L’ISTANTE D’ORO DI HIKMET

praga-silhouettes.jpg

Millenovecento cinquantasette, diciassette gennaio,
suonano le nove.
Il freddo soleggiato, sincero,
il freddo è rosa pallido
il freddo è celeste cielo.
I miei baffi rossi stanno per gelarsi.
La città di Praga è incisa su una coppa di vetro
incisa con un diamante.
Rusuonerebbe se la toccassi;
striata d’oro, limpida e bianca.
Sono le nove sonanti
a tutte le torri
e al mio orologio da polso.
In questo minuto, in questo istante
a Praga nessuno ha mentito
in questo minuto, in questo istante

le donne hanno partorito senza doglie
e in tutte le strade
non è passata una sola bara.
In questo minuto, in questo istante
tutti i diagrammi sono saliti
– eccetto quelli dei malati –
in questo minuto, in questo istante
le donne eran tutte belle tutti gli uomini intelligenti
e i manichini di cera senza tristezza
in questo minuto, in questo istante
in tutte le stufe c’era carbone
tutti i termosifoni erano caldi
e come sempre la Torre Nera dalla punta d’oro
in questo minuto, in questo istante
i ciechi han dimenticato la loro tenebra
e i gobbi la loro gobba
in questo minuto, in questo istante
non ho un solo nemico
nessuno può neanche immaginare
che i giorni passati potrebbero ritornare.
In questo minuto, in questo istante
Vastlav è sceso dal suo cavallo di bronzo
s’è mescolato alla folla
come uno sconosciuto
in questo minuto, in questo istante
mi amavi, mio amore,
come non hai mai amato nessuno
in questo minuto, in questo istante
il freddo soleggiato, sincero
il freddo è rosa pallido
il freddo è celeste cielo.
La città di Praga è incisa su una coppa di vetro
incisa con un diamante.
Risuonerebbe se la toccassi
striata d’oro, limpida e bianca.

Categorie: Perle
Tags: poesia
Ora di Praga (1957) da Poesie d’amore di Nazim Hikmet
foto Praga silhouettes di Clod 79

Tag:

13 Risposte to “L’ISTANTE D’ORO DI HIKMET”

  1. Ares Says:

    Ares

    Le poesie….ufff..sono cosi’ dispotiche

  2. Ares Says:

    Ares

    md… prima o poi farai un post anche sulla manipolazione genetica e in particolare sugli O.G.M. ???

    …ovviamente io aspetto sempre il post sul transumanesimo 😉

  3. Ares Says:

    Ares

    Intanto che ci sei perche’ non proponi un post su Oscar Pistorius ..

    ..Pistoris alle olimpiadi!!..Pistorius alle olimpiadi!! o-l-i-m-p-i-a-d-i !!!!.

  4. md Says:

    eh sì, adesso facciamo il juke-post!!!
    comunque su Pistorius trovi sul blog i lealidellafarfalla http://lealidellafarfalla.wordpress.com/2008/01/15/il-tennis-e-sport-olimpico-e-allora-puo-partecipare-anche-pistorius/ un post e il dibattito molto interessante che ne è seguito

  5. Ares Says:

    Ares

    Si ok ho letto e anche risposto,

    .. pero’ questo Pistorius…puo’ essere un interessante punto di partenza per parlare del transumanesimo e delle problematiche etiche collegate..

    va be’ ..ma non tergiversiamo ..il post ..e’ altro

  6. Milena Says:

    diciassette gennaio cinquantun anni dopo
    anche oggi una spendida giornata di sole
    anche oggi una dolcissima poesia appropriata

    e una poesia al giorno leverebbe il medico di torno…

  7. md Says:

    bentornata Milena!
    (anche ad Ares, sennò si ingelosisce…)
    Vabbé: benvenuti tutti e tutte, in questo minuto, in questo istante

  8. Milena Says:

    si ingelosisce?
    eh… ma allora è innamorato!!!
    poco poco.. piano piano?

  9. Ares Says:

    Ares

    Finitela voi due… e comunque md… mi avevi gia’ dato il bentornato….. dato ..bentornato… che orrore!!….

    Leali… muoviti ad entrare in questo post.. perche’ ti devo dire due cosine.. sul tennis…

    anzi, che cretino… vengo io da te 😉

  10. Milena Says:

    oggi ho pescato una poesia di Dylan Thomas che riporto in lingua originale (ho dubbi sulle traduzioni)

    “Do not go gentle into that good night” 

    Do not go gentle into that good night,
    Old age should burn and rave at close of day;
    Rage, rage against the dying of the light.
    Though wise men at their end know dark is right,
    Because their words had forked no lightning they
    Do not go gentle into that good night.
    Good men, the last wave by, crying how bright
    Their frail deeds might have danced in a green bay,
    Rage, rage against the dying of the light.
    Wild men who caught and sang the sun in flight,
    And learn, too late, they grieved it on its way,
    Do not go gentle into that good night.
    Grave men, near death, who see with blinding sight
    Blind eyes could blaze like meteors and be gay,
    Rage, rage against the dying of the light.
    And you, my father, there on the sad height,
    Curse, bless, me now with your fierce tears, I pray.
    Do not go gentle into that good night.
    Rage, rage against the dying of the light.

    e se volete potete ascoltare la viva (!)voce del poeta al sito
    http://georgiamada.splinder.com/

    e se qualcuno trovasse una traduzione attendibile… grazie

  11. lealidellafarfalla Says:

    A volte alcuni istanti sono d’oro.
    VENDIAMOLI prima che passino. 😉

  12. Milena Says:

    giusto per non lasciare le cose a metà, ho trovato una traduzione della poesia di Dylan Thomas nel sito:
    http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/304

  13. Milena Says:

    e per concludere l’opera invio la traduzione.

    Non andartene docile in quella buona notte,
    vecchiaia dovrebbere ardere e infierire
    quando cade il giorno;
    infuria, infuria contro il morire della luce.
    Benché i saggi sappiano infine che il buio è giusto,
    poiché dalle parole loro non diramò alcun conforto,
    non se ne vanno docili in quella buona notte.
    I buoni, che in preda all’ultima onda
    splendide proclamano le loro fioche imprese,
    avrebbero potuto danzare in una verde baia,
    e infuriano, infuriano contro il morire della luce.
    I selvaggi, che il sole al volo presero e cantarono,
    tardi apprendono come lo afflissero nella sua via,
    non se ne vanno docili in quella buona notte.
    Gli austeri, vicini a morte, con cieca vista scorgono
    che i ciechi occhi quali meteore potrebbero brillare
    ed essere gai; e infuriano
    infuriano contro il morire della luce.
    E te, padre mio, là sulla triste altura io prego,
    maledicimi, feriscimi con le tue fiere lacrime.
    Non andartene docile in quella buona notte,
    infuria, infuria contro il morire della luce.

    (un tale “mario” del blog “il treno a vapore”,
    aveva invece tradotto liberamente “good night” con “notte dorata”… De gustibus…)

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