Aforisma 9

Patire, agire, interagire: istruzioni per l’uso.

Patire: lasciare che le cose accadano: quasi sempre – specie nei giorni lavorativi e nella quotidianità.

Agire: solo eccezionalmente – e comunque nei dì di festa, e quando nostra signora “la” storia bussa alla porta.

Interagire: sempre – ma ricordarsi di non farlo solo con i simili e gli umani.

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21 Risposte to “Aforisma 9”

  1. lealidellafarfalla Says:

    Quelli che agiscono tipo Berlusconi e Bush e poi si interrogano su come passeranno alla storia. Come ci passeranno? Hanno mai interagito? La storia non la scrivono certamente loro. Se avessero agito meno e interagito di più evitando di sforzarsi d’ inseguire la storia, forse qualcuno avrebbe patito meno.

  2. Ares Says:

    Ares ^__^

    ma cosa sono… le 3 regole per diventare l’uomo medio?

  3. md Says:

    @leali: ottima ed efficacissima sintesi!
    @Ares: magari è perché sto rileggendo il “Discorso sul metodo” di Cartesio…

  4. Ares Says:

    Ares ^__^

    Ho capito md: prima enunci le regole poi le metti in discussione!!..

    ..o meglio le metto io in discussione..hihhihihiihi ^__^

  5. Valerio Says:

    Ragazzi davvero non posso esprimermi in politica poichè non ne ho le basi, ma facciamoci un’idea di quanto possa essere difficoltoso governare uno stato o avere relazioni a livello internazionale appese ad un filo….E poi proprio questi giorni sto studiando Machiavelli, che affermava che tutti i mezzi sono permessi per prendere e gestire il potere; la morale dunque è totalmente tagliata fuori…e noi uomini del 2000 la dobbiamo considerare?? Quanto deve influire?? Ci sono davvero troppi punti di discusione…se davvero esistessero quelle leggi naturali che gli stoici hanno tanto valorizzato.

  6. Hermes Says:

    … Valerio: la morale dunque è totalmente tagliata fuori…e noi uomini del 2000 la dobbiamo considerare?? Quanto deve influire?? Ci sono davvero troppi punti di discussione…se davvero esistessero quelle leggi naturali che gli stoici hanno tanto valorizzato …

    … il tuo Valerio è un tema fantastico, da premio Nobel: il Fondamento delle leggi MORALI … l’Etica è un tipico prodotto della Mente umana … ha a che fare con l’antropocentrismo (dal greco άνθρωπος, anthropos, “uomo, essere umano”, κέντρον, kentron, “centro”) inteso come “tendenza – che può essere propria di una teoria, di una religione o di una semplice opinione – a considerare l’uomo, e tutto ciò che gli è proprio, come centrale nell’Universo” (ad esempio la Bibbia) … anche per Protagora (sofista), l’uomo era misura di tutte le cose …
    … Kant: La legge morale non è un’esigenza che l’uomo segue per necessità di natura; quindi deve essere un “imperativo” (cioè è una necessità oggettiva dell’azione; tale principio pratico è valido per tutti) …
    … l’animale, guidato dall’istinto, si con-tiene (autodisciplina) nei limiti (naturali= morali) pre-determinati per la conservazione della sua specie …

    A cosa serve la Morale ? … ipotesi metafisica : per compiacere l’Essere supremo da cui deriviamo e a cui tendiamo …
    … ipotesi empirica: per impedire che l’uomo annienti sè stesso (Hobbes – “homo homini lupus” – antropologia filosofica) … io sintetizzerei: il bene coincide con l’utile …
    …. l’uomo dunque è l’unico animale dotato di ragione che (spesso?) “dà di matto” (Olocausto, guerre mondiali …)?
    …. a questo punto approfondirei il tema relativo alla struttura della Mente, distinguendo il pensiero volontario (costruttivo) dal pensiero involontario (distruttivo) … partendo dal Macchiavelli (relativismo etico) si possono scalare alte montagne …
    … allora Valerio: a te la palla … prova ad interessarti alle questioni facendo collegamenti “metafisici” (che trascendono il burocratico programma ministeriale) … ti sorprenderai (da solo) … e sorprenderai il mondo intorno a te …

  7. Ares Says:

    Ares ^__^

    Veramente Machiavelli non tagliava fuori la morale, Valerio:

    nel suo pensiero si risolve il conflitto fra regole morali “particolari” o “personali” e ragion di Stato che impone talvolta di sacrificare i propri princìpi in nome del superiore interesse di un popolo..

    .. se vogliamo, parla di una morale applicata per il bene comune..salva dai particolarismi..e asservita al bene comune.

    .. certo e’ che Machiavelli e’ un uomo rinascimentale che ha alle spalle un Italia divisa in comuni e delle signorie.. ciascuna delle quali ha l’interesse di salvaguardare i propri interessi territoriali.

    ..Machiavelli va oltre.. parla di un “principe” che dovrebbe farsi garante degli interessi di un popolo intero.. quello Italiano..

    .. ma devo dire anche che lui va ulteriormente oltre.. parla di una struttura politica sovranazionale e sopra le nazioni.. teorizzava l’attuale unione europea…

    .. a me piace illudermi che pensasse anche piu’ in grande, ma non ha mai detto nulla per non rischiare di non essere capito, che pensasse cioè a una struttura che garantisse a livello “planetario” il bene comune…

    .. teorizzasse una morale comunitaria.. va be’.. non ne ha avuto il tempo;

    .. come dire pensava a una strutra tipo l’ONU.. non cosi’ come si e’ orrendamente realizzata ovviamente..

    ..se vogliamo era piu’ immorale Cicerone che affermava:

    “un buon politico deve avere le giuste conoscenze, stringere mani, vestire in modo elegante, tessere amicizie clientelari per avere un’adeguata scorta di voti”.

    Cicerone e’ il modello perfetto a cui si sono ispirati i nostri politici italiani.. TUTTI!!

    ..magari si fossero ispirati a Machiavelli!!

  8. md Says:

    tema molto interessante quello del fondamento dell’etica (o morale), guarda caso proprio ieri ho letto un capitolo del libro di Scalfari “L’uomo che non credeva in Dio” che ne parlava: il tema per un prossimo (o una serie di) post…
    nel frattempo seguo con interesse la vostra discussione

  9. Hermes Says:

    Ares: La ragion di Stato … impone talvolta di sacrificare i propri princìpi in nome del superiore interesse di un popolo…

    …. è qui che casca l’asino …. considerare cioè il “superiore interesse di un popolo” un Assoluto a cui l’individuo si deve piegare ….
    … Hitler, Stalin, Mussolini se la ridono…
    Chi è che decide quale sia quell’interesse ? la maggioranza degli “aventi diritto” ? Se un uomo onesto sbarca in un isola di ladri, troverà che lo statuto ontologico di quella comunità è il FURTO, a cui dovrà piegarsi …
    … quest’esempio banale richiama anche l’altro tema sui limiti della democrazia … io non vorrei applicata la regola democratica se fossi ospite in una comunità di antropofagi …
    … Macchiavelli comunque, come del resto Platone, pensava ad un uomo illuminato (filosofo od altro) per il governo della cosa pubblica … e quindi ad autocandidature, visto che il popolo “bue” non poteva decidere …
    … inoltre la “scadente” qualità del materiale umano (anche oggi la questione è aperta), allora in circolazione, spingeva il Macchiavelli a pensare che i sudditi dovessero essere plagiati (relativismo etico) per un fine supremo (assoluto etico) …. la questione sembra essere decisamente complessa …

  10. Ares Says:

    Ares ^__^

    bè.. Hermes non sono mica entrato nel merito…

    ..certo è.. che Machiavelli aveva in mente, così come tu mi confermi, un uomo illuminato di qualità eccelse..

    .. poi il pensiero di Machiavelli va contestualizzato storicamente.. e’ un pensiero che risponde alle esigenze del tempo…

    ..volevo solo contestarne il ritratto riduttivo, di un cinico politicante, che se ne fa sempre..

    ..e’ chiaro che nei secoli le cose sono cambiate, e il modello auspicato da Machiavelli e inattuabile… o meglio.. dovrebbe esserlo visti i trascorsi e i ricorsi storici che hanno evidenziato i limiti del potere unico.. o oligarchico.

  11. Ares Says:

    Ares ^__^

    Direi che il modello rappresentativo pluralista.. per’ora e’ l’unico tipo di governo che garantisce un minimo di democrazia, va affinato e ripulito di tutti quegli individui che tendono al potere oligarchico o unico.. che ronzano intorno a rappresentanti eletti democraticamente..
    i luoghi di legiferazione vanno disinquinati dall’insapienza… ma direi che tutto sommato.. e’ un modello non ancora archiviabile.. soprattutto se questo significa tornare a una oligarchia o un potere unico.. purtropo sia da destra che da sinistra l’intento e’ questo… e anche per questo.. chi doveva perdere ha perso.. si e’ piegato alla logica del lider unico ..e ha perso!!

  12. Ares Says:

    Ares ^__^

    Quel che terrei del Machiavelli e’ proprio le caratteristiche eccelse che dovrebbe possedere ciascun “principe” rappresentativo che opera all’interno del parlamento nazionale

    ..quindi, via dalle palle gli ignoranti di qualunque tipo, i condannati di qualunque tipo.. ad esempio

    .. manterrei l’indole che deve possedere un buon principe tesa al bene comune e al bene delle minoranze “deboli”..

    .. manterrei l’idea di una struttura sovranazionale che sovraintenda e garantisca un alto valore democratico..

    .. la butto li ^__^

  13. Valerio Says:

    Insisto sul fatto che Machiavelli tagliava fuori la morale eccome!!! La descrizione fredda e distaccata di Cesare borgia senza nemmeno interessarsi del lato morale ma solo di quello esecutivo e comportamentale nei confronti del suo “staterello” e della Fortuna…Grazie Hermes per aver valorizzato il mio tema, vuol dire che dunque qualcosa ci capisco. @md:ho visto che hai detto di non essere esperto su Plotino…lo ho studiato pochi giorni fa e ti posso garantire che ne vale davvero la pena, davvero bello, e poi ho preso pure 10 all’interrogazione grazie a lui…

  14. md Says:

    @Valerio: bravo! (ma nella tua scuola danno anche i 10? nella mia c’era una barriera inoltrepassabile attestata sul numero 8…).
    Forse il termine “esperto” è un po’ fuorviante, comunque se deciderai, come spero, di continuare negli studi filosofici ti accorgerai che nemmeno la lettura di tutta la Fenomenologia dello spirito (in alcune parti per 2 o 3 volte), di quasi tutte le Lezioni berlinesi, dei Lineamenti di filosofia del diritto e di buona parte della Scienza della logica (come è capitato a me) fanno di qualcuno un “esperto” di Hegel…
    Cmq di Plotino mi aveva molto colpito il suo cercare in una sorta di “monastero filosofico” rifugio da un’epoca di guerre e di tragedie – la limpidezza e la bellezza dell’uno contro il caos e le brutture della storia (ne ho accennato in fondo al mio scritto “Cosmologie della guerra” a proposito della figura del saggio in fuga dalla storia
    (se ti interessa lo trovi qui: https://mariodomina.wordpress.com/2007/02/09/cosmologie-della-guerra/)

  15. Hermes Says:

    Ares: Quel che terrei del Machiavelli e’ proprio le caratteristiche eccelse che dovrebbe possedere ciascun “principe” rappresentativo che opera all’interno del parlamento nazionale …

    …. auspicare che un rappresentante del popolo sia “eccelso” è legittimo e condivisibile, ma che probabilità ci sono che questo auspicio possa concretizzarsi ? … nel nostro paese, come tu sai, il livello culturale medio è assai scarso (fanalino di coda in Europa) e l’egocentrismo è sfrenato (tutti “sanno di sapere”!! come al bar Sport) … solo una comunità di avveduti, non condizionati da interessi particolari, potrebbe eleggere un “saggio” al governo della cosa pubblica …
    Valerio: … vuol dire che dunque qualcosa ci capisco ….
    … quando ti convincerai che la materia grigia non ti difetta ? Anzi non mollare mai!! … L’illuminato di cui parla Ares potresti essere tu ….

    … Plotino disse : “Coloro che vorrebbero togliere il male dal mondo non s’avvedono della sua necessità» … assegnò un ruolo etico al male, inteso come espiazione di una colpa originaria …. e qui la questione si complica … cos’è il MALE ? per Macchiavelli uno strumento necessario per conseguire il bene supremo (il fine giustifica i mezzi) … per il Cristianesimo l’offesa ad un sol uomo è un’offesa all’Umanità … per la lepre i pallini del cacciatore … per il cacciatore la fuga della lepre (dalle sue grinfie)… alcuni sostengono (l’insegnante quando “bacchetta” l’impunito) che il male fa bene, perchè costringe chi lo subisce a cambiare … per Hitler gli ebrei rappresentavano un male assoluto per la “razza eletta” … per i leghisti di casa nostra l’Unità d’Italia fu una iattura (male) perchè non portò alcun bene per i padani … se questo non è un caos etico, dimmi tu Valerio cos’è ? …

  16. Ares Says:

    Ares ^__^

    Valerio ti riferisci a queste parole?..

    “Questo signore è molto splendido e magnifico, e nelle armi è tanto animoso che non è sì gran cosa che non gli paia piccola, e per gloria e per acquistare Stato mai si riposa né conosce fatica o periculo: giugne prima in un luogo che se ne possa intendere la partita donde si lieva; fassi ben volere a’ suoi soldati; ha cappati e’ migliori uomini d’Italia: le quali cose lo fanno vittorioso e formidabile, aggiunte con una perpetua fortuna ”

    ..non mi sembrano parole cosi’ tremende..

    ..comunque Machiavelli una morale l’ha, che poi tu non la condivida e’ un’altra questione..

    Effettivamente anche nella mia scuola non era usato il 10, sentii dire a un insegnante che il 10 e’ riservato agli insegnanti .. vero Valerio ? ^__-

    Io una volta ho preso però 9+ .. per un tema su “Leopardi e l’adolescenza”.. che poi era stato letto in classe e fece il giro della scuola…ricordo pero’ che fui vittima di ben due cariconi della classe….il caricone e’ quando tutta la classe decide di saltarti addosso tutta contemporaneamente, rilegandoti in un angolo…eheheheheh.. avveniva ogni qual volta qualcuno eccelleva in qualche compito inclasse.. non mi era mai capitato di subire un caricone.. e averne subiti due in quell’occasione mi riempiva d’orgoglio.. ricordo la stretta di mano di alcuni compagni dopo l’agguato… bei momenti.. ^__^

  17. Valerio Says:

    Il fatto è che della semplice lezioncina su plotino sapevo davvero tutto, il bello è che sono andato un po oltre e la mia prof ne è rimasta molto colpita, quindi…E cmq dai Ares, hai ragione su machiavelli…

  18. Valerio Says:

    P.S. grazie md, ne ho fatto una copia, quando poi ho tempo lo leggerò.

  19. lealidellafarfalla Says:

    @md
    Cartesio e “il metodo” mi piacerebbe approfondirlo, perchè come avrai capito la mia formazione è filosofica solo in parte e in modo superficiale. I miei studi sono stati di carattere più interdisciplinare. Cosa che mi permette di vedere collegamenti ma non di approfondirli in modo specifico. La butto lì come mi viene per esempio: l’attualità di Cartesio alla luce della metodologia della complessità.
    Un saluto.
    Fabrizio

  20. md Says:

    @Fabrizio
    mi sembra un tema interessante – ma a proposito di “complessità”, la parte che più mi ha colpito del Discorso sul metodo, che è poi quella che meno viene rilevata e citata, è quella sul funzionamento del cuore nella parte quinta (se non erro) – sempre ammesso che c’entri col concetto di complessità e che la complessità cartesiana sia allineabile con quella delle teorie attuali di cui ti occupi così appassionatamente. Un saluto anche a te.

  21. lealidellafarfalla Says:

    lo guardo

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