Zombie filosofici

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Ho già avuto occasione di parlare su questo blog della rilevanza filosofica non solo del cinema d’autore, ma anche di una certa serialità televisiva (specie americana). Mi pare un fenomeno importante, tanto più che si rivolge ad un pubblico magari non vastissimo, ma certo nemmeno di nicchia come succede nel caso di alcuni cineasti.
D’altro canto, dopo la fantascienza e il prolifico immaginario novecentesco sulle distopie – prodotti inevitabili dell’impatto violento delle macchine e della tecnologia su abitudini millenarie e su una psiche spesso impreparata – non poteva non seguire in piena bioepoca un vasto capitolo narrativo sulla natura umana. A parte le innumerevoli serie mediche ed ospedaliere (che però credo abbiano ormai raggiunto la saturazione), è sempre nelle situazioni-limite ed estreme che gli autori e gli sceneggiatori trovano ampi spazi di indagine (così era stato in passato per Lost o Six feet under, più di recente in Dexter o Breaking Bad).
Vi è poi il capitolo immaginifico sempreverde di vampiri e zombie. Dopo i film di George Romero e gli splatteriani anni ottanta, credevo non ci fosse molto altro da dire sui non-morti, finché non ho cominciato a vedere The walking dead. Ovviamente lo scenario post-apocalittico (un po’ come succede ne La strada di McCarthy) favorisce la radicalità dell’analisi, cosicché tutti i sentimenti e gli istinti umani vengono fortemente sollecitati e potenziati dalle situazioni-limite e dallo stress permanente per la sopravvivenza: oltre alla potenza sul piano narrativo ed immaginifico, il risultato è che assistiamo alla messa in scena di veri e propri trattati filosofici sulla natura umana. Vi sarebbe poi molto da dire su virus, contagio, peste e paura (Givone ne aveva parlato nel suo ultimo saggio Metafisica della peste).
Ad ogni modo filosofi come Hobbes, Spinoza o Rousseau, oggi come oggi avrebbero probabilmente deposto penna e calamaio e preso in mano una videocamera. Tra l’altro, avrebbero guadagnato molti più denari.

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2 Risposte to “Zombie filosofici”

  1. Paolo Reale Says:

    Ciao, non so fino a che punto centri, ma relativamente all’interazione tra cinema e filosofia posso consigliarti due film interessanti, li trovi qui
    http://blogdeltaser.blogspot.it/2014/04/blog-post_8.html
    un saluto

  2. md Says:

    grazie per la segnalazione Paolo, in effetti sapevo che Zizek si fosse occupato molto di cinema, ma non che avesse interpretato dei film
    un saluto a te

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