SCHEGGE NELLE CARNI: la mestizia dei filosofi e la fuga dalle bombe

Dopo averli rimuginati per una giornata, avevo scritto alcuni appunti ieri mattina, sul mio quadernetto arancione (non rinuncio certo alle mie abitudini pre-digitali), con l’idea di “postare” nel pomeriggio. Li riporto qui sotto nel loro iniziale e disordinato stato di bozze:

“Tanto per non abbandonare il filone psicoesistenziale dell’ultimo post, è apparso (si è affacciato) in questi giorni inspiegabilmente nella mia “tonalità emotiva”, un forte senso di disagio, una mestizia incausata… E il pensiero, di nuovo, non ha potuto evitare di correre alla “scheggia nelle carni” annotata da Kierkegaard nel suo Diario. Nicola Abbagnano la descrive come “una minaccia oscura e inafferrabile, ma paralizzante”. Mi verrebbe da descrivere così la situazione: una giornata perfetta, radiosa, l’azzurro di un cielo che evoca solo pensieri felici, la pienezza di un’esistenza… ricolma di affetti, di belle relazioni… – tutta questa poetica e meravigliosa costruzione (che talvolta si presenta per davvero) non basta mai a difenderci dall’angoscia che di punto in bianco ci afferra alla gola, specie nei momenti più inattesi. Una macchia indelebile sull’azzurro, una piega beffarda sul piano della supposta felicità, la spina nel cuore di Kierkegaard. Una scheggia che non può essere tolta, ma solo rimossa, messa tra parentesi. Che periodicamente torna a bruciare, anche solo per pochi minuti. E allora sai che c’è, è sempre lì. Devi solo stare attento a non fartene infettare. Partire per la Sicilia, come farò tra due giorni, sarà un provvisorio medicamento. La scheggia resterà muta per un po’. Ma io so che lei c’è. Laggiù, nascosta sotto la pelle. Lei c’è. Per sempre. La bastarda…”

Poi però, dopo aver riposto il quadernetto , accendo la radio, apro alcuni giornali e… mi vien solo da pensare che in questo momento i civili che fuggono sotto le bombe (georgiane, ossete o russe che siano) devono guardarsi da ben altre schegge conficcate nelle loro carni….

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11 Risposte to “SCHEGGE NELLE CARNI: la mestizia dei filosofi e la fuga dalle bombe”

  1. Neclord Says:

    Passano i secoli, ma il sangue sembra l’unica cosa che costantemente scorre per le strade. Ne sono nauseato. L’ingiustizia regna sovrana.

  2. md Says:

    Sì Neclord, aveva ragione Eraclito, pòlemos è padre di tutte le cose…
    Che cosa possiamo fare?
    http://www.progettokavkas.it/
    http://www.mondoincammino.org/
    Sono gocce, ma è sempre qualcosa…

  3. Umberto Says:

    Faccio solo una piccola osservazione su una cosa che mi ha incuriosito: accendi la radio e guardi i giornali, che è successo la televisione s’è rotta? 🙂

    Accidenti stavo quasi per dimenticarmi di questo tuo ottimo blog.. In questi ultimi giorni ne ho passate di variopinte, forse dovrebbe essere che leggendo qui di Kierkegaard mi debba angosciare ancora di più, ma per fortuna prevale il conforto che ho dal sapere che c’è ancora qualcuno che a queste faccende ci si dedica con serietà..

  4. md Says:

    grazie Umberto!
    la televisione l’accendo solo per Lost o il Dottor House, e comunque difficilmente d’estate (anche se la quarta serie di Lost è in onda proprio in questo periodo, mannaggia…)

  5. Ares Says:

    Ares ^__^

    Nooo md!.. anche tu sei vittima dei serial freudiani !?

  6. Ares Says:

    Ares °__°

    Anche in questa guerra gli Stati Uniti sono riusciti a metterci il becco!

    L’Ossezia è una regione del nord del Caucaso, al confine tra Russia e
    Georgia, oggi amministrativamente divisa in Ossezia del Nord(sotto controllo russo) e Ossezia del sud (sotto il controllo georgiano).

    Il motivo per cui l’Ossezia e’ divisa in due risale a qulche anno fa, con la dissoluzione dell’unione sovietica.

    Da qualche tempo L’Ossezia del sud avrebbe voluto riunirsi all’Ossezia del Nord e costituirsi in “Repubblica autonoma”( sotto il controllo amministrativo russo)..

    ..e fin qui mi direte: ” Che c’e’ di male? “.. nulla!.. se non fosse che l’Ossezia e’ una regione ricca di riserve naturali che comprendono minerali, legname da costruzione, energia idroelettrica, e riserve di gas e petrolio non intaccate.

    Questo fa si che la regone diventi oggetto di attenzioni da parte degli stati confinanti(e non solo), in un periodo in cui il mondo stà andando incontro ad una crisi planetaria delle risorse naturali, degli stati piu’ popolosi e potenti, che cercano di accaparrarsi i territori piu’ ricchi di risorse naturali, per poter continuare a sorreggere un sistema capitalistico che di queste risorse ha un estremo bisogno.

    Qualche giorno fa “improvvisamente” la Georgia(lo stato che controllava amministrativamente L’Ossezia del sud) ha deciso di invadere l’Ossezia del sud “separatista”, per frenare un tentativo di unificazione della regione..

    Voi direte, Ma gli Stati Uniti che c’entrano?..

    C’entarno perchè la Georgia Nell’ultimo anno ha acquistato i bombardieri militari Su-25 dalla Repubblica di Macedonia e dalla Bulgaria, e gli elicotteri Mi-8 dall’Ucraina. Queste armi sono state trasportate con l’aiuto dei marines statunitensi.

    Il governo georgiano ha protestato con forza contro la continua crescita economica della Russia e la sua presenza politica nella regione, così come pure con la presenza incontrollata di militari nell’Ossezia del Sud.. e gli Stati Uniti, stato popoloso assetato di materie prime, si offerto di dare una mano..

    ..e noi ?!..

    … chi aiuterà queste povere popolazioni, che verranno triturate da due superpotenze?….

    l’Italia di tutta risposta manderà, non piu’ di 1000 uomini(perche’ gli altri sono altrove)a svolgere il ruolo che piu’ gli si confa’.. la “crocerossina ruffiana”.. per cercare , indirettamente, di ottenere la sua parte di bottino, stringendo magari accordi sia con gli assediati che con i vincitori.

    p.s. non rileggo, perdonate l’italiano.

  7. Ares Says:

    Ares ^__^

    Mi raccomando la Georgia “non è” lo stato degli Stati Uniti.. che Confina a nord-ovest con il Tennessee, a nord-est con la Carolina del Nord, ad est con la Carolina del Sud, a sud-est è bagnata dall’Oceano Atlantico, a sud confina con la Florida e ad ovest con l’Alabama.. no no!!

    La Georgia che e’ entrata in guerra e’ uno stato situato tra Asia ed Europa, ad est del Mar Nero, nel Caucaso meridionale. Già repubblica dell’Unione Sovietica, confina a nord con la Russia, a sud con Turchia, Armenia e a est con Azerbaigian..

    Forse, gli statunitensi si sono confusi ?__?… e stanno aiutando uno stato che pensano sia il loro ?!?

  8. Ares Says:

    Ares °__°

    Ma tu guarda in che casino si sono infilati… adesso la Russia e’ legittimata ad annettere l’Ossezia (tutta).. e l’occidente, soprattutto gli stati che dipendono dal gas e dal petrolio russo,
    deve mediare.

    … possibile che Mikhail Saakashvili(il presidente georgiano), abbia fatto tutto dasolo ? , possibile che sia talmente stupido(e’ di destra..puo’ anche essere) da decidere di attaccare l’ossezia, senza prevedere che la Russia avrebbe reagito contrattaccando?.. il tutto mi puzza di accordo premeditato… sono proprio curioso di capire come finira’.. nel frattempo la povera gente continua a soffrire patimenti di ogni genere.

    …mmmmm secondo me Saakashvili..non ha fatto gli interessi nazionali.. ma personali di qualcuno..

    .. a parte che di grandi uomini stupidi, che decidono le sorti dei loro elettori, e’ pieno il mondo..poi noi in Italia abbiamo esempi straordinari di stupidità..anche del passato.. che vengono celebrati ultimamente anche in prima serata sulla televisione nazionale…lo trovo irritante.. soprattutto perche’ sono ancora in vita coloro che hanno subito le stupidita’ di questi grandi uomini…stupidi.

  9. Ares Says:

    Ares ^__?

    Una notizia di ieri tratta la Libero News:

    MOSCA – A lungo nell’ombra per la crisi in Caucaso, il primo ministro russo Vladimiri Putin ruba la scena oggi al ‘suo’ presidente Dmitri Medvedev ipotizzando in una intervista alla Cnn che gli Usa abbiano creato ad hoc il conflitto in Ossezia del sud per favorire un candidato alle elezioni presidenziali americane. Accuse “irrazionali” secondo Washington, ma che pesano come un macigno sulla ambiguità del ruolo statunitense nel conflitto, oggi messo in luce anche dalle scoperte fatte dai militari russi su degli Hummer, mezzi blindati Usa, sequestrati ai georgiani.

    Se così fosse, le sanzioni dovrebbero essere rivolte anche agli USA e non solo alla Russia.

    Non ci posso pensare, mi viene una rabbia a pensare che c’e’ gente che e’ morta e che soffre tutt’ora vittima di “giochi” di potere.

  10. Trinacriablog – 1. Ipocondriache vigilie « La Botte di Diogene – blog filosofico Says:

    […] disposizione (e una voragine che si va aprendo) dell’anima – fatto sta che la “scheggia nelle carni” dell’angosciatissimo danese s’infiamma sempre più spesso quando sono in […]

  11. L’insostenibile gravità dell’esistere | La Botte di Diogene - blog filosofico Says:

    […] vi si parla di una non meglio precisata “scheggia nelle carni” (ne avevo accennato qui), come un’ombra permanente che rende irrespirabile l’aria. Nulla di strano, si dirà, […]

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