AMOR CHE NELLA MENTE MI RAGIONA

Non si è mai parlato granché di amore su questo blog. O meglio: il fondamento di questo blog è in verità il concetto stesso di amore, nel senso della “philìa” greca, dell’amore per il sapere – altro la filosofia non è. Pur tuttavia non si è nemmeno parlato granché di quel concetto fondamentale per l’elevazione e la formazione filosofica che è l’amore – l’eros – nella concezione platonica. Ma soprattutto è dell’amore nel senso più comune (e forse più alto) che poco si è detto. Quel legame misterioso che consegna due persone l’una all’altra, le stringe e le avvinghia magneticamente, per un certo periodo della loro vita. Anche in questa occasione non ne parlerò, ma solo lo evocherò, dato che durante la pigra mattinata domenicale appena trascorsa, musica, versi e parole si sono dati convegno nella mia casa e nella mia mente: alcune musiche intime di Ludovico Einaudi; una strana voglia che mi è presa di leggere il Canzoniere di Petrarca; e poi questa canzone, tra le più belle di Francesco Guccini (ci sarà ancora in circolazione qualche critico letterario che si scandalizzerà per siffatti “spuri” accostamenti?) – una canzone che adoro e che volentieri canterò per gli amici della Banda Larga, il cui titolo è Vorrei. Queste le sue parole:

Vorrei conoscer l’ odore del tuo paese,
camminare di casa nel tuo giardino,
respirare nell’ aria sale e maggese,
gli aromi della tua salvia e del rosmarino.
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero
parlando con me del tempo e dei giorni andati,
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero,
come se amici fossimo sempre stati.
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri,
le strisce delle lumache nei loro gusci,
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…

Vorrei con te da solo sempre viaggiare,
scoprire quello che intorno c’è da scoprire
per raccontarti e poi farmi raccontare
il senso d’ un rabbuiarsi e del tuo gioire;
vorrei tornare nei posti dove son stato,
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso
e per farmi da te spiegare cos’è cambiato
e quale sapore nuovo abbia l’ universo.
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona
o il mare di una remota spiaggia cubana
o un greppe dell’ Appennino dove risuona
fra gli alberi un’ usata e semplice tramontana

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…

Vorrei restare per sempre in un posto solo
per ascoltare il suono del tuo parlare
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo
impliciti dentro al semplice tuo camminare
e restare in silenzio al suono della tua voce
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso
dimenticando il tempo troppo veloce
o nascondere in due sciocchezze che son commosso.
Vorrei cantare il canto delle tue mani,
giocare con te un eterno gioco proibito
che l’ oggi restasse oggi senza domani
o domani potesse tendere all’ infinito

e lo vorrei
perchè non sono quando non ci sei
e resto solo coi pensieri miei ed io…

La si può anche visionare e ascoltare su youtube

Amor che nella mente mi ragiona è verso di Dante, e si trova sia nel Convivio, sia nel secondo canto del Purgatorio, quello in cui il sommo poeta conversa con l’amico Casella

la foto è del bravissimo Chourmo

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15 Risposte to “AMOR CHE NELLA MENTE MI RAGIONA”

  1. sandro Says:

    ma si ognuno di noi a la sua canzone, o la sua poesia, e questa è come simile a una chiave che apre, una leva che sposta, e ci libera la mente da tutto, per concentrarci sul sentire, che tutto muove ” l’amore” :un insieme di senzazioni? un miscuglio chimico d’ormoni? la capacita di meravigliarsi? la voglia di lasciarsi andare e di abbassare tutte le torri inibitorie che sorvegliano il nostro animo?
    la stagione dell’amore viene e va………. e i sentimenti non invecchiano quasi mai con l’età…………
    non c’è bisogno di dire l’autore!!

  2. md Says:

    benvenuto Sandro!

  3. mastrofabbro Says:

    E’ sempre piacevole notare che una bella penna tenta sempre di trasformare il suo pensiero in suono, come se le parole avessero l’esigenza di ritornare alle vibrazioni originarie dello spirito che le ha generate.

  4. Ares Says:

    Ares ^__^

    Che frase del cavolo..

    “AMOR CHE NELLA MENTE MI RAGIONA” ..

    …nella mia annosa esperienza di auscultatore di amori e disamori… non avrei mai accostato le parole “amore” e “ragiona” nella stessa frase… anzi non avrei acostato addirittura le tre parole “amore”..”mente”..e “ragione” ..

    Che c’entra l’amore con la mente e la ragione ?.. ba!

    ..grazie all’amore si assiste l’annichilimento della mente.. e quindi anche della ragione..

    .. no, no non saro’ ne’ Dante ne’ Petrarca.. ma io non le avrei accostate!!..

