Aforisma 58

I suicidi sono filosofi inconsapevoli; i filosofi suicidi potenziali.

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14 Risposte to “Aforisma 58”

  1. rozmilla Says:

    “l’intelletto è in potenza gli intelligibili, ma non è in atto nessuno di essi prima di pensarli; deve capitare ad esso come di una tavoletta di cera, dove non c’è niente di scritto”. [“De Anima” di Aristotele, libro III, capitolo IV, 429b – 430a]

    E allora, dato e finché non c’è niente di scritto, tanto meglio contemplare lungamente ogni pensiero in potenza, prima di metterlo in atto; soprattutto quando, per morire (come per pagare) c’è sempre tempo, e la fretta non è mai una buona consigliera, nemmeno nell’Estremadura.

    Ho appena riletto I sommersi e i salvati. Levi racconta che nei Lager non c’era tempo per pensare al suicidio, perché tutti erano occupati a cercare di sopravvivere e alleviare la fame.
    Quindi forse il suicidio è qualcosa che a cui si pensa con la pancia piena; o per filosofi con la pancia satolla.

    Rimedio? – mettersi a dieta.
    Il digiuno è un’ottima terapia: succhia via tutti i grilli per la testa.
    Effetti collaterali: può capitare che ti fa vedere la Madonna con gli angeli in colonna. Quindi, anche nel digiuno, moderazione …

    Oppure, per chi è stato già fin troppo a digiuno: digiuno dal digiuno – che è come dire suicidio del suicidio: che anche questa è una possibilità, come farsi una risata …
    🙂

    (ciao)

  2. xavier Says:

    Potenzialmente siamo tutti filosofi:. Alcuni, quando lo scoprono, si suicidano!

  3. carla Says:

    vuoi far rivoltare Nietzsche nella tomba?
    Lui era dinamite!
    ;-))

  4. xavier Says:

    …come per tutti gli esplosivi, dopo non resta più niente.

  5. carla Says:

    non sono d’accordo! Lui ha lasciato un bel segno netto.
    Lui ha scritto col sangue perchè ha capito che il sangue è spirito!
    Dionisiaco fino al midollo!

  6. xavier Says:

    “Tu chiamale se vuoi emozioni”, diceva il nazional popolare L.B.. Ognuno si emoziona a proprio modo e il buon dionisiaco era maestro nelle suggestioni. Sempre, tuttavia, “Parole, parole, parole…”, come avrebbe risposto un’altra nazionalpopolare un po’ più grande, e in quanto al sangue dubito fosse un colorante a buon mercato.

  7. carla Says:

    beh, se ragioniamo così allora tutti i *buoni pensatori* hanno marcato la storia con pennarelli delebili e quindi non esisterebbe più nessun concetto e nessuna ideologia.
    ma, da buoni esseri viventi quali siamo, pensiamo che sia bello credere anche nella forza che certe parole sono in grado di lasciare…Nietsche o non Nietsche.
    Battisti lo adoro, e le emozioni sono il pizzico di paprika nella pietanza di un sentimento che lui sapeva bene infondere con la sua voce tremante.
    🙂

  8. xavier Says:

    @ Carla
    Avventurarmi verso Nietsche ai 35 e più gradi di temperatura di questo arroventato agosto, nonostante io viva in montagna, sarebbe come offrirmi una cioccolata bollente davanti ad un crepitante caminetto. Mi limito quindi a restare sullo scherzo, di cui credo che tu abbia ben colto il limite. Naturalmente si trattava di nient’altro che battute, volte più che altro a sottolineare la suggestione del linguaggio del nostro, prima ancora dei contenuti che lo contraddistinguono. Il giovane (allora) Battisti mi pareva simpaticamente troppo di moda per piacermi, considerato che dovevo anche suonarlo a richiesta e, dopo un po’, di “discese ardite e di risalite”, di treni che partono alle 7 e 40, etc.etc. ne avevo i cosiddetti ampiamente pieni: mi scuso per il raffinato francesismo.

  9. carla Says:

    :-)) le temperature sono altissime già dal mattino!:-))
    il mio senso dell’umorismo è molto malleabile quindi posso tranquillamente perdonare certe tue *sorvolazioni* riguardo al “nostro”…
    Allora ho a che fare con un artista in campo musicale, bene, mi fa molto piacere! Xavier è il nome d’arte?

    Buondì anche al padrone di casa! Ieri sera ho letto qualcosa su Diogene di Sinope…amava molto i cani, figura interessante…

  10. xavier Says:

    Il padrone di casa forse in questo momento passeggia, beato lui, sui ventilati bagnasciuga della sua isola, in attesa, fra un aforisma e l’altro, di tornare fra i continentali a settembre inoltrato, come ha amabilmente tenuto a precisare. Concediamoglielo con tutti gli onori, questo lungo periodo di esilio dorato, e sopprattutto invidiamolo a tutto tondo: l’invidia in certi casi é virtù teologale, altro che peccato capitale! Il mio nome, infine, é proprio il mio, tradotto, per fare più chic!

  11. carla Says:

    Egregio Saverio, l’invidia è uno dei mali peggiori e per di più fa cattivo sangue quindi lascio pure che siano animi insoddisfatti a provarla.
    Per quanto concerne il riposo di Mario Dominia spero che sia dei più tranquilli e rinfrescanti e salutari da lui mai provati!
    Saluti!
    c.

  12. xavier Says:

    Turbato e sconsolato da cotanto inappellabile giudizio senza scampo, mi ritiro in buon ordine, a rodermi nel mio cattivo sangue. Però oggi son di buon umore!

  13. carla Says:

    cè sempre la possibilità di un riscatto con salasso!
    😉

  14. Alessandro Vaglia Says:

    che i filosofi siano potenziali suicidi , fin lì ti seguo…

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