Non un fastidioso piagnisteo, se possibile

“La distruzione del passato, o meglio la distruzione dei meccanismi sociali che connettono l’esperienza dei contemporanei a quella delle generazioni precedenti, è uno dei fenomeni più tipici e insieme più strani degli ultimi anni del Novecento. La maggior parte dei giovani alla fine del secolo è cresciuta in una sorta di presente permanente”.

“Non è stata la crisi di una forma di organizzazione sociale, ma di tutte le forme. Negli strani appelli alla «comunità» e a una «società civile» non meglio identificabile hanno risuonato le voci di generazioni perdute e alla deriva. Questi appelli vengono lanciati in un’epoca in cui quelle parole, avendo perso il loro significato tradizionale, sono diventate frasi insulse. Non c’è più altro modo di definire un’identità di gruppo se non distinguendosi rispetto agli estranei che non appartengono al gruppo.
Per il poeta T.S. Eliot «il mondo finisce in questo modo: non con il rumore di un’esplosione, ma con un fastidioso piagnisteo». Il Secolo breve è finito in tutti e due i modi”.

“Comunque, una cosa è chiara. Se l’umanità deve avere un futuro nel quale riconoscersi, non potrà averlo prolungando il passato o il presente. Se cerchiamo di costruire il millennio su questa base, falliremo. E il prezzo del fallimento, vale a dire l’alternativa a una società mutata, è il buio”.

(E.J. Hobsbawm, Il secolo breve)

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

1 commento su “Non un fastidioso piagnisteo, se possibile”

  1. a volte penso che la distruzione del passato sia solo un effetto della radicale rivoluzione antropologica avvenuta, che rende il presente totalmente differente dalle società del passato.

    vi è solo un aspetto del passato che rimane vivo, ed è da qui che forse si dovrebbe ripartire: il fatto che i tempi e le scadenze della vita individuale assomigliano ancora abbastanza a quelle di sempre.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...