La Gazzetta di Diogene – nr. 19

♦ Il vero nodo della crisi economica in corso non è economico ma politico: e porta il nome di “sovranità”.

♦ L’altro nodo è quello della “delega in bianco”: la maggioranza degli spagnoli l’ha conferita a quel certo Rajoy; l’ipotetica ed inespressa maggioranza degli italiani l’avrebbe data ad un governo di tecnocrati; ed anche la mia non-patria greca, pur messa molto peggio, non fa eccezione. Intanto però, mentre crucchi e mangiarane alzano la cresta, il governo europeo rimane uno spettro che non si aggira nemmeno più per l’Europa.

♦ Ma un governo tecnico è un ossimoro, visto che un governo non può non essere politico per definizione.

♦ In sostanza la politica non appare più in grado di progettare, orientare, fare scelte in favore dei propri cittadini. Che dunque rischiano pesantemente di non esser più tali.

♦ Il nuovo governo italiano nasce all’insegna della sobrietà. Dopo una notte di bagordi, festini e lupanari, ecco l’alba dei morti viventi.

♦ Il ritornello che sentiamo dire ogni giorno ora minuto secondo – da ogni politico destro centro sinistro da sindacalisti economisti giornalisti professori gente comune: crescita crescita crescita! Senza se e senza ma? Ma ma ma…non è stato il mito della crescita crescita crescita a condurci fin qui?

♦ C’è poi la questione generazionale: vecchi impuniti che occuperebbero pervicacemente lo spazio vitale dei giovani. Lebensraum, Lebensraum! Fio da pagare col sangue sociale in nome della legge del mio collega naturalista Anassimandro (quel vecchio fatalista rincoglionito!)

♦ Intanto il cemento della civiltà si scioglie nelle tempeste neotropicali. Quello sociale mostra crepe. Quello virtuale festeggia con orge speculative spargendo acido e veleni in ogni dove.

♦ La vera “filosofia industriale” di Marchionne: prendi i soldi e scappa!

(Che bel quadretto! Da bravo cane quasi quasi piscio sugli sportelli della Banca – nazionale europea mondiale, non importa – e poi me ne torno a dormire nella Botte…)

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11 Risposte to “La Gazzetta di Diogene – nr. 19”

  1. filosofiazzero Says:

    E’ difficile lasciarso comandare da chi è inferiore.

    Chi si lascia sopraffare dalle ricchezze, non può mai essere onesto.

    Democrito – Frammenti_

  2. filosofiazzero Says:

    Correggo, ma si capiva, ecco:
    “lasciarsi”

  3. Carlo Says:

    @Md
    Ciò che tu narri è l’autobiografia del tramonto dell’Occidente, inaugurato dall’aristocratico Platone (e soci) e profetizzato dai filosofi contemporanei più avveduti come Spengler nel saggio: Der Untergang des Abendlandes. Cito: “Ducunt fata volentem, nolentem trahunt”. Anticipatore fu Nietzsche. A seguire Heidegger, Jaspers, ecc.
    Cala la luce del giorno e alto si leva lo strepito degl’essenti per il sopraggiungere delle tenebre. Corvi rapaci distolti dall’immondo
    pasto.
    A presto.

  4. xavier Says:

    Caro Diogene, son tempi duri, e passi, ma anche paradossali nei fatti e negli uomini. Tra un po’ non ci sarà più neppure il declino dell’occidente, ma addirittura la sua rottamazione, e qual’é la statura del contesto e delle figure che ne conducono la rotta verso il quasi ineluttabile destino? Tragica, drammatica, filodrammatica, algida, distaccata, aristocratica, insomma, all’altezza dello storico momento? No, direi proprio di no, anzi aggiungerei che un’altezza così bassa non mi era mai capitato di osservarla da quando, e sono ormai molti anni, mi aggiro per l’Europa (sic!) Basse le ragioni, bassi gli argomenti, bassi gli interessi, bassi gli espedienti, e bassi anche i personaggi, come la banda degli innocui rapinatori di Walt Disney, che però almeno erano soltanto dei simpatici babbei di carta. Ebbene tutto ciò finirà con lo sprofondarci verso una mediocre tragedia all’americana, o la risolveremo ancora una volta con la forza della tragica mediocrità che ci contraddistingue dalla controriforma in poi? Vedremo come andrà a finire, disse l’elefante nel mezzo delle sabbie mobili, a noi pare non rimanga altro che vigilare sul livello della merda, prima che tracimi senza scampo. Auguri, e attento all’Ici sulla seconda botte!

  5. filosofiazzero Says:

    “Passare al bosco”…o no?

  6. luca Says:

    careo mario sono luca di 5 b di rescalda ho letto il tuo blog mi piace molto ho rilertto tutto il lavoro che abbiamo fatto insieme.
    ma quanti incontri ci mancano?

  7. luca Says:

    sono sempre io luca ci vediamo venerdi’ ciaoooooooooooooo

  8. md Says:

    ciao Luca, grazie per essere passato di qui!
    Quanti incontri ci mancano, mi chiedi… davvero non lo so, dipende dalla scuola, non da me – tu quanto riesci ancora a resistere…?
    a presto!!!

  9. luca Says:

    io riesco a resistere ancora per un po’, pero’ non parliamo di alieni perchè se no io vado via a sono sempre io luca ciao la prossima volta di cosa parliamo?
    ciaooooooooooooooo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. md Says:

    ah ah! non preoccuparti Luca, che non parlerò di alieni (però non posso nemmeno tappare la bocca ai tuoi compagni che ne parlano);
    di cosa parleremo la prossima volta? di atomi, di vita, di caso e di intelligenza, e di come mai siamo qui – cose così…

  11. luca Says:

    ah-ah-ah moltissimo bello ciao devo andare ciaooo

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