” <- chi e’ o cosa e’ il soggetto ??

  13. Ares Says:

    Ares

    … dai forza.. vi do un aiutino…

    e’ un endecasillabo !!!!

  14. Ares Says:

    Ares

    .. ci sono un paio si sinalefe……. su, su che ce la fate!

  15. Ares Says:

    Ares

    ufffffffff.. la divido io in sillabe :

    “e-quin-diu-scim-moa-ri-ve-der-le-stel-le”

  16. md Says:

    Ares, ti sei reso conto che dalle 11.30 ad ora hai postato 15 commenti? E sono solo le 18.15.
    Secondo me stai utilizzando questo blog come se fosse una chat-line, cosa che non è.
    Guarda che ti faccio finire nel limbo dell’anti-spam!

  17. Ares Says:

    Ares

    Solo 15 ?? 😦 ………hem volevo dire cappero !!! .. non mi ero reso conto!!

    ufffffffffffffffffffff… ok mi trattemgo!!…uffffffffffffff

    Mi stai, comunque, tarpando le ali!!! … finiro’ con l’impasticcarmi… e comincero’ a bere…. e in solitudine.. a drogarmi .. questa e’ la fine che fa.. chi non e’ messo nelle condizioni di esprimere se stesso in assoluta liberta’.. senza regole e freni imposti da un’autorita’, qualunque essasia… stai NEGANDO… cosi’ i tuoi stessi ideali di liberta’ ed uguaglianza. Rendendo vano ogni tuo dissenso al potere costituto e annichilente dell’individuo.. ormai uniformato. Comunque capisco che anche tu sia vittima di un sistema premiante dell’ordine!!… anche tu sei una vittima!.
    Ti chedo pertanto di perdonare ogni mio abuso, se cosi’ viene letto ogni mio intervento..
    ora mesto mi congedo..fino al prossimo ORDINATO .. commento.. che spero scaturisca in me nonostante la lacerazione emotiva in atto….

    ..INSOMMA.. STO’ ZITTO !!!

  18. Ares Says:

    Ares

    @MD hai visto che oggi ho resistito… non mi e’ sfuggito neanche un haiku..

  19. SCERIFFI ETICI « La Botte di Diogene - blog filosofico Says:

    […] già avuto modo di parlare dell’ascesa nella sfera politica italiana della nuova figura dei nazisindaci (neri, verdi o rossi che siano) – quelli che potremmo ribattezzare come una sorta di […]

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