No

“Ho paura di crescere in questo paese” – tra i tanti commenti che oggi ho letto o ascoltato, questo mi è sembrato uno dei più terribili e sinceri. Lo ha scritto Gabriele, un ragazzo che conosco, più o meno coetaneo di Melissa, la ragazza uccisa questa mattina a Brindisi.

Strategia della tensione?
Sì, certo che lo è, qualsiasi mano abbia messo la bomba: nessuna casualità, troppi simboli ad affollarsi lì intorno. Ratio quantomai politica. Strategia allo stato puro: una teoria che genera un fatto – corpi che esplodono – che a sua volta genererà altre teorie. Parole e simboli pronti all’uso. Magari per bastonare o lanciare altre bombe.

La storia che quelle ragazze e quei ragazzi dovrebbero studiare sui libri, certo annoiandosi e sbadigliando, si è presentata in carne ed ossa – ferro e fuoco – stamattina. Ha bussato alle loro porte. Una storia che da questo paese non se ne vuole andare – piazze, treni, stazioni, musei, ed ora persino scuole. Scuole!

Fare silenzio? Solo per un momento.
Subito dopo urlare, ma non da soli.
Un grido collettivo che dica no e basta e mai più.
E che batta altre strade.
Non certo quelle di una pace terrificante.

Advertisements

Tag: , , , , , , , ,

8 Risposte to “No”

  1. marta Says:

    strategia della tensione ? sono sempre d’accordo al 90% Non in questo caso, non per Brindisi.
    Prima di gridare al lupo è meglio capire che non sia invece un cane rabbioso.
    A partire dal tipo di ordigno. Puzza più che altro di vendetta. Chissà se si riuscirà mai a sapere la verità, come tante altre verità nascoste. Certo è che, in ogni caso, come nella s.d.t., questo fatto farà molto comodo a “qualcuno”.

  2. Vincenzo Cucinotta Says:

    Io però suggerirei di mettere in relazione l’attentato di Birndisi con quello ad Adinolfi, a me pare che ci possa essere un’unica regia, due attentati differenti da utti i punti di vista, ma egualmente confusi nelle ipotetiche motivazioni.

  3. tnepd Says:

    Sarò breve:
    vogliono introdurre la pena di morte.
    E’ in programma da tempo e a breve lo faranno, senza chiedere il permesso a nessuno.

    Continua qui:
    http://www.tnepd.com/2012/il-perche-della-strategia-della-tensione-delle-bombe-e-degli-attentati-passati-e-prossimi-venturi

    Ciao

    TNEPD

  4. filosofiazzero Says:

    Qualsiasi cosa “risultasse” ci sarebbe sempre da dire che non è così, che è tutto architettato da altri, che si sta già insabbiando etc. Se fosse un pazzo, non sarebbe vero, se fosse la mafia locale, non sarrebbe vero, se fosse Berlusconi, sarebbe troppo poco, se fosse Monti, probabile, se fosse il Papa, fuochino, i collonnelli, i fascisti, i nazisti, gli americani….
    C’è dicono, un attacco allo Stato. Quale Stato?

  5. filosofiazzero Says:

    Ah, dimenticavo, i servizi deviati, la strategia del terrore, da parte, ovviamente dei poteri finanziario-petrolier-plutocratici facenti capo alla CIA, che si serve della mafia o delle mafie etc.
    Ma quale CIA? Quella vera o quella de “i tre giorni del condor”?

  6. filosofiazzero Says:

    Come si sente straripetere:
    “Un silenzio assordante”?

  7. filosofiazzero Says:

    “Ho paura di crescere in questo paese” – tra i tanti commenti che oggi ho letto o ascoltato, questo mi è sembrato uno dei più terribili e sinceri. Lo ha scritto Gabriele, un ragazzo che conosco, più o meno coetaneo di Melissa, la ragazza uccisa questa mattina a Brindisi.

    Chissà, allora, se uno fosse dovesse crescere a Haiti in Irak o in Libia o in Grecia, o in Bosnia, in Kossovo, eccetra….

  8. md Says:

    Ricordo molto bene le facce di alcuni bambini kossovari denutriti nei primi anni ’80 (ben prima del disastro, anche se le montagne fumavano già allora di incendi dolosi); e poi quelle di parecchi bambini di Ramallah e di Nablus, nei primi anni ’90, subito dopo la prima guerra del Golfo; posso immaginare anche quelle degli altri…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: