SCORIE

panchina

Scoria [vc. dotta, dal lat. scoria(m) ‘scoria’, dal gr. skorìa, da skòr ‘escremento’, di origine indoeur.] 4 fig. Residuo privo di valore, parte deteriore: si vuole… gittar via le scorie e le male erbe (DE SANCTIS).
Così lo Zingarelli.
E il Dizionario dei sinonimi e contrari Garzanti, alla voce rifiuto: residuato, residuo, resto, scarto, avanzo, rimasuglio, scoria, scarico (p.e. acque di rifiuto); immondizia, spazzatura, pattume; (di persona) reietto, emarginato.

Lunedì, al ritorno da Pesaro, sono incappato nello sciopero dei trasporti e per oltre mezza giornata sono rimasto bloccato a Rimini. Ho allora pensato di andare a passeggiare sulla spiaggia – il mare in novembre ha sempre un certo fascino. Tornando verso la stazione sono passato accanto a una panchina dove un “barbone” (come si dice a Milano, ma se preferite: senzatetto, homeless, clochard, straccione, vagabondo…) aveva preso domicilio. Stava dormendo circondato dalle sue carabattole (curiosa questa parola), ignaro che di lì a poche ore qualcuno nella sua stessa condizione in quella stessa città avrebbe preso fuoco “per mano di ignoti”.

Ignoti un cazzo! – mi vien da dire. Avevo già accusato il precedente governo di essere il mandante dei primi pogrom contro i nomadi; a maggior ragione non posso non ritenere corresponsabile questo governo (che, per sua natura, vocazione e composizione, è dichiaratamente razzista, fascista e xenofobo), di quella miriade di atti quotidiani volti a rendere le nostre città più pulite e “rispettabili”, sgombre da ogni feccia (umana e non) in circolazione. Guarda caso ci sono sempre delle amorose (e inquietanti) corrispondenze tra quel che accade in basso e quel che viene deciso in alto – proprio in questi giorni è stato approvato un emendamento della Lega che istituisce la schedatura delle persone senza fissa dimora.
D’altra parte il primo atto urgente di questo governo non era stato quello dello sgombero dei rifiuti nella città di Napoli? Occuparsi di residui e di scorie è diventato evidentemente un suo pallino programmatico…

E se queste non sono forme sociali, politiche e antropologiche di neonazismo – non più strisciante ma operante – come altrimenti le vogliamo definire?