IF

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Da qualche anno, nel mio lavoro di bibliotecario, ho preso a stilare un elenco dei libri per ragazzi che ritengo più belli e interessanti. Sto lavorando ora a quello relativo al 2007, e proprio la scorsa settimana mi sono imbattuto in un vero e proprio gioiello che intendo segnalare come “il” libro più interessante del 2007. Si tratta di Lettera a un figlio, un libro illustrato di grande formato della Fabbri editori, costruito sulla celebre poesia If di Rudyard Kipling, la cui traduzione è stata affidata a Beatrice Masini mentre le illustrazioni sono di Mauro Evangelista. Il libro riporta nelle prime due facciate il testo originale per intero con a fronte la traduzione, mentre nelle pagine successive ogni quartina viene via via commentata dalle splendide tavole dell’illustratore, che rendono il tutto più prezioso per i rimandi alla tradizione classica (da Omero a Dante).
Con un libro del genere si può così parlare ai ragazzi di poesia, di arte, di letteratura, di filosofia, di etica, di sfide e di affetti, del coraggio e della paura, della vita… di tutto quel che si vuole. Per la serie quando un libro diventa una miniera inesauribile… Il testo è tutt’altro che melenso, a tratti duro e spigoloso, e del resto non è che siano cose che si dicono a un figlio tutti i giorni. Eccone la traduzione:

Se sai restare calmo quando tutti intorno a te
perdono la testa ed è a te che danno la colpa.
se sai credere in te stesso quando tutti dubitano di te,
ma anche tenere in conto il loro dubbio;

Se sai aspettare e non stancarti di aspettare.
se mentono su di te e riesci a non farti prendere dalla bugia,
se ti odiano e tu non cedi all’odio,
eppure non sembri troppo buono e non parli troppo saggio;

Se sai sognare – e non fare del sogno il tuo signore;
se sai pensare – e non fare del tuo pensiero il tuo tutto;
se sai incontrare il Trionfo e la Rovina
e trattare alla pari questi due impostori;

Se sai sopportare di ascoltare la verità che hai detto
distorta dai furfanti per farne una trappola da sciocchi,
o guardare le cose per cui hai dato la vita distrutte,
e chinarti e ricostruirle con attrezzi logori;

Se sai fare un mucchio di tutte le tue vincite
e rischiarle in una sola mano di testa-o-croce,
e perdere, e ricominciare dall’inizio
e non dire mai una parola su quello che hai perduto;

Se sai costringere cuore, nervi e tendini
a servire il tuo scopo quando da tempo hanno ceduto,
e a tenere duro quando non c’è nulla in te
tranne la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se sai parlare con le folle e mantenerti intero,
o camminare coi Re e non perdere il senso del mondo,
se non ti può ferire il nemico né l’amico più caro,
se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

Se riesci a riempire il minuto implacabile
con sessanta secondi di pura corsa,
Tua è la Terra e tutto ciò che comprende,
e – cosa più importante – sei un Uomo, figlio mio!

(Qui si trova il testo originale)

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60 Risposte to “IF”

  1. lealidellafarfalla Says:

    La poesia è affissa nel corridoio che porta al campo centrale di Wimbledon. Molto bella

  2. Ares Says:

    Ares

    Devo dire che la traduzione.. fa abbastanza schifo.. dovrei averne una migliore da qualche parte..

    Quando ho sentito parlare di poesia per la prima volta devo aver avuto 7-8 anni, ed e’ stato grazie a mia madre, che mi ha letto questa poesia con il ritmo zoppicante di chi ha fatto solo la terza elementare negli anni 30; devo dire che allora non capii nulla, ma ricordo come fosse ieri, la sua preparazione alla lettura, e lo sguardo semplice di mia madre che in quell’occasione era intriso di fierezza, emozione, frustrazione, commozione.. mentre cercava di leggermela nel migliore dei modi a lei possibile.. quasi fossero un auspicio autografo.

  3. Ares Says:

    Ares

    Va bè!, non la trovo .. ho provato ad andare a memoria.. un po’ ho attinto dall’originale.. un po’ dalla traduzione da te proposta:

    SE

    Se… riesci a non perdere la testa,
    quando tutti intorno a te la perdono e ti mettono sotto accusa;
    Se riesci ad aver fiducia in te stesso, quando tutti dubitano di te,
    ma a tenere nel giusto conto il loro dubitare;
    Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
    o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
    o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
    pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;
    Se…riesci a sognare senza fare dei sogni i tuoi padroni;
    Se…riesci a pensare, senza fare dei pensieri il tuo fine;
    Se…riesci, incontrando il Successo e la Sconfitta
    a trattare questi due impostori allo stesso modo;
    Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
    distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
    o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
    e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;
    Se…riesci a fare un sol fagotto delle tue vittorie,
    e rischiarle in un sol colpo a testa e croce,
    e perdere, e ricominciare daccapo
    senza dire mai una parola su quello che hai perduto;
    Se… riesci a costringere il tuo cuore, i tuoi nervi, i tuoi polsi
    a sorreggerti, anche dopo molto tempo che non te li senti più,
    ed a resistere quando ormai in te non c’è più niente,
    tranne la tua volontà che ripete …resisti;
    Se…riesci a parlare con la canaglia senza perdere la tua onestà,
    o a passeggiare con il re senza perdere il senso comune;
    Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;
    Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
    Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,
    con un momento fatto di sessanta secondi;
    Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
    …Sarai Un Uomo..figlio mio!

  4. md Says:

    mi spiace Ares, ma preferisco la traduzione della Masini, specie in tre punti:
    -se sai incontrare il Trionfo e la Rovina
    -Se sai costringere cuore, nervi e tendini
    -o camminare coi Re e non perdere il senso del mondo
    ma apprezzo lo sforzo…

  5. Ares Says:

    Ares

    Per il finale Kipling usa(giustamente) il futuro anteriore.

  6. Ares Says:

    Ares

    ..si effettivamente

  7. Ares Says:

    Ares

    Si pero’ in altri pezzi sono meglio quelli usciti dalla mia memoria quasi proverbiale 😉

  8. Milena Says:

    scusatemi …
    non so perché, ma
    ogni volta, quando leggo questa poesia,
    vengo presa da una sorta d’ansia di prestazione.
    Così infatti mi chiedo:
    se … non mi riuscirà di soddisfare le condizioni della lista dei “se”…
    se … non mi riuscirà di raggiungere l’ideale
    se … non mi riuscirà di essere perfetto …
    cosa farò? m’impiccherò al palo della luce?
    ma no, non serve andare così in alto …
    che, di fatto, del se-nno di poi sono pieni i pozzi …

    Quello che cerco di dire, insomma, è che le condizioni per essere “un uomo”, così come vengono poste da questo padre che, pur con tutte le sue migliori intenzioni, mi risulta un tantino dispotico, forse sono un po’ eccessive oltre che determinate a priori.
    E che nella vita pratica, pur tendendo verso un ideale, sarebbe meglio accontentarsi – se si riesce – di quello che di volta in volta si ha tra le mani, o si riesce a realizzare, anche se non è proprio perfetto.
    A proposito, come in ogni cosa, credo siano esistite almeno due scuole di pensiero: una avrebbe prediletto fissare obiettivi elevati allo scopo di ottenere il massimo risultato col maggior sforzo possibile; l’altra avrebbe preferito puntare al più prossimo obiettivo in vista, sulla strada di piccoli passi realmente raggiungibili con sforzi adeguati alle condizioni di partenza.
    Ma non è detto … che le due scuole originarie non riescano a fondersi in un virtuoso compromesso …

  9. Ares Says:

    Ares

    ad esempio:

