Aforisma 27

I sistemi necessitano in genere di un’origine caotica e di un fine cosmico. Presuppongono un disordine per poter costruire un ordine. Il rischio, però, è che la premessa venga surrettiziamente generata dal fine.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

9 pensieri riguardo “Aforisma 27”

  1. Io penso che l’agire umano sia essenzialmente teleologico (si dice così)?, cioè deve tendere ad un fine: quando non c’è più niente da costruire, si tende a distruggere per poi ricostruire.

  2. Sì Paola, si dice così!
    E’ vero che il nostro agire è esenzialmente teleologico, finalizzato a… deve avere un senso, un verso, una direzione, realizzare qualcosa, altrimenti impazziamo (forse vale per tutti gli umani, di sicuro per gli umani “moderni” ed “evoluti”). Si tratta però di capire se dietro il fine che noi ci immaginiamo (e che può essere anche la cosa più alta e rarefatta) non si nasconda in realtà l’osso duro dell’autoconservazione. Cioè, fondamentalmente un non spostarsi da dove ci troviamo di nemmeno un centimetro…

  3. Il famoso gattopardismo? Vuoi dire che se, per esempio. ci battiamo per abolire la liberazione dalla schiavitù, in realtà vorremmo che fossero gli altri a muoversi, mentre noi non saremmo disposti a compiere il benchè minimo sacrificio per raggiungere realmente l’obiettivo per cui ci battiamo?

  4. qualcuno cantava…non esiste premessa che non sia stata promessa…..
    ……………….no non credo all’istinto di autoconservazione, ma questo è solo ciò che sento…..non ciò che penso

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