  5. Hermes Says:

    … l’amore” :un insieme di senzazioni? un miscuglio chimico d’ormoni? la capacita di meravigliarsi? la voglia di lasciarsi andare e di abbassare tutte le torri inibitorie che sorvegliano il nostro animo? …

    …. certamente l’amore è un “sentire”, una vibrazione sublime …. ma dietro questa maschera cosa si cela ?: lo strumento per fare sì che la natura si auto-tuteli, riempendo le culle altrimenti vuote …. è un modo sofisticato per esorcizzare la prospettiva del nulla …

    … Fratelli, a un tempo stesso, Amore e Morte
    Ingenerò la sorte (Leopardi) …

    Ares, giustamente, utilizza la sua mente per riflettere sul tema dell’Amore … e, quindi, sposa inconsciamente proprio la tesi del sommo poeta che vuole negare: “AMOR CHE NELLA MENTE MI RAGIONA” …

    nel contempo, però, richiama tutti noi all’appello su un dato:

    …grazie all’amore si assiste all’annichilimento della mente.. e quindi anche della ragione …

    … un caso eclatante, in tal senso, fu la relazione adulterina che si instaurò fra Martin Heidegger e Hannah Arendt …
    … “Nel 1925 Martin Heidegger e Hannah Arendt si conoscono a Marburg, dove Heidegger all’epoca insegna. E’ il periodo di Sein und Zeit. Heidegger ha 36 anni, è sposato, due figli, Hannah Arendt ha 19 anni ed è la sua allieva.
    Poco dopo il loro primo incontro, il 27.2.25, Heidegger scrive alla cara Hannah che il demone si è impossessato di lui e che mai prima nella sua vita, gli era successa una cosa simile. Seguono delle espressioni romantiche; come quasi tutti gli innamorati, anche il grande Heidegger diventa assai banale nel tentativo di cogliere i propri sentimenti nelle parole” …
    … cosa ne inferiamo ? … che dove non può la filosofia, può la biologia …

  6. Ares Says:

    Ares ^__^

    Ho rivalutato la frase…

    ..perdonate, devo seguire i miei tempi…dopotutto non sono ne’ Dante ne’ Petrarca.. ^_^

    “Amor che nella mente mi ragioni”… ecco

    “Amore che (insinuata) nella mente, mi (per me) ragiona.”

    .. sono lento ma ci arrivo.

  7. Ares Says:

    Ares ^__^

    Si Hermes uffff .. si puo’ ragionar d’amore solo quando non si e’ innamorati.. intendevo questo.. uffff

  8. Ares Says:

    Ares ^__^

    .. sono riuscito a sbagliare la prese…. la parola finale e’ ragioni e non ragiona… il soggetto e’ l’amore….. va be’!!

  9. Ares Says:

    Ares ^__^

    prese = frase

  10. Hermes Says:

    … Ares va tutto OK …. stai sereno …. piuttosto speriamo che qualcuno arrivi a confortarci sull’ipotesi che “si puo’ ragionar d’amore solo quando non si e’ innamorati” ovvero che il pensato abbia un fondamento solo quando non è pregno (gravido) d’amore … altrimenti dovremmo concludere che solo l’amore ( e … l’Eros?) è cosa sensata e il resto sono solo chiacchere astratte come sostiene il Cristianesimo …

  11. musiche78 Says:

    Trovato per caso questo tuo blog durante la ricerca di “vento a tindari” di Quasimodo, mi ci sono affezionata subito e mi sono trovata in empatia in molti pensieri qui raccolti.
    Solo un commento da una siciliana.
    Buona giornata.
    cecilia

  12. md Says:

    grazie cecilia, a presto!

  13. mirella Says:

    Arrivo con due anni di ritardo, ma ne è valsa la pena. Bello leggere questi ehm..ragionamenti sull’amore. Io non potrei aggiungere altro, in questo momento, perchè sono sotto l’effetto corrotto di un improvviso innamoramento…di Dante.

  14. follesimo Says:

    Se posso intrometermi nonostante il ritardo penso si dovrebbe innanzi tutto considerare il significato del termine ragionare al tempo di Dante, che non è certo lo stesso che usiamo noi ma equivale a discorrere, è quindi l’amore che parla alla mente del poeta e tra l’altro il sintagma non si conclude nel primo verso ma continua nel successivo:amor che nella mente mi ragiona/della mia donna… quindi l’amore che parla alla mente della mia donna…e continua dicendo che l’intelletto in effetti non capisce; non dimentichiamo poi che stiamo parlando non di una donna in carne e ossa ma della filosofia. il succo di questo è che che non si può analizzare un verso estrapolandolo dal resto della canzone ma bisogna considerare anche quello che viene dopo.

  15. md Says:

    @follesimo: e di fatti nel post non si parla affatto di Dante, ho solo utilizzato un suo celebre verso come titolo (comunque hai fatto benissimo ad intrometterti e a chiarire).

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