DEDICATO A D.

“Ti credevo molto più avanti. Apprendere
mi turba ch’erri e torni proprio tu
che hai più d’ogni altra donna trasformato le cose.
Che la tua morte ci spaventò; anzi,
che la tua forte morte oscuramente
c’interruppe scindendo il Poi dal Prima:
questo, sì, ci riguarda, e come a tutto il resto
sarà compito nostro dargli un senso.”

Io non so bene che senso potrei dare alla morte di una delle amiche più care e più importanti; unica, rara e preziosa più di un diamante; senza la cui assidua frequentazione quasi trentennale non sarei quel che sono. E non saprei nemmeno cosa sentire se non sgomento, lo spavento e la sensazione violenta dell’interruzione di cui parla Rilke in questa poesia, Requiem per un’amica, un piccolo palliativo, un inutile medicamento. E poi ricoprirmi di strati, e mostrare un me stesso che non è me stesso, ma che alla fine lo è. Perché siamo fatti così. A strati. E il dolore non ci abbatte mai del tutto. Si continua a vivere, ahimé. E così domani mostrerò lo strato familiare-natalizio, poi quello amicale, poi quello augurale, poi non so… Anche ora, in questo preciso istante, non so bene che cosa stia mostrando, che cosa stia sentendo. Non lo so.
Addio. Mi mancherai.

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4 Risposte to “DEDICATO A D.”

  1. nic Says:

    Che brutta notizia. Non la vedevo da anni, ma mi capitava di pensarla, come tutte le persone che lasciano un segno, una traccia di sé.

    A lei e al tuo dolore voglio dedicare le parole di un’altra carissima amica e compagna, scomparsa poche settimane fa:

    La donna (io? noi?) vaga
    con lo sguardo sulla vastità
    dell’intorno, soffermandosi
    sul paesaggio più prossimo
    e familiare: il fiume, che scorre
    lento oltre la soglia.
    La soglia: un limite, una
    separazione. Ma anche la
    possibilità di una ricomposizione:
    guardare fuori fino a vedere dentro.

    Un grande abbraccio, Nic

  2. dMc Says:

    Busso. Entro in punta di piedi. Tanti anni passati.
    Bussa anche lei. E’ ri-entrata da qualche minuto, dopo tanti anni.
    Partecipo. Condivido. Per quel poco che mi è dato.
    Rendo un minuscolo segno di gratitudine
    per quanto ho ricevuto.
    E mi accodo con un filo di voce.
    Mc Pale

  3. md Says:

    @Nic: grazie, sono delle belle parole.

    Grazie anche a te Marco, è un balsamo sentirtelo dire.

  4. Sherasade Says:

    Grazie a voi tutti, per aver trovato parole.
    Io ancora non le trovo.
    Un abbraccio

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