Riots!

Se i polli d’allevamento stanno tutti ordinati nelle loro batterie, consumano composti nei centri commerciali (e, al più, sbevazzano e rumoreggiano nelle movide cittadine) – allora sono tubi vuoti e senza valori, nei quali insufflare l’unico valore;
se invece manifestano, alzano la voce, s’incazzano – allora diventano violenti e teppisti.
Certo, non si tratta di un aut-aut. Non funziona nemmeno la logica classificatoria che vorrebbe erigere recinti e classificazioni rigide. O di qua o di là. La bellezza dell’essere giovani e sorgivi sta anche – anzi, direi soprattutto – nel mettere in discussione le classificazioni, nell’essere in grado di spiazzare e di sorprendere il mondo, nell’imprevedibilità. La novità della nascita: qualcos’altro sorge all’orizzonte.
Da questo punto di vista, la violenza politica, la rabbia e gli scontri di piazza, fanno parte di una logica pre-scritta. Così come pre-scritte e pre-determinate sono le cornici entro cui quei fenomeni vengono ridotti, spiegati e gestiti (specie dai promotori dell’ordine).
Anche qui, vi è il rischio di un aut-aut: il potere (che per sua natura è violento, anzi è violenza assoluta – monopolio della forza, che è violenza trasfigurata o dissimulata) non può ammettere nessun contro-potere. L’ordine è per sua natura in radicale contraddizione con la sommossa.
Ma nei conflitti europei di questi ultimi mesi (da Londra ad Atene, da Parigi a Roma), c’è qualcosa di più. C’è un’intera generazione (forse due, cui potrebbero aggiungersi le successive) che viene marginalizzata, precarizzata, mandata ferocemente alla deriva nel mercato globale. Una generazione espulsa violentemente dall’antica copertura dello stato sociale e da ciò che è comune (come rileva giustamente Toni Negri). Espropriata del futuro. E non solo dagli stati nazionali, ma anche da quell’istituzione fallimentare (una creatura nata morta) chiamata Europa.
Non si tratta, dunque, di qualche facinoroso (che può sempre far comodo al potere per giocare la carta repressiva e l’eterna strategia della tensione) – ma del tentativo di ricomposizione di un fronte innanzitutto giovanile (ma non solo), che rimetta in discussione l’attuale ordine sociale ed economico, che intende mercificare e privatizzare la scuola, le risorse e i beni comuni, la cultura e i saperi, l’acqua e persino l’aria che respiriamo.
Siccome i figli del baby-boom si son messi le pantofole (o occupano tutti i posti di potere), dovranno essere i loro figli e nipoti a spazzar via un sistema violento, ingiusto e votato alla follia dell’iperconsumo (e delle cicliche crisi del capitale finanziario, foriere di altre povertà e mestizie planetarie).
Come lo faranno? Non sta certo a me (o a noi) dirlo. Dovranno esser loro, in maniera autonoma e autodeterminata, a trovare le nuove forme e i nuovi linguaggi della politica. Meglio se liberi da ogni pre-determinazione e pre-scrittura, e da ideologie stracotte o malamente riscaldate. Incapaci ormai di rappresentare e di esprimere, in tutta la sua irriducibile diversità, la realtà sociale moltitudinaria che si affaccia sulla scena (globale, non solo locale) della storia del XXI secolo.
Di certo, non potrà farlo una classe politica corrotta, fascistizzante, rapace, essa sì violenta, lontana anni luce da ogni sia pur minima dimensione di eticità – e pavidamente arroccata dietro una (si spera sempre più sottile) linea rossa.

Annunci

Tag: , , , , , , , , , , ,

5 Risposte to “Riots!”

  1. Vincenzo Cucinotta Says:

    Siamo in perfetta sintonia: ho espresso concetti analoghi nel mio ultimo post. Forse però un contributo che non infranga la loro autonomia, a questi giovani possiamo darlo: guardarsi dai capipopolo che sono da tempo parte integrante di questo potere arbitrario, corrotto e tendenzialmente mafioso.

  2. md Says:

    “Bellissima manifestazione. Ci hanno dipinto come teppisti: eravamo quasi tutte persone pacifiche che si sono difese dalle aggressioni. Mi chiedi se c’erano gruppi organizzati, questi fantomatici Black Bloc? Non ho alcuna pratica di scontri in piazza, ma per quel che ho visto, a parte qualche piccolissimo gruppo organizzato, tutte le persone che hanno tenuto il centro di Roma contro le cariche della polizia erano persone come me, visibilmente inesperte, senza caschi o altro . Persone che per la prima volta in vita loro hanno messo un’auto di traverso o cose del genere. E si vedeva. Ci chiedevamo l’un l’altro: se dobbiamo fermare una carica, tu sai come si fa una Molotov? E nessuno lo sapeva”

    dichiarazione di uno studente anonimo, sorgivo affacciarsi sul mondo, da confrontare con le parole violente rilasciate in questi giorni da ministri razzisti e sindaci nepotisti…
    ce n’est qu’un debut!

    http://precariementi.splinder.com/post/23754968/cio-che-penso-dei-riot-romani

  3. milena Says:

    È chiaro che quando una situazione è al culmine della sopportazione arriva il punto preciso in cui straripa. Un film già visto, come da copione. E i primi a scendere in campo e a farne le spese sono i giovani, le forze “sorgive”, coraggiosi, temerari e disposti a tutto. Forse basterà versare un po’ di sangue, ma che si veda bene sugli schermi; e poi tutti a casa a leccarsi le ferite e genitori e nonni a piangere. Ma a me non sembra giusto tutto questo. In prima fila dovrebbero esserci i genitori, nonni e nonne, i ragazzi dietro – perché altrimenti bisognerebbe cucire loro addosso delle belle camicie rosse, così che il sangue si veda di meno. Anche perché ho davvero paura che vadano a farsi massacrare per niente, vista l’aria che tira. Il loro sangue “versato in sacrificio” per tutti noi, ancora? Anche questo non si può sopportare.
    Ero incazzata l’altro giorno quando ho sentito che alla manifestazione ci stavano anche ragazzini di 15 anni fiduciosi e allo sbaraglio, al grido di “lotta dura con la verdura”, in mezzo ad una violenza incontrollata che comincia a serpeggiare tra la folla. Perché allora varrebbe più la pena – ne dico tante di sciocchezze e ne dirò ancora una – che ci andassero le nonne con le carrozzine, in prima fila, con i nipotini in fasce e col ciucciotto. Ci andrei pure io. E vorrei vedere se ci andassero tutte le nonne e le mamme là davanti a proteggere i loro figli – che hanno diritto di manifestare – vorrei vedere se avrebbero il coraggio di “caricare”.
    “Ma … mamma – mi ha detto mio figlio – tu non hai la più pallida idea di cosa significa la folla. La folla è un’onda che trascina.”
    Non lo so più, è vero. Ma ricordo che quando avevo quindici anni e il mio ragazzo più grande di me di qualche anno mi portò con sé alla mia prima manifestazione, lui con eskimo, sciarpa rossa e serio serio, quasi quasi si cacava sotto dalla paura. E sì che c’erano dei servizi d’ordine impeccabili con cazzi e controcazzi a delimitare le file, per impedire agli infiltrati di entrare a creare disordini. E se c’erano venivano isolati.
    Ma si sa che dal G8 a Genova, da quando quel tale – come si chiama? – ha avuto la brillante idea di farci andare tutti in massa senza alcun servizio d’ordine, perché tanto “siamo tutti pacifisti e non vogliamo fare niente di male, solo manifestare” … Oh beata ingenuità, oh cretino! Sono gli altri che vogliono fare qualcosa di male, e dagli solo uno spiraglio e qualcun altro coglierà l’occasione per caricare. E giù botte da orbi e chi piglia piglia. Sono lì per quello, che ti credi. Infervorati a fare contro-opposizione. E a menare. E se ci scappa il morto hanno raggiunto lo scopo.
    Poi tutti a casa, leccarsi le ferite e zitti zitti.
    Cos’altro ho sentito dire? Per esempio, che questo è un movimento completamente nuovo, che non vuole avere a che fare con le esperienze del passato. Ma sì, buttiamo nel cesso le esperienze del passato, e andiamo a farci massacrare ex-novo. Sentirete che goduria in alto loco.

    Questo lo scrivevo ieri, ieri quando già di prima mattina un “ministro” tuonava dagli alti scranni che “nelle manifestazioni ci sono dei potenziali assassini”. Frase che è passata, devastante, e che già verso sera era stata sotterrata – ma non sarà una mina?
    Oggi però è un altro giorno. Oggi 21 dicembre 2010 è il giorno più buio dell’anno, ma non solo. A causa dell’eclisse di sole visibile soltanto da Spagna e Portogallo, oggi è il giorno più buio da seicento anni e rotti, decina più decina meno, e facendo i conti probabilmente non ci troviamo molto più in là dell’alto medioevo. Alcuni studiosi hanno recentemente sollevato dei dubbi sul fatto che il medioevo ad un certo punto abbia avuto fine o su quando come e perché abbia avuto inizio il nuovo Rinascimento, ma c’è chi avanza l’ipotesi che ci si sia entrati a gamba tesa facendogli subito lo sgambetto.
    Inoltre sembra proprio che l’eclissi di sole che si è manifestata oggi abbia attratto più il popolo che gli astronomi, interessati alle più grandi questioni sull’origine dell’universo. Ma così è – l’eclissi – non si può negarne l’esistenza. Soltanto che, anche se di sicuro è oggi il giorno più buio, nulla fa pensare che domani lo sia molto di meno. E lo temo, lo temo e me ne sto col fiato in sospeso.
    Ma ecco, dalle ultime notizie d’agenzia veniamo a sapere che è stato trovato un ordigno in un vagone della metropolitana di Roma. Bene, anche questo contribuirà a rasserenare gli animi. È di buon auspicio!

  4. milena Says:

    Sono molto contenta di essermi sbagliata: era solo un’eclissi di luna.

  5. md Says:

    Avere scelto di spiazzare il potere (che certo non si fa spiazzare e resta arroccato e impenetrabile nella sua zona rossa) è stata una scelta intelligente.
    I ragazzi e i giovani mostrano di essere molto più saggi e vitali dei loro padri.
    Il ’68 – con buona pace di quella piccola mente, prestata non si sa bene perché alla politica, del ministro della (d)istruzione – non è affatto archiviato.
    Ma questa nuova generazione che sfila nei quartieri periferici delle città, che porta i fiori a Mohamed, che si autoorganizza e lotta per il proprio futuro senza farsi abbindolare dai soliti politicanti (nichilisti e persino necrofili), sarà un’altra storia…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: