Minimissima immoralia

Il male esordisce con un lieve quanto impercettibile sbattere di palpebra.

Il male comincia con lo stronzo che parla al cellulare in auto, calca sull’acceleratore e non mette mai la freccia. Mentre qualcuno, di lato, arranca sui pedali – o sui calzari.

Il male comincia con un certo tono di voce. O con l’urlare più forte.

Il male comincia con lo sgomitare per prendersi il primo posto in fila.

Il male comincia con l’accompagnare i figli in auto a scuola. Sbuffando fumo e rabbia.

Il male si annida nel rubinetto lasciato aperto. Nelle luci che punteggiano le stanze. Nei cadaveri di cui è ricolma la pattumiera di casa.

Il male alligna in certi sguardi torvi. O anche in quelli troppo felici.

Il male compare sempre insieme al mio ritenermi migliore e più bravo degli altri.

Il male ha inizio con l’irridere chi ha fede. E nel mancare di rispetto a chi non ce l’ha.

Il male si fa strada nel rivolgere ogni merito dentro e ogni demerito fuori, ogni indulgenza verso se stessi e ogni severità fuori di sé.

Il male balugina in certe genuflessioni, in alcune flessioni e sempre quando si volge lo sguardo o la testa.

Il male rampolla nei pensieri o nelle parole, anche quando non sembrano cattivi. (Soprattutto quando non lo sembrano).

Il male aleggia sulle folle mute. O su quelle percorse da vibranti slogans.

Il male traspira dai pori sudaticci del quotidiano.

Da queste superbe parole. Dalle lamentationes non trattenute. Dagli infiniti cahier de doléances. Dolersi, dolersi, dolersi! Senza mai dolere davvero!

Ma ancor più – infine – da quel refrattario e rinunciatario e meschino e piccolo-borghese e paraculo e italiota-berlusconide… “che c’è di male?”, con i suoi succedanei: “e io che c’entro?”, “ma chissenefrega!”, fino allo sberleffo con pernacchia di sordiana memoria…

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8 Risposte to “Minimissima immoralia”

  1. Paola D. Says:

    Cos’è, un’altra trilogia del lato oscuro?

  2. md Says:

    no Paola, nessuna trilogia, questa volta è tutto qui… ed è solo lo sviluppo di un pensiero lieve, che mi assilla talvolta quando fatico sui pedali della mia bicicletta, circondato da lugubri, indifferenti (ma talvolta aggressivi) e puzzolenti macchinoni!

  3. luther Says:

    filosofia della bici…della lentezza…lotta continua con i mostri che invadono inquinando le citta’…E quelli che le guidano poi…Facce da SUV…
    Sembrano stare in trono… confondono la potenza dell’auto con la loro…
    Al lavaggio poi!…Ma a che ora si alzano il sabato mattina per lavare l’auto ?…
    cIAO MD

  4. md Says:

    @luther: forse così mattinieri perché reduci dai loro festini a base di bamba?
    un saluto a te!

  5. Millems il Rivoluzionario Says:

    “Il male alligna in certi sguardi torvi. O anche in quelli troppo felici.”

    Ecco, spesso sono proprio quelli troppo felici che mi preoccupano.

  6. md Says:

    @Millems: grazie per questo pensiero dalla Scozia, e per quello, molto bello, pubblicato sul tuo blog

  7. maria pia lippolis Says:

    semplicemente Plotino……..il male come mancanza di luce…..niente che paure e insicurezze trasmesse dagli adulti….il vero problema…..l’uno dentro l’altro…….Lo sapevate che…….il tumore non è provocato altro che da un eccesso di bile nera nel sangue ?….. é semplicemente Galeno……niente di chè…….(vedi Storie segrete della scienza….la copertina quando l’ho comprato io è quella di un puzzle dove manca un solo tassello…….uno solo …….come il romanzo “un giorno”

  8. maria pia lippolis Says:

    dimenticavo Morte è musica ……la più festosa!!!!

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