Aforisma 91

Il nocciolo essenziale dell’etica: prendersi cura. Il resto son solo dettagli.

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6 Risposte to “Aforisma 91”

  1. Anna Maria Berni Says:

    Prendersi cura di chi? Di se stessi? Degli altri? Non ho capito….

  2. armando ceccon Says:

    In tutte le epoche la questione morale è stato strumento per smontare e rimontare l’orrore. In questa contemporaneità riconosco che questo principio dell’etica sia sacrosanto, e distintivo per leggere il comportamento umano. Non siamo abituati ad interrogarci sul nostro comportamento, ad auto-educarci su quell’orizzonte…L’orizzonte dell’altro da noi., dico. L’amore ha lo stesso principio in fondo, ma nessuno se ne occupa seriamente. Nessuno esprime più giudizi personali, opinioni personali. Il “non Capisco”, è sintomo di un atteggiamento ozioso, irresponsabile verso il mondo che non vediamo oltre a Noi stessi… Non maleducati, ne educati. Ma “non educati” Quanto “immorali”. Non siamo moralisti.., magari ! Siamo solo individui non educati. Degli “amorali…”. Ci tiariamo fuori dall’impegno con gli altri…Sia con il pensiero che con le parole, che con azioni E facciamo finta di niente. Finta di amare. Lo sport Nazionale più praticato. I Filosofi dovrebbero essere modelli di comportamento, non demagoghi. Dorebbero essere persone impegnate moralmente appunto. Con questo principio o nocciolo come lo volete chiamare. Invece sono spesso privilegiati, annoiati che si intrattengono sul niente, senza fare niente, piuttosto che NULLA ! “Turisti” della vita.., piuttosto che viverla nella sua complessità, e nell’impegno verso gli altri. Chi sa stare accanto a chi soffre? Chi conosce questa difficoltà e si interroga su una possibile ragione, è sulla strada buona per comprendere il senso bellissimo dell’avere cura… Dell’altro, si.Amare è questa semplice legge, per me. IL rtesto, anche per me è solo dettaglio, evasione…forse bla bla bla…. Buona domenica.

  3. Simone Says:

    Il “non capisco” è sintomo di un atteggiamento ozioso, irresponsabile verso il mondo che non vediamo oltre noi stessi. Giusto, in questa frase c’è tutta la filosofia.

  4. filosofiazzero Says:

    …scrivo sotto questo aforisma per commentare la frase di Pascal a margine del blog:”ma quand’anche l’universo intero lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di ciò che l’uccide, perché egli sa di morire e conosce la superiorità che l’universo ha su di lui; l’universo invece non ne sa nulla». (B. Pascal)
    Ma per quale mai ragione l’uomo sarebbe “più nobile dell’universo”? Per il fatto che lui, l’uomo, ne ha coscienza e l’iniverso no? Ma come si fa a stabilire una graduatoria del genere?Su cosa si regge? O invece, è stata messa. quella citazione, come esempio di tutti luoghi comuni che il pensiero(dell’uomo nobile) produce?Non potrebbe (quella frase) fare la sua bella figura in un aggiornato “Dizionario dei luoghi comuni”?

  5. Carla Bariffi Says:

    anche i dettagli sono importanti
    l’aforisma stesso è un dettaglio
    (;-)

  6. Ares Says:

    Forse perché Pascal ha la sua personalissima graduatoria, e in cima a tutto, per lui, sta la “consapevolezza”… anche se io credo che gli umani di consapevolezza ne abbiano veramente poca, nel senso che è circoscritta al sensibile, al percepibile attraverso i sensi… puoi accorgerti dell’avvelenamento se il tuo corpo ha delle reazioni, ma se l’avvelenamento e lento e progressivo e subdolo, so cazzi !!

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