FOTTUTO COMUNISTA

Se per comunismo s’intende che gli umani sono uguali (tra loro, non davanti a Dio);
se per comunismo s’intende che devono sforzarsi di vivere in pace non solo tra loro, ma anche con gli animali, i vegetali, i minerali, i fiumi, le montagne, i marziani, i venusiani, le macchine e tutti gli altri enti, essenti e non essenti;
se per comunismo s’intende che il denaro conta meno di me e di te e di quell’altro che non è né me né te;
se per comunismo s’intende che io e te siamo uguali ma anche diversi – come quell’altro, e che né io né te né quell’altro stiamo sopra o sotto;
se per comunismo s’intende che faccio il poeta appena sveglio, il minatore o il saldatore solo per un’ora scarsa e solo a patto che tutti ma proprio tutti – tranne vecchi, bambini e asmatici – lo facciano a turno, l’agricoltore un po’ più spesso, il pittore solo quando c’è un tramonto che mi trafigge e il rompicoglioni a sera, ma solo per pochi minuti e dopo qualche bicchiere di Chianti;
se per comunismo s’intende che prima di me vieni sempre tu, ma che la cosa è reciproca;
se per comunismo s’intende che non esiste il paradiso ma solo una sottile linea dorata che conduce alla sua idea – e che preferisco immaginare sempre un po’ più in là;
se per comunismo s’intende che tutti i dannati bambini di questo dannato mondo abbiano l’assoluta possibilità (che è un ossimoro ma non importa) di essere prima di tutto dei bambini e poi gli adulti che (e se) vorranno essere;
se per comunismo s’intende che il corpo dovrebbe essere un po’ più animato e l’anima un po’ più corporea, la natura un po’ più umana e l’umano un po’ più naturale, l’individuo un po’ più comune e ciò che è comune un po’ meno anonimo, il sesso un po’ più onnilaterale e l’amore pure;
se per comunismo s’intende la pietà che è dovuta a tutte le creature fragili ed erranti, ai derelitti, agli sconfitti, ai vinti, e persino alle teste vuote e ai fascisti, ma anche la briciola di speranza che a tutti costoro è concessa (sempre che le teste vuote mettano un po’ di sale in zucca e che i fascisti si ravvedano);
se per comunismo s’intende qualcosa che non c’è mai stato, che non c’è ancora stato, che non c’è, né ci sarà mai, né potrà mai esserci;
se per comunismo s’intende che la bottiglia di vino che ho bevuto questa sera è ormai finita e che nell’ultima goccia rosso sangue c’è anche l’ultimo frammento di verità

beh, allora devo ammetterlo, io-sono-un-fottuto-comunista!