    “Se sai aspettare e non stancarti di aspettare.
    se mentono su di te e riesci a non farti prendere dalla bugia,
    se ti odiano e tu non cedi all’odio,
    eppure non sembri troppo buono e non parli troppo saggio;” Masini

    “Se riesci ad aspettare, senza stancarti di aspettare,
    o, essendo calunniato, a non rispondere con calunnie
    o, essendo odiato, a non abbandonarti all’odio
    pur non mostrandoti ne troppo buono ne parlando troppo da saggio;” Ignoto

    opure

    “Se sai sopportare di ascoltare la verità che hai detto
    distorta dai furfanti per farne una trappola da sciocchi,
    o guardare le cose per cui hai dato la vita distrutte,
    e chinarti e ricostruirle con attrezzi logori;” Masini

    “Se… riesci a sopportare di sentire le verità che tu hai dette,
    distorte da furfanti che ne fanno trappole per sciocchi,
    o vedere le cose per le quali tu hai dato la vita, distrutte
    e umilmente, ricostruirle con i tuoi strumenti ormai logori;” Ignoto

  10. Ares Says:

    Ares

    ahahahhaahahhahahhah Milena…. giusto!!.. riportaci alla realtà …ahahhahahahahhahahhahaah

  11. Ares Says:

    Ares

    kipling.. apparteneva ad un periodo storico… molto diverso dal nostro.. cerca di capirlo porello…

  12. md Says:

    @Milena: interessante il tuo punto di vista (un’altra lettura possibile…), però io ho dato un’interpretazione nei termini della “possibilità” e dell’apertura – poco importa quale sia lo scopo da realizzare

  13. Ares Says:

    Ares

    Senza parlare della quartina finale:
    “Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;
    Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
    Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,
    con un momento fatto di sessanta secondi;
    Tu hai la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
    …Sarai Un Uomo..figlio mio!” ignoto

    “se non ti può ferire il nemico né l’amico più caro,
    se tutti contano per te, ma nessuno troppo;

    Se riesci a riempire il minuto implacabile
    con sessanta secondi di pura corsa,
    Tua è la Terra e tutto ciò che comprende,
    e – cosa più importante – sei un Uomo, figlio mio!” Masini

  14. Ares Says:

    ARES

    AMMETTILO!! 😎

  15. Ares Says:

    Ares

    pero’ .. Tua è la Terra …. e’ preferibile..

    faccio un mix:
    “Se…tanto amici che nemici non possono ferirti;
    Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;
    Se…riesci a colmare l’inesorabile minuto,
    con un momento fatto di sessanta secondi;
    Tu è la terra e tutto ciò che è in essa e quel che più conta…
    …Sarai Un Uomo..figlio mio!”

  16. Ares Says:

    Ares

    ..hem sono riuscito a cannare!!!! uuuufffffffffffffffffffffffffffff

  17. Milena Says:

    Comunque credo di capire che il poeta intendesse semplicemente dare dei buoni consigli …
    Però, ripeto, quello che non mi convince di questa poesia sono proprio i “se”.
    anche “se” potrebbe essere un ingenuo espediente poetico…

  18. Milena Says:

    Divagazione sul tema: intorno a Natale girava un biglietto d’auguri che pressappoco, parafrasando recitava così: a tutti quelli che “sono buoni e bravi (come me)“, e che si alzano la mattina presto, ecc. ecc., Tanti auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
    E anche lì io mi chiedevo: e a tutti gli altri, allora?
    E cosa significa? che non hanno diritto neanche a un salutino?
    Significa aver già fatto delle distinzioni, discriminazioni? qualcuno sì, ed altri no?
    Non mi sembrava un atteggiamento molto amichevole, devo dire, né per un Natale – anche non cristianamente inteso – né per iniziare un nuovo anno.

  19. Milena Says:

    La poesia di Kipling mi me ne ha ricordato un’altra, probabilmente la conoscete: Desiderata.
    Ma mentre la cercavo ne ho trovata un’altra che mi è piaciuta di più.
    E’ di Paulo Coelho, che non conosco affatto, e dal quale mi son sempre tenuta alla larga per via della sua popolarità. Però non è malaccio questa sua poesia … si può leggere …
    Che ne dite?

    “Le cose che ho imparato nella vita”

    Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

    -Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
    E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
    -Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
    distruggerla.
    -Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
    -Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
    responsabili di noi stessi.
    -Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
    -Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
    necessario fare, affrontandone le conseguenze.
    -Che la pazienza richiede molta pratica.
    -Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
    dimostrarlo.
    -Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
    cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
    -Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
    non ti ami con tutto se stesso.
    -Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
    sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
    -Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
    parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
    -Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non
    si ferma, aspettando che tu lo ripari.
    -Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di
    incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
    come essere riconoscenti per quel regalo.
    -Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante
    volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
    stata aperta per noi.
    -La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
    portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
    che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
    -È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
    vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
    -Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un
    giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
    -Non cercare le apparenze, possono ingannare.
    -Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

    -Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
    per far sembrare brillante una giornataccia.
    -Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
    -Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
    vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
    -Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
    solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
    -Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
    sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
    speranza sufficiente a renderti felice.
    -Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
    anche loro si sentono così.
    -Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
    cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
    -L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un tè.
    -Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
    nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
    dolori.
    -Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
    Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride
    e ognuno intorno a te piange.

  20. Milena Says:

    Però rileggendola, quando comincia con la lista degli imperativi … mi piace meno
    (sarà che sono allergica agli imperativi e ai condizionali?)
    E poi, mi sa che queste frasi starebbero bene anche nei cioccolatini

  21. Milena Says:

    Scusatemi se ho divagato.
    D’altronde, senza avere sotto mano il libro che citi, mi risulta difficile fare considerazioni.
    Però sto leggendo “La strada” di Mc Carthy.
    Ne avevo letto il primo capitolo a settembre, dall’inserto della Repubblica, e a primo acchito pensato che sarebbe stato opportuno metterlo in commercio unitamente ad una confezione di Prozac, anche nel caso il lettore non fosse già depresso di suo.
    Ora ho superato la prima fase di repulsione e, comunque, è tutt’altra cosa aver tra le mani il libro vero e proprio, non solo il testo.
    Non trovate anche voi che il supporto, compresa la grafica, condizioni la lettura e la comprensione del testo?

  22. Milena Says:

    errata corrige: avevo pensato (naturalmente)

  23. Milena Says:

    Però… i cioccolatini con le frasi di Paulo Coelho forse sarebbero più buoni…

  24. Michelangelo Says:

    Splendido post! Complimenti!
    Mi hai ricordato una bella poesia che avevo dimenticato…
    grazie

  25. Ares Says:

    Ares

    Ho contagiato Milena… che ora spezzetta i suoi interventi…. ahahhahahhah.. hem vabe’

  26. Ares Says:

    Ares

    le considerazione(non mi sembra una poesia) di Paulo Coelho non mi piacciono proprio.. sembrano i testi ideali per una catena sul web.

    ripensando a kiplong, cosa vuole dire con questa frase?

    “Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;”

  27. Milena Says:

    “Se…tutti gli uomini per te contano, ma nessuno troppo;”

    potrebbe sembrare atteggiamento poco generoso, sul genere risparmio di sentimenti, contabilizzazione e rendita, omogeneizzazione delle emozioni, sfrangiamento dei legami
    oppure…
    aiutami che non c’arrivo…

    (cmq., sto cercando di aumentare la percentuale dei miei commenti in questo blog …
    … con lo scopo manifesto di raggiungerti, Ares.
    tu dove sei esattamente? 22 o 25 per cento?)

  28. Milena Says:

    @ md: volevo chiederti, per favore, di definire “apertura”.

