Teoria della Sicilia

lisolascomparsa

Al termine della quarta serie di Lost, uno degli sceneggiati televisivi più interessanti (e filosofici) finora mai trasmessi, l’isola scompare misteriosamente – si dissolve o si inabissa, non è ben chiaro: lo si scoprirà, forse, nel prosieguo.

Mi trovo casualmente a non vivere nell’isola nella quale, altrettanto casualmente, sono nato. Ma un poco dell’essenza isolana – con quella sua evanescenza – si dev’essere infiltrata di sottecchi nella mia esistenza. Ecco perché mi paiono pertinenti, anche se poco fondate razionalmente, le proposizioni di Manlio Sgalambro in coda al libro Franco Battiato: la Sicilia che profuma d’oriente, edito di recente da Flaccovio:

“Là, dove domina l’elemento insulare, è impossibile salvarsi.
Ogni isola attende impaziente di inabissarsi.
Una teoria dell’isola è segnata da questa certezza: un’isola può sempre sparire.
Entità galattica, essa si sorregge sui flutti: vi incombe il naufragio.
Il sentimento insulare è oscuro impulso verso l’estinzione.
L’angoscia dello stare in un’isola, come modo di vivere, rivela l’impossibilità di sfuggirvi come sentimento primordiale.
La volontà di sparire è l’essenza esoterica della Sicilia.
Poiché ogni isolano non avrebbe voluto nascere, egli vive come chi non vorrebbe vivere.
La storia gli passa accanto con i suoi odiosi rumori, ma dietro il tumulto dell’apparenza si cela una quiete profonda.
Vanità delle vanità è ogni storia; la presenza della catastrofe nell’anima siciliana si esprime nei suoi ideali vegetali, nel suo tedium storico, fattispecie del nirvana.
La Sicilia esiste solo come fenomeno estetico, solo nel momento felice dell’arte, quest’isola è vera.”

(foto di antonio nenci, Google Earth)

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

2 pensieri riguardo “Teoria della Sicilia”

  1. avevo tralasciato questo post perchè l’incipit svelava sviluppi di LOST ai quali non ero ancora arrivato. ora, grazie allo streaming, ho recuperato e me lo sono letto.
    che dire?
    fossi in te, me ne ritornerei in sicilia…

    un saluto

  2. caro titus, spero di non averti rovinato la sorpresa per Lost (prima o poi ci scrivo un post)…
    alla Sicilia penso quasi ogni giorno, e se saltasse fuori un lavoricchio decente ci tornerei seduta stante, ma prima o poi ci torno, ssissì, ci torno!

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