LE CAVERNE DELL’ESSERE

Leif Kullman, botanico svedese dell’Università Umea, secondo quanto racconta La Repubblica di lunedì 14 aprile 2008, ha scovato in un angolo sperduto al confine tra la Svezia e la Norvegia, un albero che ha qualcosa come 8000 anni. Si tratta di un peccio (Picea abies, noto anche come abete rosso), della famiglia delle conifere, che strappa così il record al pino Bristlecone (Pinus longaeva) delle White Mountains, dalle parti di Las Vegas, che già aveva la rispettabile età di 5000 anni. Un ragazzino, però, se confrontato con la conifera della vecchia Europa, che deterrebbe così il primato della longevità tra i viventi.

Mentre leggevo l’articolo, ho subito pensato a quel che avevo provato qualche anno fa di fronte alle dee-sequoie del Sequoia National Park, in California. Fu un’esperienza mistica, letteralmente. Mi trovavo di fronte a quegli esseri immensi e silenziosi, alcuni dei quali avevano 2 o 3000 anni, e cercavo di paragonarmi a loro, io creatura minuscola e di breve durata, e ciononostante così spocchiosa e supponente. Quel confronto impari mi suggeriva alcune cosette, a proposito di riaggiustamento strutturale negli equilibri e nelle relazioni tra la specie umana e le altre specie viventi. Con questi pensieri in testa, poi, m’infilai all’interno di uno di quei tronchi scavati dal tempo, cercando di ascoltarne le vibrazioni e l’energia. Ebbi così l’impressione di trovarmi in una vera e propria caverna dell’essere, un antro metafisico e denso di mistero. Si trattò di un’esperienza profonda di condivisione, armonia e pace con il resto del vivente che non ho mai più dimenticato.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

2 pensieri riguardo “LE CAVERNE DELL’ESSERE”

  1. Noi ci sentiamo così superiori alla natura perchè possiamo distruggerla e non capiamo che è proprio questa la nostra debolezza.

    Non sappiamo essere in armonia con essa come invece accade con le altre specie esistenti sul nostro pianeta.

    Siamo solo dei parassiti un po’ troppo cresciuti. Ma dobbiamo stare attenti perchè forse la natura sta trovando l’antiparassitario adeguato per annientarci.

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