    Nel frattempo ho provato a fare una lista delle possibili circostanze in cui userei la parola “apertura”.
    1) apertura degli occhi di un bambino quando nasce;
    2) apertura degli occhi quando mi sveglio al mattino;
    3) apertura delle finestre per far entrare aria fresca;
    4) apertura del coperchio del water;
    5) apertura del tubo del dentifricio;
    6) apertura del cassetto delle posate;
    7) apertura dell’anta frigorifero (ricordarsi di richiuderla, però,che se no va tutto a male)
    8) apertura del computer portatile sul tavolo del soggiorno;
    9) apertura delle braccia per accogliere qualcuno;
    10) apertura della bocca per cantare a squarciagola;
    11) apertura della porta di casa quando arriva il postino;
    12) apertura della portiera dell’auto;
    12) apertura di un nuovo centro commerciale;
    13) apertura del portafoglio quando devo pagare alla cassa;
    14) apertura di una confezione di pelati con l’apriscatole;
    15) apertura della mente …
    (ma per questo dovrei possedere un apri-mente e non so dove lo si compra. Al centro commerciale mi hanno detto che è un articolo indisponibile. Ne avevano qualcuno l’anno scorso ma sono stati svenduti a dei bischeri che li volevano regalare a degli amici tonti per Natale. Sembra che però non abbia funzionato. Il meccanismo si è inceppato sul più bello. Un po’ come cercare di lavare la testa agli asini, insomma. Ci hanno rimesso la spazzola e il sapone.)

  29. Ares Says:

    Ares

    @Milena ahahahahhahahhaaha.. lo sapevo che stavi cercando di ragiungere la mia percentuale del 22%.. ehehheeh…. ma non e’ facile!!… le castronate che produco io sono difficilmente imitabili… perfortuna 😮

    ..se fossi stato ingrado di capire la frasee di kipling.. non avrei chiesto aiuto..

    Siccome e’ l’unica frase che non mi piace della poesia. cercavo un motivo per farmela piacere..ma continua a non piacermi..

    .. tante volte un verso puo’ rovinare il godimento di un’intera poesia..

  30. Ares Says:

    Ares

    Le possibili circostanze dove usare la parola apertura sono molte piu’ di 15..

    16)apertura di un discorso
    17)apertura nei confronti di un oppositore o rivale
    18)apertura di un evento
    19)apertura delle danze(ad esempio)

    1634)apertura di un nuovo periodo storico/politico

    …etc..

  31. Ares Says:

    Ares

    23987) apertura del proprio cuore ad un nuovo amore

    ..etc..

  32. md Says:

    Grazie Michelangelo!

  33. md Says:

    A proposito poi della vostra gara, Ares e Milena, la situazione in questo momento è la seguente:
    Milena batte Ares per 365 a 313 (cioè il 26,4% contro il 22,6%, su un totale di 1382 commenti)

  34. Ares Says:

    Ares

    Si.. ho capito .. ma io sono entrato molto dopo Milena in questo Blog… la tua e’ una statistica relativa..

  35. Ares Says:

    Ares

    Dovresti sottrare a Milena il numero di commenti da lei fatti prima che io entrassi…

  36. Ares Says:

    Ares

    no scusa la statistica che hai fatto e’ assoluta e non relativa..

  37. Ares Says:

    Ares

    Comunque non mi batte “batte”.. 😎

  38. Milena Says:

    grazie Ares per l’interessante contributo alla lista …
    noto che, anche col massimo dei miei sforzi le mie trovate sono sempre piuttosto terra terra e non mi riesce di saltare

    e infatti questo sarebbe il mio modesto seguito (che avevo già steso prima di leggere i tuoi commenti)… perciò, insomma, dovremo metterci d’accordo sui numeri …
    soprattutto su quelli che contano …

    Proseguo della lista:

