Il volto dei rom

“Ceausescu pur con tutti i suoi difetti, ne ha fatti fuori tanti, solo che l’hanno ucciso prima che completasse l’opera”, “Napalm. Tanto Napalm”, “Riapriamo i Lager”, “Io non solo li ammazzerei ma mi assicurerei che fossero davvero morti ste bestie”, “Frustate a tutti i rom e poi al rogo”…

…queste sono alcune delle perle comparse in questi giorni sulla pagina facebook di un assessore leghista della provincia milanese, scritte da alcuni sostenitori (presumibilmente leghisti anch’essi, o comunque nazisti o nazileghisti) di uno dei tanti sgomberi di campi rom della zona. L’assessore prende le distanze ma non cancella, anzi lamenta il fatto che le opposizioni prendano le parti solo di alcuni (cioè dei rom) e non di tutta la cittadinanza. Lo sgombero riguardava 13 persone (tra cui 5 bambini!), giudicati pericolosissimi, senz’altro brutti, sporchi e cattivi, in grado di minare la sicurezza e la tranquillità di 28005 bravi ed onesti cittadini (se non ho fatto male i calcoli si tratta dello 0.04%). Ma naturalmente non si tratta solo di numeri.
Il porrajmos (in lingua romanì “devastazione”, “grande divoramento”, che è poi l’equivalente dell’ebraica shoah) è ben lungi dall’essere terminato.  Continua, tra l’altro, nei non-luoghi delle periferie urbane e delle aree dismesse, tra le desolate intercapedini delle zone industriali, in mezzo alla triste boscaglia residua, a carico di quel residuato umano ricoperto di stracci e carabattole – poveri e ultimi in massimo grado – che nessuno vuole tra i piedi, e di cui nessuno, soprattutto, vuole guardare il volto. Perché altrimenti scoprirebbe la più banale delle verità.

Annunci

Tag: , , , , , , ,

13 Risposte to “Il volto dei rom”

  1. bortocal Says:

    il mio plauso incondizionato per questo post.

    non saprei dire come mai, ma raramente i post sugli zingari (neppure i mei) ricevono commenti…, quindi cerco di rimediare almeno io,

  2. md Says:

    @bortocal: temo che la spiegazione di questa latenza non ci piacerebbe molto; ho “linkato” su facebook (che è quel calderone che è) il medesimo post e ho ricevuto un solo timido cenno, quando a volte scrivo ovvietà e subito ricevo plausi a destra e a manca. Naturalmente non è granché significativo come test, ma sono troppe le persone “progressiste” e pure “di sinistra” che storcono il naso quando sentono parlare di rom o di zingari.
    Ho il fondato sospetto che tra le gravi rimozioni della storia italiana (ed occidentale) la “questione zingara” occupi uno dei primi posti.

  3. pensadiversamente Says:

    Non impareranno mai!…

  4. Valerio Narcisi Says:

    a forza di essere vento…
    Complimenti!

  5. filosofiazzero Says:

    Sono d’accordo, noi siamo delle merde, ma pensiamo a cosa fare,
    senza che non siano più Rom, naturalmente, creare, per loro, delle case dove possano stare umanamente e decentemente come (quasi) tutti noi (cosiddetti cittadini). Case per loro e anche per gli immigrati (cosiddetti) clandestini almeno finchè non trovino una sistemazione (che brutta parola!), e dove i Rom possano continuare a essere Rom senza perdere la loro identità, che è appunto di essere Rom, una volta stagnari (dicono a Roma) ora accattoni perché nessuno gli offre nulla da fare. Forse quando fossero ospitati , almeno, in case vere, che i figlioli, se volessero, andassero a scuola, che la gente fossero meno stronzi, che loro
    alla fine li pigliassero a lavorare, forse allora vorrebbe dire che “qualcosa è cambiato” e che si sarebbe diventati noi più civili e più umani. E, nel contempo, non esisterebbe più i Rom. O invece tenerli (bene)come uno zoo dove loro continuassero a fare i Rom, ma non visti male da (quasi)tutti, come è ora?

  6. filosofiazzero Says:

    O te volevi, forse, solo, invece, più modestamente, introdurre il discorso di Lévinas?

  7. md Says:

    @filosofiazzero: naturalmente Levinas era sottotraccia; avevo cominciato a rifletterci qui
    https://mariodomina.wordpress.com/2007/10/13/il-volto-ancora-sulla-memoria-ancora-sui-migranti/
    (guarda caso sempre a proposito di migranti) e stamattina, passeggiando nella neve, mi è tornato alla mente…

  8. filosofiazzero Says:

    Lèvinas a parte… E allora?

  9. filosofiazzero Says:

    Lévinas

  10. filosofiazzero Says:

    E’ proprio così che succede, e non potrebbe succedere altro,
    senza colpa per nessuno ovviamente, qualcuno solleva un problema (grosso) tutti, o quasi, si è d’accordo, perché già autopreselezionati in un senso etc. (a parte il fatto che essere d’accordo o meno poco cambia, a meno che in un momento tutti quanti non si fosse d’accordo e allora si comincerebbe a guardare in faccia la gente e…?)e poi nulla,
    e allora piglia quasi la vergogna di noi stessi, di esserci trovati d’accordo tra noi, anime belle, ma d’accordo su che…?

  11. md Says:

    beh, solidarizzare, impedire gli sgomberi, collaborare con l’opera nomadi, denunciare le politiche discriminatorie (a partire dai sindaci-sceriffi), accogliere i bambini nelle scuole e nelle biblioteche, far conoscere la storia e la cultura dei popoli “nomadi” e gitani, ecc. ecc. – questi non sono solo intenti da anime belle, ma scelte e azioni precise che ciascuno, anche per conto proprio, può fare

  12. filosofiazzero Says:

    Giusto!!!

  13. Francesco Says:

    Ho sempre nutrito, non so bene perché, una particolare simpatia per gli zingari. Forse tutto cominciò alcuni anni fa, quando durante una pausa pranzo, dopo essere uscito dall’ufficio per una breve passeggiata, incontrai una giovane zingara che volle leggermi la mano, e subito dopo si offerse di togliermi il malocchio. Accettai, e feci bene almeno per due motivi. Primo perché l’incontro mi permise di avere un contatto ravvicinato con una etnia di solito vista da lontano anche quando le passiamo vicino. Secondo perché il malocchio me lo levò sul serio.. o almeno, ciò che fece con i suoi riti mi procurò davvero un certo sollievo. Ricordo pure, che sempre diversi anni fa, comprai un bel libro delle edizioni Guanda “Storie e fiabe degli zingari”.
    Probabilmente sono affascinato dal loro spirito libero, dalla loro fierezza, dalla loro forza, dal loro non volersi assoggettare a nessuna regola che non sia quella della libertà. A volte, quando guardo i loro volti, certo spesso sporchi, o mal curati, mi vien da pensare: chissà come sarebbe questo viso se questa persona potesse curarsi, prendersi cura di sé in modo diverso, avere la possibilità di godere di un minimo di benessere, come è giusto che sia per ogni essere umano?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: