FUTURO NERO – Intervista a due neonazi in erba

Matteo ha 14 anni, Davide ne ha 18 – i nomi sono di fantasia, ma loro e le parole che hanno detto durante l’intervista no. Tutto è nato dall’aver visto sulla mano del più piccolo, che conosco da bimbo, una svastica tatuata: superato il trauma ho cominciato a parlare con lui, a provare a discutere “alla pari”, e alla fine è nata l’idea di formalizzare queste chiacchierate in una sorta di documento-intervista. Devo dire che fa una certa impressione sentire determinate frasi e “idee” in bocca a due ragazzi così giovani – specie il quattordicenne, fresco di esami di terza media, e che dunque per mesi avrà assorbito discorsi a non finire intorno alla shoah, alla giornata della memoria, alla guerra mondiale; ma ecco, forse il problema sta proprio lì, nel fatto che ormai il discorso sulla shoah e sulla memoria storica rischia di diventare vuota retorica, scivola sulla pelle e non ha più nessuna presa su ragazzi lontani anni luce e socialmente ossessionati da ben altra e potente retorica.
Ho spiegato loro preliminarmente che il mio blog è contro i loro discorsi, contro il razzismo, il fascismo, il nazismo, la discriminazione, ecc., e che però avrei pubblicato le risposte senza censure, mantenendo per ovvi motivi l’anonimato.
Riascoltando il colloquio mi sono reso conto che sono intervenuto troppo spesso, e che talvolta sono incorso nel linguaggio per loro alieno della “paideia filosofica“. Forse non potevo (e non posso) fare altrimenti, è nella mia natura. Rimane il fatto che dai discorsi e dal linguaggio di “Matteo” e di “Davide” emergono con grande limpidezza quelle categorie e quei cortocircuiti socioculturali che da tempo vado denunciando su questo blog, in particolare quelli definibili come ossessioni identitarie e securitarie, con le annesse dinamiche della paura. Prima di pubblicarlo ho chiesto loro di leggere il testo, per eventuali rettifiche, e ho notato con sgomento come si eccitassero nel rileggere le cose più truci, con un tono goliardico a dir poco raggelante. Tale “spensieratezza”, nel senso più letterale del termine, può voler dire tutto e niente: che si tratti di una fase, una nuvola nera di passaggio, ma anche che prima o poi a qualcuno venga in mente di passare dalle parole ai fatti…
Ma basta con i preamboli. Questi sono i testi delle due interviste, ripuliti soltanto delle ripetizioni o delle digressioni inutili. Li pubblico senza ulteriori commenti.

MATTEO – 14 anni

So che ti eri tatuato una svastica sulla mano. Come mai? Che cosa sono il nazismo e il fascismo per te?
Due forme di governo, con due idee centrali: la razza e la dittatura. Ma io preferisco l’idea della razza.

Questa idea del razzismo da dove viene?
L’ho sentita da gente che frequenta casa mia, non dai miei genitori, da amici. Ho letto qualcosa sui libri di scuola, e ho visto dei film… (mi parla di un film intitolato Suss l’ebreo, che immagino sia di propaganda antisemita).

In quali dei valori tradizionali del nazifascismo (Dio, famiglia, patria, ordine, ecc.) ti riconosci?
Per quanto riguarda Dio, io sono cristiano ma la religione non mi interessa; la patria non mi dice molto. La famiglia e la disciplina sono importanti.

I nemici c’entrano con la razza. Parliamo di questo. Che cos’è la razza, secondo te?
La razza è dove uno è nato, è vissuto – le radici.

Tu da dove vieni? I tuoi genitori?
(reticenza sulla madre che è di origini “slave”, al che gli chiedo se non è in contraddizione con quello che ha affermato prima)
Mia madre non c’entra nulla con tutto questo… Lei ormai è qui, è come se fosse italiana.

Chi sono i nemici?
I marocchini – perché si impossessano di quello che è nostro. Se tu vai in giro, nei giardinetti, ecc. ci sono solo marocchini e albanesi, e nessun italiano che va con i loro figli.

Secondo te quanti marocchini ci sono qui a Rescaldina?
Più degli italiani.

Che cosa intendi per marocchini?
Scuri, negri… no, negri no…

E per albanesi?
Albanesi.
(sto cercando di individuare che cosa si nasconde dietro questa categoria-metonimia)
Chiamiamola “schifo”.

Perché?
Puzzano, insultano, vogliono prendere il potere. Tu gira per le strade, ci sono più ragazzi marocchini che ragazzi bianchi.

Ma perché questa avversione? Raccontami un episodio…
Mia sorella ha subito da parte loro delle pesanti avances…

E se fosse stato un “bianco”?
Avrei reagito allo stesso modo.

Tu sai che la maggior parte delle aggressioni sessuali avvengono in famiglia e vengono fatte da italiani?
No non lo sapevo. Comunque questa è stata un’esperienza personale…

Ma la responsabilità non dovrebbe essere individuale e non di intere razze e etnie?
Ma qui i marocchini, i kossovari… sono tutti imparentati tra loro.

E gli immigrati che lavorano?
Sì ce ne sono tanti che lavorano… (lo dice in senso ironico). Gli uomini sono divisi in stati, e ognuno deve stare a casa sua.

Ma se tu dovessi aver bisogno di emigrare?
(non risponde)

Cosa pensi della guerra?
Ci andrei volentieri.

Contro chi?
L’America. Che mi fa schifo. Per esempio per quello che ha fatto contro il Giappone – le bombe atomiche, l’imperialismo, ecc.

Pensi che tutti gli esseri umani siano uguali?
Ogni essere umano è uguale agli altri se se ne sta dove deve stare.

Cioè dove?
Tra i suoi simili. Guarda, a me quel che dà fastidio è che loro vengano qui a comandare. A me ad esempio un kossovaro è venuto a dirmi “noi abbiamo le nostre leggi”, e voi avete le vostre. Loro sono qui e devono sottostare alle nostre leggi, se no si devono levare dai coglioni.

Ma tu da questi problemi di convivenza e di coesistenza – che ci possono essere anche tra italiani – fai derivare la tua adesione alle teorie razziste? Non c’è una sproporzione tra il tuo filonazismo e questi episodi?
Io sono nazista perché penso che sia stato giusto lo sterminio degli ebrei.

Mi spieghi l’orrore che hai appena detto?
L’ebreo è un popolo parassita. Si attacca alle altre popolazioni. E poi, lo sterminio non c’è stato. Se ci fosse stato io sarei stato felice. Ci sono documenti che ne provano l’inesistenza. Solo gli storici ebrei dicono che c’è stato.

(Gli replico… raccontandogli un po’ di cose sul negazionismo… Tira fuori una faccenda a proposito di capelli dei quali non sarebbe chiara l’appartenenza…lo interrompo).

Gli altri nemici del nazismo: zingari, slavi, gay… – lo sapevi?
Sì.

Anche questi sono tuoi nemici?
Non tutti. Gli slavi solo in parte.

Quindi un po’ tu sei nemico di te stesso.
Sì, sono nemico anche di mia madre (gli faccio notare ancora questo paradosso, ma lui mi risponde di nuovo che sua madre ora sta qui…). Gli slavi sono come i kossovari, gli albanesi…

Ma al di là delle razze, sulle categorie di persone cosa pensi?
I gay mi fanno schifo. Non riesco a concepire come a un uomo possa piacere la minchia di un altro uomo. Dio ci ha fatto così. I maschi devono scopare con le donne per fare figli.

(A questo punto gli spiego cos’è l’omofobia, e mi dichiara però di non essere omofobo…)

Che mondo vorresti?
(Il discorso non esce mai dall’ambito localistico: la parola “mondo” è evidentemente troppo astratta per lui)..

Cosa immagini per il tuo futuro?
Saremo sommersi dai marocchini, dai negri, dalla feccia. Ci vuole una rivoluzione, si prende e si dà a tutti un bel calcio in culo…

Ma quali sono i problemi dell’Italia?
Gli immigrati si fanno sfruttare di più e pagare di meno.

Ma di chi è la colpa?
(Provo a dirgli qualcosa sul mercato del lavoro…).

Cosa speri per il tuo futuro?
Spero che ci sia l’invasione così sarò il primo a rischiare di essere ucciso…

Ti definisci skin head?
Non ancora. Devo tagliarmi i capelli, prima.
(qualche giorno dopo averlo intervistato ho visto che se li è rasati e che ha indossato una maglietta nera con la scritta skinhead con tanto di bretelle rosse…)

***

DAVIDE – 18 anni (ci è rimasto poco tempo, quindi con lui l’intervista è più rapida)

Come ti dichiari?
Skinhead. I miei valori sono: il cristianesimo, avere una famiglia normale… Non odio i gay, però non devono adottare i figli.

Tu sai che la proposta dei Dico non prevedeva l’adozione…
(gli spiego alcune cose sui Dico, e che, oltre a non essere stati approvati, riguardavano tutte le coppie di fatto, non solo quelle omosessuali…)
I Dico possono andar bene perché proteggono il partner, ma non devono esserci figli. A parte tutto anche loro sono esseri umani.

Ti ritieni tollerante?
Fino ad un certo punto.

Ma se il tuo amico più caro ti dicesse che è gay cosa faresti?
Ci rimango un po’ male, però lo accetto… fino ad un certo punto.

Parliamo degli immigrati.
Loro vengono qui e vogliono fare i padroni – come ad esempio quel musulmano che voleva far togliere la croce in un ospedale.
(Discussione su simboli, laicità, ecc. nei luoghi pubblici)
Comunque se si parte dai crocefissi e dai simboli, loro si prendono prima il dito, poi il braccio… Io sono razzista.

Potresti diventare amico di uno straniero?
No, è impossibile.

Perché?
Loro vengono qui e comandano…

Ma lascia perdere il “loro”, parliamo di singole persone…
(Impossibile deporre le categorie, vengono prima di qualsiasi individuo o fatto empirico. Ritorna il discorso delle “bande”. Sono tutti così, ecc.).

Cosa pensi dell’uguaglianza degli esseri umani?
Sono divisi in razze.

Ma che cos’é la razza?
La razza viene determinata dalla cultura.

E allora i figli di immigrati che hanno “cultura” italiana come li definisci?
Vanno cacciati anche loro. Tutti gli immigrati vanno cacciati.

Sai che cosa succederebbe, vero?
Sì, lo so, ci sarebbero problemi economici seri. Ma chi spaccia, chi sfrutta gli immigrati pagandoli di meno di un italiano, chi ruba, ecc. questi vanno sterminati – sia italiani che immigrati.

Cos’è la libertà?
Libertà di parola.

E come si concilia col nazismo?
Rispondimi tu piuttosto: come si concilia con il comunismo?

Cos’è l’uguaglianza?
L’amore dei pacifisti del cazzo.

E la giustizia?
La giustizia non esiste, come ad esempio quel ragazzo albanese ubriaco alla guida, che ha ucciso alcuni ragazzi. Io voglio la giustizia vera: chi sbaglia deve pagare.

Cos’è la speranza?
Boh?

Il tuo futuro?
Vivo ogni giorno come se fosse l’ultimo…

Chi sono i vostri eroi?
Quelli che vanno contro il finto pacifismo e i no global…Pace, pace e poi picchiano i poliziotti…
(Viene fuori il discorso su Genova e il G8 e gli racconto la mia esperienza. L’intervista si conclude con uno scambio vivace di battute su questi argomenti).

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20 Risposte to “FUTURO NERO – Intervista a due neonazi in erba”

  1. Ares Says:

    Ares -_-

    A chi dobbiamo dire: “complimenti per il lavoro svolto!!” ?

    .. evidentemente le scuole medie di Rescaldina hanno qualche problema..

    .. e anche le scuole superiori o istituti tecnici e professionali dei dintorni! …

    Se nella loro vita non hanno avuto la fortuna di incontrare nessuno che gli ha spiegato come stanno le cose.. come gira il mondo.. e chi decide come il mondo debba girare,..e come, e quanto la gente debba soffrire .. non credo ce sia colpa loro!!.

    ..Lo dico fuori dai denti: le risposte non mi sembrano cosi’ tremende, gli adulti sanno essere peggiori e ben piu’ ottusi nelle loro affermazioni..

    e poi .. per alcuni dettagli mi sono sembrati dei ragazzi sensibili.. un po’ confusi su cosa sia realmente giusto, ma sensibili e non del tutto compromessi..

    Il problema e’ che nella loro vita non incontreranno nessuno che gli spieghera’ come stanno veramente le cose.. e dovranno fare un lavoro faticoso, in totale solitudine – come e’ successo a ciascuno di noi – per capirci sempre un po’ di piu’.. e diventare saggi e capaci vedere cio’ che accade intorno a loro nel giusto modo.

    .. quel che mi viene da consigliargli..e di non fidarsi mai di chi digrigna i denti contro qulcunaltro e fa affermazioni perentorie e assolute.. che non danno margini di discussione..

    .. disolito chi fa affermazioni perentorie, non e’ mai disposto a mettersi in discussione, e non e’ disposto ad essere contraddetto.. disolito quello e’ un atteggiamento da debole, di chi non ha le idee chiare e non capisce un cazzo della vita.. e spera abbaiando di dare l’impressione di sapere cosa e’ giusto!.. spesso e’ un furbacchione che vuole usarvi per raggiungere i propri scopi.

    Mi auguro che non si incattiviscano diventando loro stessi dei digrignatori.

  2. chiarac Says:

    come si può fare per parlare a questi ragazzi? così giovani e già così mentalmente impermeabili, convinti, barricati… che i ragazzini siano poco disposti ad ascoltare è quasi normale, ma così mi pare troppo…
    eppure deve essere possibile parlargli, capirsi, perchè qualche barlume di speranza lo vedo. Insomma, a 14 anni facilmente uno non ci pensa nemmeno agli immigrati sfruttati e al mercato del lavoro: è già qualcosa che si pongano il problema.
    e però se si introduce l’aspetto “personalmente sociale”, l’inserirsi in un gruppo, diventa davvero molto difficile tornare indietro. ma deve essere possibile… troviamo un grimaldello…

  3. lealidellafarfalla Says:

    Non mi fanno paura in sé e per sé. Temo che fra una quindicina d’anni ce li ritroviamo in qualche posto di responsabilità.
    @chiarac
    ho rinunciato a convincere adulti laureati, l’imbarbarimento avanza.

  4. Reiniku Says:

    @Ares
    Immagino che, se invece avessero detto cose intelligenti, tutti avrebbero detto: ma che “geniali” questi ragazzi! senza tanto andare a ricercare le influenze dei fattori socio-ambientali. Basta de-reponsabilizzare. Come non è colpa loro? E di chi è la colpa? Della “società”, della scuola o di mammà?
    A 14 anni sei adulto per usare l’apparecchio cellulare ma non per usare l’apparecchio cerebrale? Io credo proprio che le ultime generazioni siano invece molto più responsabili da questo punto di vista, nel senso che sanno esattamente di essere subito giustificate e tutelate, sia in senso legale che psicologico per le grandi idiozie che fanno o che dicono.
    Se c’è un qualche nesso causale nel senso della “colpa” quello proviene dai genitori o comunque da chi ti da l’esempio di vita quotidiano a partire dai primi anni di vita.
    Tuttavia, dire “è colpa dei genitori” è un’affermazione vuota, nel senso che ormai è tardi, non tanto nel senso dell’irrecuperabilità. Ora sono loro i protagonisti di se stessi e con cui parlare direttamente. Bisogna prenderli seriamente, per quanto questo sia difficile e drammatico.

    Comunque vorrei manifestare la mia solidarietà con Mario che, chissà cosa avrà provato a udire queste parole, parole che sanno tanto di vecchio anche se provenienti da dei giovani.

    Maria

  5. Ares Says:

    Ares ^__^

    @Reiniku.. ma certo condivido la tua idea sulla responsabilita’.. ci mancherebbe!!.. certo e’ che se questi due ragazzi hanno queste idee, da qualcuno le hanno apprese, direttamente o indirettamente, il problema e’ che il condizionamento socio-ambientale esiste e ultimamente e’ molto forte – arriva da tutte le parti – sopratutto arriva da fonti pubbliche.. riconosciute dagli adulti come fonti autorevoli…

    ..sotto questo bombardamento.. e a quella età(14/18 anni), e’ difficile mettere in ordine le idee, se non esiste una contro informazione e una controcultura attiva e agguerritta che quotidianamente propone e diffonde idee alternative e positive.. “aperte all’altro”.

    Certo che se questi ragazzi riescono a dire le cose che hanno detto, senza provare il ben che minimo “dubbio”… allora i genitori e la scuola, l’arte e la cultura “positiva” in genere, e’ stata totalmente inefficace o “assente”…..

    .. e bè, di questo loro.. NON HANNO NESSUNA COLPA!..

  6. Davide Says:

    rileggendo questo messaggio del blog molte volte e rileggendo le stesse volte i commenti capisco che si pensa che questi 2 ragazzi siano “l’errore” provocato dalla poca istruzione dovuta sia a scuola che nell’ambito famigliare, ma io non penso che sia per questo motivo.
    poi vedo che tutti i “giovani” la pensano come questi 2 ragazzi, però vedo ragazzi che si prendono in giro a vicenda chiamandosi con appellativi tipo “ebreo di merda, negro” solo per farsi vedere per essere grandi e quando gli dici chi sono gli ebrei ti rispondono dicendo “che sono quelli messi nei forni”.
    questi due ragazzi da quel poco che riesco a capire non vedo che sono così, cioè dalle risposte non mi sembrano dei “giovani” in cerca di attenzione insultando il primo che passa!
    mi ha fatto molto effetto la risposta di davide nella quale li viene detto che cos’è la libertà e subito dopo li viene fatta la domanda di come la “libertà” si concilia col nazismo? e lui come risposta ha usato un altra domanda però una domanda ben chiara dicendo di come la libertà si può conciliare con il comunismo!
    perchè ora incolpiamo questi due ragazzi di ignoranza però anche il comunismo ha i suoi lati “neri”, e anche il comunismo ha delle persone così ottuse da non farli entrare la verità!!!
    distinti saluti

  7. md Says:

    @Davide: certo che il comunismo ha i suoi lati neri, il tentativo di realizzarlo è stata una delle più immani tragedie della storia recente. Lo stalinismo e il nazismo sono state entrambe due forme di totalitarismo, ecc.
    Detto questo c’è però una innegabile differenza radicale: il nazismo è in se stesso, nelle sue stesse radici una forma politica oppressiva, distruttiva, razzista, che nega i principi di libertà e di giustizia, mentre il comunismo in teoria quei principi li vorrebbe realizzare integralmente, cercando anzi di risolvere l’antica e dannata diatriba del rapporto tra individuo e bene comune. In teoria, visto che la prassi è poi andata da tutt’altra parte.
    Su che cosa io, da fottuto comunista, intenda poi per libertà ti rimando al post omonimo.
    I due ragazzi che ho intervistato sono due bravi ragazzi, normalissimi e persino sensibili come suggerisce Ares, come tutti gli altri; ma anche gli aguzzini di Auschwitz erano dei buoni padri di famiglia…

  8. Ares Says:

    Ares -_-

    @md … d accordo.. non dimentichiamoci pero’ che hanno 14 e 18 anni, gli aguzzini d i Auschwitz.. erano piu’ adulti.. ed erano inseriti in un clima politico e sociale differente.

    ..ed e’ quel clima che va soffocato sul nascere.. non le piccole manifestazioni neonazziste in giro per l’italia.. bisogna perseguire e contraddire con ogni mezzo gli esponenti politici fascisti che ingombrano il parlamento italiano..

    ..dove’ in queste ore la cultura vera italiana ?… che stanno a fare?.. dove stanno gli scrittori, filosofi gli artisti veri italiani?….

    Speriamo che la cultura vera italiana.. non sia solo quella che e’ scesa ieri in piazza.. a criticare le fighe svendute..

  9. Daniele Verzetti, Rockpoeta Says:

    Mario, grande intervista. E titolo del post davvero perfetto.

  10. md Says:

    @Ares: d’accordissimo
    @Daniele: grazie, spero proprio di poterne fare un’altra tra un anno agli stessi ragazzi che mi dicano cose molto diverse…

  11. lenin Says:

    A me sembrano il paradigma del senso comune. Dicono quello che sento dire anche dagli adulti, quello che le televisioni in mano a chi abbiamo scelto, (hanno scelto) ci governi ripetono da anni, in modo più ipocrita.
    Hanno colto perfettamente il messaggio subliminale, (subliminale?) che i media vogliono trasmettere…L’importante è non pensare, l’importante è reagire, perfettamente gregari…perfettamente inquadrati…homo insapiens insapiens…
    pensare è un lavoro…sospendere il giudizio…studiare la storia…essere critici e autocritici…ma quelli che ci goveranano sono della stessa pasta.
    Se in Italia c’è al potere questa gentaglia orrenda ci sarà pure un motivo.

  12. md Says:

    Un paio di giorni fa ho cancellato il seguente commento di Mattia:

    “ma che cazzo dite?questi ragazzini sono il nostro futuro nn immaginate ke tra un paio d’anni avrete sindaci cinesi,politici neri,addirittura ora ci sono i vigili di colore(padova)ma dove siamo arrivati?rimpatrio per tutti vivi o morti.preferirei la seconda opzione”

    Ora Mattia è stato messo in coda di moderazione e ha risposto alla mia censura in questo modo:

    “non è un commento violento e razzista md…diciamo che forse siete voi ad essere un po troppo di parte…tipico di voi comunisti…dovevo aspettarmelo…contro l’immigrazione la gioventu’ si scaglia.boia chi molla è il grido di battaglia..”

    E’ il solito problema della tolleranza degli intolleranti; e chi pratica davvero il libero pensiero si trova sempre in imbarazzo di fronte alla sua assenza e negazione. Non sa bene che fare. Certo che se però gli argomenti tornano ad essere i manganelli e le catene…

  13. nic Says:

    altri nano-nazi…

    http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_735470749.html

    2008-08-12 13:15
    ADOLESCENTI ASSALITI DA COETANEI A VITERBO, 10 DENUNCIATI
    VITERBO – Dieci ragazzi viterbesi, tutti minorenni, al di sotto di 16 anni, sono stati denunciati alla procura della Repubblica presso il tribunale dei minori di Roma per aggressione, violenza con armi improprie e lesioni.

    Il gruppo, la notte del 19 luglio scorso, durante la Notte Bianca di Viterbo avrebbe fatto irruzione in un’abitazione del centro storico, dove erano riuniti altri quattro ragazzi, figli di noti professionisti, e avrebbe messo a soqquadro l’appartamento e picchiato a cinghiate gli altri giovani. La polizia e i carabinieri, intervenuti dopo l’aggressione, hanno trovato tracce di sangue sulle pareti.

    Dopo una ventina di giorni d’indagini, con un’operazione congiunta della squadra mobile e dei militari del comando provinciale di Viterbo, tutti i presunti aggressori sono stati individuati. Nei loro confronti non sono stati adottati provvedimenti restrittivi in quanto minorenni. Tra le piste seguite dagli investigatori c’è anche quella politica, in quanto la banda orbiterebbe negli ambienti dell’estrema destra.

    Uno dei presunti componenti della baby gang era stato già arrestato per violenza sessuale nel giugno 2007 dagli uomini della sezione minori della squadra mobile.

    Il sedicenne, ancora sotto processo davanti al tribunale dei minori di Roma, è accusato di aver abusato con la forza di tre ragazzini di 12-13 anni.

  14. chiarac Says:

    a me sembrano comuni nanodelinquenti, la loro “orbita” politica intanto è solo un “pare” e se anche fosse reale sarebbe facilmente niente più che una raffazzonata copertura ideologica per la semplice violenza.

  15. Ares Says:

    Ares

    A perte il fatto che l’articolo e’ abbastanza confuso, credo anch’io che il problema vero stia nel fatto che una combricola di adolescenti(fuori controllo educativo) si sia aggregata e organizzata per fare della violenza, non su coetanei tralatro ma su ragazzi piu’ grandi; e soprattutto che soggetti che hanno gia’ dato modo mi essere pericolosi(violenza sessuale su 12/13 enni).. non siano tutt’ora sotto stretta sorveglianza, sia delle famiglie(anche se li credo vi siano grossi problemi familiari), che dei loro educatori e perche’ no dalle istituzioni.

    Credo pero’ che vi siano dei buchi legislativi per gli adolescenti: il problema e’ che se non c’e’ la famiglia nessun altro puo’ occuparsi veramente della loro educazione.. se non vanno nemeno a scuola.

  16. Diciassett’anni! « La Botte di Diogene – blog filosofico Says:

    […] semplicemente belle, spontanee, nette, anzi direi proprio ammirevoli. Se poi si confrontano con quelle disperanti dei suoi coetanei protonazi che avevo raccolto circa un anno fa… Non ho ritoccato […]

  17. Antrixio Says:

    credo che l’intervista sia un modo troppo parziale e di “sinistra” di affrontare la realtà dei due babbioncelli qui ritratti: le idee che hanno riferito, non sono idee ma slogan e non posso soddisfare nessun normodotato. Ciò secondo me prova che per loro pensare non ha nessuna importanza e nemmeno valore, ma fanno dipendere la loro identità da altri tipi di esperienza: posso pensare a quelle del gruppo, dove evidentemente si fa tutt’altro che pensare e i ruoli sociali sono distribuiti con criteri diversi dalla capacità di interpretare la realtà: che sarà, il coraggio fisico? la capacità di non farsi mettere sotto fisicamente? la furbizia? cose così, insomma. Certo, nel gruppo un cervello, anche se minimo, ci deve pure essere ma non ha il minimo interesse a che i membri del gruppo sviluppino opinioni di alcun tipo.
    Insomma, temo che per farsi una idea anche dei modi su come intervenire presso questi disgraziati, debbano essere considerati altri lati della loro vita, che sono molto più determinanti delle loro rozze ed elementari opinioni.
    Antrixio

  18. enricodesimone@fastwebnet.it Says:

    Una lingua e’ fatta di parole , gli aloni semantici formano la semiotica

  19. Adolescenti III – Intervista a Laura B. « La Botte di Diogene – blog filosofico Says:

    […] MDB (il quale ci aveva fatto dono di una insospettabile saggezza adolescenziale, al contrario dei nazistelli incontrati l’anno prima), è ora la volta finalmente di ascoltare il punto di vista di una […]

  20. Antonio Says:

    Interessantissimo, seppure preoccupante. Complimenti per l’intervista, dolorosa ma capace di far riflettere.

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