    16) apertura delle danze al debutto dei diciottenni;
    17) apertura del barattolo della marmellata;
    18) apertura dell’obbiettivo della reflex;
    19) apertura della finestra quando faccio entrare il gatto;
    20) apertura della patta dei pantaloni quando vado a pisciare;
    21) apertura di un nuovo conto in banca;
    22) apertura della canna del gas quando la borsa crolla;
    23) apertura delle cataratte del pianto quando il governo Prodi cade;
    24) apertura delle ali per tentare un nuovo volo pindarico;
    25) apertura di un nuovo file di testo per compilare la lista delle aperture;
    26) eccetera eccetera …

    finora e fra tutti, il numero che preferisco è il 23987 …
    caspiterina … non ti sapevo così romantico ….
    io non c’ero ancora arrivata …
    però forse, mi chiedo, non è che hai saltato tutta una pila di numeri?

  39. Ares Says:

    Ares

    ..hem…Milena…perdona la domanda.. ma sei una trans ?

    ……20)…….

  40. Milena Says:

    @ md: sei sempre lì dietro le quinte a fare i conti!?
    ma stai attento che con tutti questi commenti rischi di consumarti gli occhi!
    però! 1382 commenti a mio nome … farei bene a prendermi una vacanza …
    ormai posso vivere di rendita … per quel che rimane …

  41. Milena Says:

    @Ares:
    se permetti, l’apertura della patta è preliminare in ogni caso …
    immagina il seguito …

  42. Ares Says:

    Ares

    33) apertura di un conto corrente in una banca canadese dove poter depositare i soldi accumulati illecitamente dopo aver fassificato il bilancio aziendale Mediaset, ed essere stato assolto il 31/01/2008.. perche’ il falso in bilancio non e’ piu’ reato da quando e stato depenalizzato.. durante la legislatura che mi vedeva presidente del consiglio..

  43. Ares Says:

    Ares

    @Milena ..i tuoi commenti sono solo 365.. e non 1382 che sonopoi i commenti totali

    @Milena.. ma tu non slacci solo la patta… slacci i pantaloni per poter fare Blin Blin.

    ..io, slaccio la patta.. tu slacci i pantaloni.
    … ad ogniuno le sue prerogative.

  44. Milena Says:

    bravo Ares: continua così
    (però non ho capito da dove è saltato fuori il numero 33: conta meglio)

    L’altra notte ho aperto la repubblica di sabato 26 gennaio e ho letto l’inchiesta di Curzio Maltese dal titolo “Scandali,affari e misteri – tutti i segreti dello Ior. Ora non riesco a riassumere perché devo andare ad aprire l’acqua per fare un bagno. Ma se vi capita non lasciatevela scappare.

  45. Milena Says:

    definisci “patta”

  46. Milena Says:

    certi giorni apro il computer, entro nel Blog solo per guardare le foto … molto belle che compaiono nella stringa di lato. Comprese le poche parole per definirle, poche parole o anche nessuna:
    Mi sono sempre chiesta come compaiono queste foto, ovverosia in quale ordine … se a caso … oppure sono scelte da md . Qualcuno me lo può spiegare?

  47. md Says:

    Ares e Milena, ogni tanto devo richiamarvi all’ordine: questo è un blog, non una chat, se volete comunicare tra di voi esistono gli strumenti di rete per farlo, grazie
    @Milena: la scelta delle foto è data da un link tra wordpress e flickr, da cui io posso solo selezionare il numero di foto visualizzate; immagino che il criterio di selezione sia nelle più viste o commentate

  48. Ares Says:

    Ares

    Perche’ quando ci devi “cazziare”.. metti sempre prima il mio nome..quasi fossi la causa di tutto??

  49. Ares Says:

    Ares

    Forse sei solo vittima, anche tu, dei retaggi pedagogici imposti durante l’infanzia, che vedevano il rispetto corologico dell’alfabeto come regola suprema dell’ordine lessico-grammaticale. 😉

  50. Milena Says:

    eh dai, md, non te la prendere così in malo modo …
    … stavamo solo cercando di essere un po’ aperti …
    e poi oggi, ho sentito dire, è giovedì grasso:
    che ne dici di fare uno strappo alla regola … e magari partecipare al gioco?

  51. md Says:

    no no, ora sto lavorando

  52. Milena Says:

    Per l’occasione – un po’ per farmi perdonare – un’altra storiella cinese:
    “”In visita al tempio di Zhou, Confucio notò una giara per attingere; chiese al custode del tempio: “Cos’è questo recipiente?”, gli fu risposto: “E’ una giara per attingere che si pone a destra del proprio seggio”.
    Confucio chiese: “Si dice di questa giara che, quando è piena, si rovescia facilmente, e, quando è vuota, si piega agevolmente e quando è piena a metà si mantiene ben diritta; è vero?”. Gli venne risposto: “E’ esatto”.
    Confucio mandò il suo discepolo Zilu ad attingere acqua per provare la cosa; piena la giara si rovesciava facilmente; vuota si piegava agevolmente; piena a metà si teneva ben diritta.
    Confucio esclamò: “Ahimé! Possibile che non esista recipiente che, una volta pieno, non si rovesci!”.
    Il discepolo Zilu disse: “Potrei osare di chiedervi: c’è una via per mantenere la pienezza?”.
    Confucio rispose: “La via della pienezza continua passa necessariamente attraverso la sua perdita”.
    Zilu domandò: “C’è una via per perderla?”.
    Confucio rispose: “Essere grandi e sapersi abbassare, essere pieno e saper svuotarsi, essere ricco e saper limitarsi, essere distinto e saper umiliarsi, essere saggio e saper istupidirsi, essere coraggioso e saper mostrarsi vile, essere eloquente e saper balbettare, essere profondo e saper essere superficiale, essere onesto e saper brigare: è ciò che si chiama perdere la pienezza senza raggiungere la miseria. Quanto a seguire questa via, soltanto coloro che hanno raggiunto la virtù possono arrivarvi. In altri termini, ‘chi rifiuta di perdere per non far altro che guadagnare, costui perde, chi accetta di perdere fino in fondo, costui vince’””. (Shuoyuan, cap. “Jingshen”).

  53. Ares Says:

    Ares

    va bè.. intanto non mi hai battuto!!!

  54. mario Says:

    Ho letto divertito il vostro bisticcio, mi sono venute in mente scene di adolescenza dove
    intorno c’era ancora il sole pieno e la fragranza della terra. Per pura combinazione dietro alla mia scrivania è appesa al muro la poesia di Kipling,con accanto il discorso il discorso di Einaudi. Ad un scorso superficiale potrebbero sembrare slegate,ma al mio pensiero vi è il legame dell’uomo che pur nelle difficoltà cerca il superamento dei suoi limiti e nelcommento anche solo mentale nascono verità e contraddizzioni,malcelate riottismi a quelle affermazioni blandite da un se. Posso chiedervi cosa ne pensate ? grazie

  55. Ares Says:

    Ares

    Mario sai che non ho capito la domanda… cosa ne pensiamo?.. di cosa? de il discorso di Einaudi e della poesia IF letti nelle loro similitudini ?….. o cosa ne pensiamo dell’uomo che pur nelle difficoltà cerca il superamento dei suoi limiti ?…o cosa ne pensiamo del “commento” anche solo mentale grazie al quale nascono verità e contraddizzioni?

    ..oddio.. mi sono perso, chi mi tira fuori da questo consecutio!?!

