Trinacriablog – 2. Azzurra Cefalù

Cefalu1891

La Sicilia è innanzitutto un luogo dell’anima, il desiderio mai sopito della bellezza, forse addirittura una metafora ingannevole del paradiso terrestre. Ormai l’ho attraversata in lungo e in largo – ma mai esaurita, perché inesauribile – ne ho respirato senza parsimonia alcuna i profumi, mentre le mille visioni hanno a malapena saputo appagare la fame assoluta del mio occhio.

Cefalù è stato il primo luccicante gioiello a comparirmi dinanzi. L’azzurro che mi avvolge durante il tragitto ogni volta che ci torno (azzurro dell’aria intorno e del mare dinanzi che fanno tutt’uno) l’enorme teschio roccioso che la sovrasta, la vista delle case che s’arrovesciano nell’acqua spumosa – ogni cosa risulta magica e bella in maniera definitiva. E poi quell’aria siracusana dei vicoli e delle case, l’odore forte di pesce (un tempo gradito), il duomo meraviglioso d’antica fattura normanna, con le sue due torri campeggianti che s’ammirano anche da lontano…

Poi però c’è il ricordo di un prete cattivo, sputato da un altro secolo, che durante la mia prima visita cacciò via in malo modo, dall’interno raccolto della cattedrale, una donna un poco troppo discinta. Io gli diedi ragione e i miei compagni di viaggio di allora mi derisero, accusandomi addirittura di essere un reazionario sotto mentite spoglie. Il grottesco episodio ebbe l’effetto finale di distrarmi dalla contemplazione di un dipinto quattrocentesco, appuntato dalle osservazioni intelligenti dell’amico più colto del gruppo. E fu un bene: affisare troppo lo sguardo lungo le linee fascinose  del bello può essere pericoloso, alle volte. Eppure non posso farne a meno. Credo anzi si tratti dell’allucinogeno più potente che esista. Molto meglio della sostanza che il povero zombie si stava iniettando (e forse voleva iniettare a me) nel bosco l’altro giorno…

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4 Risposte to “Trinacriablog – 2. Azzurra Cefalù”

  1. kinnie51 Says:

    Stupenda descrizione in cui colori, visioni e sensazioni fanno tutt’uno.

  2. Raffaella Says:

    “la Sicilia è innanzitutto un luogo dell’anima, il desiderio mai sopito della bellezza”. Concordo pienamente. Sono da poco tornata dalla Sicilia: terra incantevole, stupenda.
    A me sono piaciute molto Noto, città barocca, Ortigia e Taormina. Ad essere sincera mi ha colpito anche l’ospitalità della gente.
    Un bacio

  3. riccardo Says:

    Purtroppo ho attraversato e subito anch’io una fase come quella da te descritta in fine di post.
    Una fase cioè in cui il rapporto col corpo era disturbato da una visione colpevolizzante, negativa, tipica di una religiosità ben lontana da un’idea sana della vita e della materia.
    Poi uno lavora su sé stesso e riesce a lasciarsi alle spalle tutto questo, ma… deve impegnarsi parecchio!
    In generale (il discorso non riguarda quindi noi 2) c’è il rischio che una visione neoplatonico-spiritualizzante possa continuare ad influenzare anche chi si ritenga da essa libero, emancipato.
    Ciao.
    P.s.: ottimo il post del 5 agosto in cui parli anche degli operai della Innse, per fortuna vittoriosi; se ti va, commenterei anche quello.

  4. md Says:

    ciao Riccardo, benvenuto e grazie!
    commenta pure…

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