IT IS DIFFICULT

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Riporto qui sotto l’appello dell’artista cileno Alfredo Jaar, fino a pochi giorni fa in mostra all’Hangar Bicocca e allo Spazio Oberdan con “It’s difficult” e con la serie “Questions questions” (in cui si chiedeva:

“cos’è la cultura?” “la cultura è emergenza?” “in cerca della cultura a Milano”.), appello scritto in difesa di Cox 18 in cui invita tutti i milanesi a difendere lo spazio e definisce lo sgombero un “crimine vero e proprio”.

Il divario tra la cultura italiana e la situazione attuale è scioccante e aumenta di giorno in giorno.

Questo vuoto è causato da numerosi problemi strutturali, come l’assegnazione politica di posizioni culturali che vengono rimpiazzate da ogni nuovo governo. In queste circostanze la continuità e la profondità dell’impegno sono impossibili.

Un altro problema che non si riesce ad affrontare è la mancanza di musei d’arte contemporanea e di istituzioni simili, completamente dedicati alle arti visive e alla cultura. Se paragonati per esempio a quelli di Germania, Francia o Spagna, i numeri dell’Italia sono incredibilmente miseri. Questo è davvero drammatico e assurdo.

Ciò ha penalizzato enormemente la visibilità nel mondo degli artisti e degli intellettuali italiani, che sono costretti a emigrare.

Di fronte a un panorama talmente triste e desolato, gli artisti e gli intellettuali italiani sono stati costretti ad affrontare in prima persona questo impellente argomento. È una questione di pura sopravvivenza.

È così che sono nati luoghi come Cox 18. Creati da artisti e da intellettuali per artisti e intellettuali, sono gli spazi culturali più generosi delle città e hanno un ruolo fondamentale di cui non si fa carico nessun’altra istituzione. Sono spazi aperti, liberi, multidisciplinari e democratici. Cox 18 è un centro sociale storico che ospita anche la libreria Calusca e l’Archivio Primo Moroni. Cox 18 e altri spazi, come per esempio la Casa degli Artisti, hanno un’importanza vitale per la sopravvivenza della cultura italiana. Una cultura viva deve essere creatrice e Cox 18 crea cultura, la condivide con tutti i milanesi e gli italiani. La protegge. La accudisce con tenerezza. La cultura è la sua raison d’être.

Cox 18 è uno spazio di speranza.

Oggi si trova sotto l’assedio di un governo autenticamente fascista, che non capisce il termine cultura. Che non riconosce la cultura come elemento fondamentale della vita.

La mia opera artistica non esisterebbe senza Gramsci, Pasolini o Ungaretti. Quando ho creato il mio progetto pubblico Questions, Questions per le strade di Milano, stavo rendendo partecipi i milanesi delle mie paure in merito alla cultura italiana. L’attuale realtà di Cox 18 e di altri spazi simili sono una drammatica conferma di questi timori.

Milano si deve mobilitare per fermare questo crimine. Perché si tratta di un crimine vero e proprio, perpetrato davanti ai nostri occhi increduli. Ci sono già stati fin troppi delitti. Ora basta. La cultura italiana si merita di meglio.

Alfredo Jaar, 29 Gennaio 2009

(traduzione di Andrea Scarabelli)

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