  56. mario Says:

    Cercherò di spiegarmi meglio. Leggendo lo scritto di Kipling se ne trae a parere mio l’insegnamento di un maestro al suo scolaro. Non insegna un modo per arrivare ad essere un Uomo. Einaudi invece osserva la natura degli uomini e afferma che nonostante gli intralci che si possono frapporre alle azioni positive di questi ultimi essi continueranno sulla loro strada per conseguire i loro obiettivi.
    Sono quindi due punti di partenza diversa. Il primo non ammette la caratteristica insita in ognuno di noi di ricercare il conseguimento di obiettivi di
    alto profilo;solo se..se..se. E insito però l’invito a ricercare questi obiettivi nonostante le difficoltà che si frapporranno al loro conseguimento. Il secondo da per scontato che in ognuno di noi esiste questa spinta nonostante gli intralci che verranno frapposti. Questo è il motivo per il quale mi è piaciuto accostarli e per il quale ho chiesto cosa ne pensavate di questo accostamento.
    Ho riletto ciò che avevo scritto e per la verità era un pò ferragginoso!!
    Per quanto concerne la graziosa domanda di Milena circa la mia sconparsa
    devo chiarire che alcuni commenti da me inseriti sono scomparsi. md ha cercato di aiutarmi sia spiegandomi il perchè tecnico che andando a recuperarli nel sistema. vi è riuscito in parte,Uno su cinque. A me ha creato alcuni problemi personali che qui non spiego per non tediare. Grazie comunque.

  57. md Says:

    Una precisazione “tecnica”: per un automatismo della piattaforma wordpress che non sono riuscito a risolvere, i commenti di “mario” finiscono o direttamente nella zona antispam (e questi sono in grado di ripescarli), oppure si perdono nel nulla (e su questi non sono in grado di intervenire, nonostante la lezione di Emanuele Severino).
    Naturalmente mi scuso con lui e con gli altri frequentatori del blog, sperando che prima o poi l’increscioso problema venga risolto (da chi non mi è ancora chiaro, visto che 1) si tratta di automatismi e, soprattutto 2) mi occupo di filosofia, non di informatica). Dunque abbiate un po’ di pazienza…

  58. Milena Says:

    @mario

    “Per quanto concerne la graziosa domanda di Milena circa la mia sconparsa”

    non mi risulta di aver inviato alcuna graziosa domanda circa la scomparsa di qualcuno (e non penso che possa accadere anche se può sembrare).
    Quindi? me lo si vuole spiegare?

    (ammetto però di essermelo chiesto)

  59. mario Says:

    Errata corrige: gli otto commenti fa erano su”Immunitas” Pardon

  60. Milena Says:

    @mario
    “Chiedo scusa per il fraintendimento (mio)ed averti riconosciuto un moto gentile dell’animo. Gli è che otto commenti fa ho letto mario nel contesto della tua domanda e dato che mariodomina si firma md ho frainteso.”

    forse ti riferisci a quando avevo scritto: “E Mario… santa pazienza! una volta o l’altra ce lo vedremo comparire con l’aureola”.

    era solo una battuta spiritosa. ma sinceramente credo che Mario abbia un bel daffare a leggere tutti i nostri commenti, visto che è il curatore del blog e non lo può evitare. non so davvero come riesca a farlo.
    da parte mia so di essermi comportata qualche volta in modo impietoso, per quantità ed estensione dei commenti inseriti. talvolta li invio sperando che non li legga proprio tutti e fino in fondo. o, immaginando che li sta leggendo, penso che preferirei che fosse all’aperto a guardare il cielo.

    l’altro giorno dicevo ad Ares che questo è uno spazio pubblico. ma non è del tutto esatto. è più corretto dire che è uno spazio pubblico che Mario mette a disposizione di tutti.
    in uno spazio pubblico ognuno fa la sua parte, ma non dimentico neppure che il grosso del lavoro lo deve fare lui.
    i motivi per cui fa questa cosa sembrano comprensibili. ma ora non sto a scriverli perchè si è fatto tardi.

    ps: certo è che l’esercizio della scrittura dovrebbe insegnarci, non solo a sintetizzare, ma ad usare le parole in modo preciso.
    santa pazienza… quanto abbiamo da imparare

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