Marxisti americani

“La storia di ogni società sinora esistita è storia di lotte di classi.
Liberi e schiavi, patrizi e plebei, baroni e servi della gleba, membri delle corporazioni e garzoni, in una parola oppressori e oppressi sono sempre stati in contrasto tra di loro, hanno sostenuto una lotta ininterrotta, a volte nascosta, a volte palese: una lotta che finì sempre o con una trasformazione rivoluzionaria di tutta la società o con la rovina comune delle classi in lotta”.

Marx ed Engels – si sa – quando scrissero il Manifesto del partito comunista guardavano lontano (così lontano da prevedere l’intero processo della globalizzazione oggi in pieno svolgimento). Forse, però, non avevano previsto che a prendere sul serio le loro teorie, un secolo e mezzo dopo, sarebbero stati prima di tutto i ricchi, i capitalisti e i repubblicani americani – molto di più dei “proletari di tutto il mondo” cui si rivolgevano nel 1848.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

3 pensieri riguardo “Marxisti americani”

  1. “Poveri” ricchi! soprattutto quelli che guadagnano soltanto più di un milione all’anno.
    Bisognerà fare una colletta, per farli arrivare almeno ad milione e mezzo. Che sennò corriamo il rischio che incrocino le braccia e smettano di fare i ricchi. Potrebbero addirittura fare sciopero!!!
    Sembra che la torta si sia rivoltata, anche se più che altro verrebbe voglia di tirargliela in faccia ..
    Non è che ti è avanzata una fetta di quella del compleanno?
    Buon compleanno, Mario .. (per il prossimo anno) sbaglio o sei alla cifra tonda?

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