Non habet nomen proprium

“Era di quegli uomini che fino alla fine non cessano di meravigliarsi di avere un nome, come chi passando davanti a uno specchio si stupisce d’avere un volto e precisamente quello”. (Opera al nero, M. Yourcenar).

A un di presso la meraviglia e lo stupore – non a caso filosofici – che mi prende talvolta nel considerare che esisto, che esistono le cose, che tutto quel che è accaduto prima di me ci ha portato qui, attraverso una catena causale-casuale che ha del miracoloso. Uno stupore sorgivo, ontologico, primigenio, ma anche irrazionale, emotivo, incomprensibile. Che, come quello sperimentato da Zenone, è bene che ci sia, quasi ogni giorno. La sorpresa di esserci, anziché non.

Annunci

Tag: , ,

7 Risposte to “Non habet nomen proprium”

  1. Aldo Says:

    @Md
    la meraviglia ontologica fa il paio con l’orrore di dover vivere in questa valle di lacrime, con la consapevolezza che non esiste tutela alcuna e che dietro l’angolo, ad ogni istante, il precipizio può inghiottirci per sempre. Sileno docet.

  2. AndreaCati Says:

    E’ forse la più bella filosofia, quella che apprezzo di più, col cuore. Quella che ci fa sentire tutta la “filia” per le cose, per la vita, la vera filosofia che, a mio avviso, si unifica alla poesia, a quel grado che permette di nominare le cose senza doverle spiegare.Soltanto un dire il mondo, entrare in relazione con esso, un vero e proprio “ich und du”.
    Grazie, ciao!

  3. luther Says:

    “La sorpresa di esserci…” sì e’ vero, hai ragione, tutto bello…purtroppo molti nostri simili, meno fortunati ,vivono un esistenza infernale. Chissa’ se pensano la stessa cosa.
    Il “regista” di tutto questo, ammesso che esista, non avra’ sbagliato qualcosa?
    Saluti

  4. md Says:

    @Aldo e luther: a maggior ragione mi sorprendo, proprio per il presentarsi di quell’istante d’oro sull’orlo dell’abisso; e per i nostri simili meno fortunati, molto possiamo fare

  5. kinnie51 Says:

    Io penso che comunque ci siano per tutti dei “momenti d’oro” anche per chi vive perennemente sull’orlo dell’abisso e questi momenti in genere li troviamo dentro di noi. A volte però ( cito Leopardi) essi consistono in una pausa dalle afflizioni con cui la Natura si accanisce contro di noi.

  6. Umberto Says:

    La pausa dalle afflizioni con cui la Natura si accanisce contro di noi????
    Oh Cristo Santo……………..

  7. kinnie51 Says:

    @Umberto: ” Piacer figlio d’affanno” ti dice qualcosa?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: