La Gazzetta di Diogene – nr. 19

♦ Il vero nodo della crisi economica in corso non è economico ma politico: e porta il nome di “sovranità”.

♦ L’altro nodo è quello della “delega in bianco”: la maggioranza degli spagnoli l’ha conferita a quel certo Rajoy; l’ipotetica ed inespressa maggioranza degli italiani l’avrebbe data ad un governo di tecnocrati; ed anche la mia non-patria greca, pur messa molto peggio, non fa eccezione. Intanto però, mentre crucchi e mangiarane alzano la cresta, il governo europeo rimane uno spettro che non si aggira nemmeno più per l’Europa.

♦ Ma un governo tecnico è un ossimoro, visto che un governo non può non essere politico per definizione.

♦ In sostanza la politica non appare più in grado di progettare, orientare, fare scelte in favore dei propri cittadini. Che dunque rischiano pesantemente di non esser più tali.

♦ Il nuovo governo italiano nasce all’insegna della sobrietà. Dopo una notte di bagordi, festini e lupanari, ecco l’alba dei morti viventi.

♦ Il ritornello che sentiamo dire ogni giorno ora minuto secondo – da ogni politico destro centro sinistro da sindacalisti economisti giornalisti professori gente comune: crescita crescita crescita! Senza se e senza ma? Ma ma ma…non è stato il mito della crescita crescita crescita a condurci fin qui?

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