Resecato a mezzo

Gloria

Mentre gli abitanti del messinese piangevano i loro morti e scavavano nel fango, e si disperavano per la mala sorte, la mala politica o il malaffare, o semplicemente per la stupidità umana – ho assistito ad un concerto di musica sacra, organizzato da una locale Casa del Volontariato, durante il quale sono stati eseguiti alcuni brani di Mozart e di Vivaldi.
So bene che, oltre un certo rituale fermarsi a pensare, un minuto di pietà e di più o meno convinta condivisione, qualche volta di vibrata indignazione, non si può umanamente andare. A meno che non si sia lì a scavare, a fare, a consolare. La vita di un individuo scorre in contemporanea permanente all’accadere di fatti tragici – dal suo condominio agli antipodi, in un inevitabile modo concentrico di sentirsi coinvolto. Lui ride, e un po’ ovunque nel pianeta si piange – a un metro di distanza o a mille miglia. Certo, anche quando lui piange c’è mezzo mondo che ride o fa altro – l’essere tutti fragili e fatti della stessa pasta comporta pur sempre una cinica reciprocità.
Ciò nonostante, mentre i musicisti e il coro si esibivano con passione, producendo suoni e bellezza ed emozioni tutt’attorno, non riuscivo a non sentirmi a disagio. Di nuovo, come già altre volte, stordito e scisso – resecato a mezzo, nel cuore e nel cervello.
Poi è arrivato il Gloria di Vivaldi, e il coro, dopo avere esordito con un deciso quanto breve

Gloria in excelsis deo

ha poi indugiato a lungo sull’andante che recita il seguente

et in terra pax hominibus bonae voluntatis

tanto a lungo e in modo così struggente da restituirmi un grammo di quiete.
Quella che spero per tutti quei contemporanei sofferenti, martoriati, distrutti dal dolore – si trovino essi a Giampilieri, a Samoa o a Sumatra, o in una delle strade italiane di questa cupa notte.

Annunci

Tag: , , , ,

6 Risposte to “Resecato a mezzo”

  1. anna Says:

    E un essere di cotanta sensibilità, “resecato a mezzo nel cuore e nel cervello”, che trova “un grammo di quiete” ascoltando Vivaldi, sarebbe una ‘macchina’ biologica?!

  2. Kinnie51 Says:

    E’ che ormai siamo troppo abituati alle cattive notizie…
    Scusa MD, vorrei chiederti un favore, puoi dirmi sul mio blog come si fa a creare un collegamento al post precedente e al successivo come fai tu nel tuo blog?.Grazie.

  3. md Says:

    @anna: capisco che la normale accezione di “macchina” possa essere intesa come qualcosa di freddo, ripetitivo, calcolante, automatico, ecc., dobbiamo però mettere in conto che siamo anche questo, non solo certo – il mio dubbio è se non lo siamo per lo più…

    kinnie51: di solito sono impostazioni di default della piattaforma che utilizzi; magari possono anche essere impostate dall’utente, però su blogspot non posso aiutarti, conosco (e neanche benissimo) wordpress, quindi ti conviene chiedere a qualcuno che utilizza la tua stessa piattaforma
    a presto

  4. Daniele Verzetti, Rockpoeta Says:

    Mi unisco alla tua preghiera in silenzio.

  5. enrico de lea Says:

    conosco quelle zone (ci vado al mare d’estate, quando sono a Messina-centro) – il problema dei problemi (nazionale, in fondo) è l’inconsapevolezza civica ed umana dei singoli: il padre di una nostra amica a Briga Superiore ha costruito una villa, espiantando un precedente uliveto e scavando un costone di collina, villa abusiva e condonata (con suo vanto…) – l’alluvione gli ha portato il resto della collina (disboscata) in mezza casa – ovviamente il signor abusivo è un fanatico sostenitore del Ponte …

  6. md Says:

    già Enrico, anche nelle mie zone non si scherza: a Piraino, ad esempio, estate dopo estate gli incendi stanno facendo piazza pulita dei boschi, e su uno dei costoni ormai nudi che guarda alle isole Eolie (vista incantevole, non c’è che dire) hanno edificato un intero villaggio;
    il letto del fiume Sant’Angelo, poi, è diventato in alcuni punti una foresta e un cumulo di detriti (tipici rovesciamenti: dove gli alberi è meglio che stiano non ci stanno e viceversa);
    tutte le strade interne dell’isola (quest’estate ne ho percorso parecchie, per oltre un migliaio di chilometri) hanno grossi problemi di frane e di tenuta;
    ergo: costruiamo il ponte! viva il progresso!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: