CAOS DIGITALE

Così appariva qualche giorno fa il ripiano delle attività elettroniche di Digital-man. Caos e alienazione digitale. Ora sono intervenute le megapulizie generali che hanno riportato un minimo di ordine. Ma: l’alienazione digitale resta, e – soprattutto – si pone a Digital-man un problema etico ed ecosofico scottante, quello cioè della cosiddetta “spazzatura elettronica” o e-waste. A tal proposito, nel numero di gennaio 2008 del National geographic, è comparso un articolo inquietante sulla situazione mondiale del riciclaggio/smaltimento dei rifiuti elettronici. Tanto per cambiare: traffico illegale (prima Cina, Thailandia, Pakistan; ora Ghana, Nigeria, Costa d’Avorio), sversamenti altamente inquinanti, livelli di diossina paurosi, cancro e quant’altro. Del resto il totale mondiale di rifuti elettronici pare si aggiri intorno ai 45 milioni di tonnellate annue – 850 mila tonnellate solo in Italia, 14 kg a testa. Così anche Digital-man contribuisce alla circolazione pericolosa di piombo, mercurio, arsenico, cadmio, berillio, argento, oro e quant’altro – sostanze ben più tangibili della eterea sostanza spinoziana… E caos e alienazione abbandonano la pura dimensione intellettuale, per presentare anche il loro salato conto fisico…