Macchina decervellante

2006BF1827

[così il poeta e teorico del surrealismo André Breton nel terzo dei racconti contenuti ne L’invisibile ovunque di Wu Ming – e mai descrizione della guerra fu più pertinente]

-Vostro fratello, lo avrete letto, chiamava la guerra «la macchina decervellante». Adattava un’espressione di Alfred Jarry, l’autore che più lo aveva influenzato. E cos’era per me la guerra? Una bestia che si mimetizzava leccandosi, più si leccava più si confondeva col mondo intorno. Aveva occhi del colore impreciso di una bufera, occhi che erano vortici e risucchiavano il peggio del mondo – l’immondizia, la propaganda, l’amor patrio – per restituirlo moltiplicato in grandi occhiate fluorescenti. Le fauci aperte della bestia contenevano un palazzo dove andavano a morire in processione, come vacche ipnotizzate al mattatoio, schiere di giovani a petto nudo, accompagnate da una cacofonia di canti di gallo in una quasi-alba che rimase, per cinque anni, sul limine tra notte e giorno.
Quest’altra guerra da poco finita ha conosciuto addirittura più «barbarie», come dicono i perbenisti per i quali non esiste che questa nostra civiltà d’occidente, la civiltà dei generali e mercanti che hanno causato entrambe le guerre da me vissute… Sarebbe meglio dire che quest’ultima guerra ha conosciuto più civiltà: più macchine decervellanti, più tecniche per imprigionare e uccidere. Si è trucidato un maggior numero di uomini, donne e bambini, ma la prima… La prima non avrà mai eguali per l’ipocrisia con cui si portò avanti la mattanza. Mai eguali.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

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