Grrr!

Chiedi il permesso!
Se tocchi cose mie, chiedi il permesso!
Le mie cose sono un regno
Custodito dai miei draghi
Chiuso dentro un duro scrigno
Incantato dai miei maghi
Sprofondato in neri antri
Tu non entri!
Tu sei grande, hai tutto il tempo, hai tutto il mondo
Io ho solo questo
Ma questo è mio
E’ un regno piccolo ma lì ci sono io
E io son piccolo
Ma fa lo stesso
Se tocchi le mie cose
devi chiedere il permesso!

***

Sono una più bella dell’altra queste Rime di rabbia di Bruno Tognolini, degno successore di quel mago delle parole che era stato Gianni Rodari (e di cui quest’anno ricorrono insieme il 30° della morte e il 90° della nascita). La poesia – poco importa che si rivolga ai bambini o agli adulti – ha il dono di dire quel che altri registri linguistici non sanno dire, o non sanno fare altrettanto bene e con profondità.

Esprimere i sentimenti dei bambini – in particolare quella passione oscura che è la rabbia – suggerendone anche una possibile autocomprensione: questo era l’obiettivo alto e, direi, mirabilmente raggiunto dall’autore. Anche perché lo spirito con cui Tognolini lo fa è quello che emana dalla poesia riportata sopra, un profondissimo rispetto per l’autonomia e la dignità dei bambini e dei ragazzi – un piccolo regno inviolabile, uno scrigno i cui tesori devono poter maturare con i loro ritmi, pena il regicidio di pasoliniana memoria e l’annullamento delle possibilità. Ecco perché la rabbia è legittima, laddove questa dignità venisse lesa e infranta, come (ahimé) spesso accade: di orchi non son piene solo le favole!

Nello stesso tempo le cinquanta invettive contenute in questo libro – splendide da leggere a voce alta – hanno anche la caratteristica di irridere, sdrammatizzare, sgonfiare, far sorridere: la rabbia, quando non viene compressa fino all’esplosione (o peggio, all’implosione), è un sentimento sano, una reazione vitale, oltre che una richiesta di aiuto.
E’ anche la sopresa dell’incontro con l’altro – che ci fa arrabbiare, proprio perché altro e irriducibile a me, ma con cui dobbiamo necessariamente mediare e venire a patti. O, laddove non fosse possibile, prepararci a confliggere – conflitto, non guerra!
E, infine, è anche la “rabbia da niente”, quella che non sappiamo perché e da dove sorga, una sorta di ira funesta e metafisica, che accade e che dobbiamo lasciar scorrere e ribollire, come il sangue nelle vene, in attesa che si plachi da sola:

Mi sento arrabbiato, furioso cattivo
Eppure non trovo nemmeno un motivo […]
Non trova ragioni la stupida mente
Io sono arrabbiato per niente […]
Perché mi fai diventar matto?
Mi dici che cosa ti ho fatto?
E niente risponde
Niente…

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11 Risposte to “Grrr!”

  1. Paola D. Says:

    Andavo matta per Gianni Rodari.
    Interessante la disposizione grafica dell’ultima poesia. A scuola facevamo degli esperimenti simili con i bambini.

  2. maria pia lippolis Says:

    poesia fevolosa….la fotografia…. che ricorda molto il gatto con gli stivali o l’uomo tigre o……le chat nour….il gatto nero insomma…… esprime a pieno la potenza e il suono grrrr dei gatti………..e difende i diritti del fanciullo……dio….lo stesso dio di tutte le religioni(filosofia della religione ) deve avere immaginato questo…..e fattosi molteplice…….Gesù Cristo aveva un patto con la sua Maria di Magdala……….C’era un paradosso ma ora il tempo l’ha risolto

  3. md Says:

    @Paola D.: la disposizione, però, è solo una mia licenza – in realtà nel libro è quella classica;

    @maria pia lippolis: scusa, ma faccio un po’ fatica a seguire alcuni tuoi commenti…
    (con questo non intendo certo dissuaderti dal farlo, anzi!)

  4. Millems il Rivoluzionario Says:

    Vedo che ti piace la Poesia.
    Se posso darti un consiglio, informati sul -ahimè- deceduto Prof. Michele Coco.
    Era un mio parente acquisito, Catulliano accanito.

  5. Francesco Says:

    Bellissime queste due poesie!
    Se sono tutte di questo tenore.. il libro dev’essere un piccolo gioiello..
    Grazie per avermi fatto conoscere questo autore..

  6. md Says:

    @Millems: ho dato un’occhiata in rete, grazie per il consiglio; chiederò a un mio amico poeta siciliano se ha avuto modo di leggerlo/conoscerlo e se ha qualcosa di suo

    @Francesco: sì, è davvero un gioiello

  7. Millems il Rivoluzionario Says:

    Senza contare il più famoso Giuseppe “Joseph” Tusiani, originario del mio paese.

  8. md Says:

    http://siba3.unile.it/ctle/tusiani/biografia.htm

    @Millems
    Interessante… ti è mai capitato di incontrarlo nei suoi annuali ritorni? (a proposito, terra gravida di poeti, la tua!)

    «O mistero di gloria
    dove nascere è bello io sono nato!»

  9. Millems il Rivoluzionario Says:

    Certo, ci ho anche parlato di persona, perchè tanti anni fa, quando ero praticamente un bambino, io e due miei compagni di classe abbiamo “redatto” una sorta di Biografia.

  10. Francesco Says:

    Ho comprato “Rime di rabbia”. Delizioso!

  11. maria pia lippolis Says:

    hai proprio ragione md, di fatti a volte faccio fatica a seguirmi anch’io…….cmq la lirica iniziale è meravigliosa

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