Pascal.5 – mio, tuo

Mio, tuo – “Questo cane è mio”, dicevano quei poveri ragazzi. “Questo posto al sole è mio”. Ecco l’inizio e l’immagine dell’usurpazione su tutta la terra.
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19 Risposte to “Pascal.5 – mio, tuo”

  1. Carla Bariffi Says:

    si, ma senza la proprietà regnerebbe il caos …
    Pascal era di vedute ristrette.

  2. md Says:

    Io vedo regnare il caos con la proprietà, invece

  3. claudio ferroni Says:

    ma cosa intendete per caos , il caos dionisiaco di Nietzche, quello di Santayana dove il caos non si deve interpretare come assenza di ordine anzi ordine ancor più complesso , o quello di Eraclito , che rapporto tra caos e proprietà…………?

  4. Carla Bariffi Says:

    diciamo quello più vicino al Eraclito per cui il divenire è sempre in continuo movimento e se non c’è limite a questo controllo si appropria di ogni cosa e la trasforma …perché il desiderio è insito nella natura dell’uomo.
    Non so se ho reso l’idea ma le regole, i limiti, le proprietà, appunto … fan si che regni un certo tipo di ordine che equivale al controllo.

  5. md Says:

    Motivo per cui la dismisura – cioè uno dei tratti essenziali della nostra epoca che si crede “proprietaria” dell’essere, e non, come dovrebbe, “usufruttuaria” – finirà per divorare ogni cosa. Fuoco smisurato dell’ybris, che è poi fuoco smisurato del desiderio.

  6. Carla Bariffi Says:

    Evviva il fuoco!:-):-)

  7. Taser Says:

    Caos caos di pesce

  8. rozmila Says:

    Ogni essere vivente ha una sfera di “proprio”, che può dirsi “legittima” o “naturale”: ad esempio anche il cane ha la “sua” cuccia, o l’animale selvatico la “sua” tana e il “suo” territorio. Ed ogni essere vivente ha la propria vita e un proprio corpo – e, nel caso dell’uomo, la “sua” memoria”. Temporaneamente? Certo, ma fin tanto che c’è, è difficile dire che non appartenga, che non sia mia/o. In generale, nessun essere vivente farebbe qualcosa che potrebbe nuocere a sé a vantaggio di qualcun altro, tranne alcune eccezioni, ovviamente.
    Diciamo anche “mio” figlio, “mio” padre, “mio” amico, eccetera. Forse dovremmo eliminare l’aggettivo possessivo? O anche tutti i pronomi? Soprattutto la prima persona singolare? Dovremmo inventare un linguaggio diverso, e non fare più alcuna distinzione? Forse l’unico modo per evitare di errare, sarebbe quello di essere muti. Ma non cambierebbe granché la sostanza dei rapporti di relazione.
    Nel caso dell’uomo, possedere qualcosa, qualcosa di esterno a sé, pur in modo temporaneo, implica soprattutto la responsabilità e la cura di quella cosa. Implica che mi devo prendere cura del cane che dico “mio”; ed implica che se il “mio” cane morde o sbrana un passante, la responsabilità ricade su di me.
    Quindi, in generale mi sembra che più “cose” si posseggono, più obblighi si hanno. Così che ogni cosa dà e toglie qualcosa: da una parte può essere o sembrare un vantaggio, dall’altra grava e limita.
    Però gli uomini, a me sembra, più che alle “cose” sono interessati al potere che, anche tramite le cose, possono esibire per imporre la propria volontà, sempre in vista di un aumento del proprio potere. Molte cose non sono solo “cose”: sono simboli di potere. Proprietà transitive.
    Sarebbe poi interessante scovare qualcuno che occupi “un posto al sole” e sia disposto a cederlo ad un altro, se un altro glielo chiede. Siamo onesti: quando mai?
    Non so da quale punto di vista Pascal esprimesse questa frase. Prendeva le distanze? Era forse “migliore” di tutti gli altri? Un santo? Si sarebbe fatto da parte nel caso qualcuno avesse reclamato il suo posto al sole? Se no, cosa lo diceva a fare? E del resto, colui che avrebbe preso il “suo” posto al sole, non sarebbe stato a sua volta un usurpatore?
    Ahinoi, temo che finché ci sarà il sole ci saranno posti al sole e posti all’ombra. Posti in prima fila come nell’ultima, e qualcuno che non riuscirà a prendere il biglietto e rimarrà escluso.

  9. Carla Bariffi Says:

    se un tizio cede il suo posto al sole a un caio
    dipende solo dal suo grado di generosità!
    L’uomo, ammettiamolo, è geloso della sua solitudine.
    (l’ho sperimentato personalmente).

  10. md Says:

    Tra Re Sole e un’ombra permanente c’è la mesotes, la giusta misura. Come sempre è una questione di limiti e di confini da concordare. L’alternativa è la guerra.

  11. rozmila Says:

    oppure perché si è stancato di stare al sole, o tutto sommato ad un certo punto preferisce l’ombra?
    Diciamo però che non ne vedo in giro molta, di generosità, in una società altamente competitiva, dove anche solo per poter avere un micragnoso posto di lavoro da schiavo, o per accedere all’università, devi fare concorsi su concorsi, e dove per risolvere il problema si reputa fruttuoso “alzare l’asticella” , e stare poi a vedere chi riesce ancora a saltare, sempre più in alto, sempre più in alto.
    La solitudine alla fine è il meno peggio che possa capitare, sempre che ce la si possa permettere.

  12. rozmila Says:

    (Mario! Abbiamo smesso di essere pacifisti?)

    La giusta misura è stata superata da un pezzo, mi sa. Soltanto che chi si trova nella zona d’ombra, o meglio, nella zona grigia, non ha né la possibilità né i mezzi, per poter dichiarare guerra. A chi? All’ordoliberismo?
    Per di più, se Caio si vuole opporre ad un potere, deve avere un potere nelle sue mani. Invece, ovunque si volga lo sguardo, si constata la perdita del potere contrattuale di Caio. Caio è in esubero, è diventato inutile. E ci sono così tanti Caio in giro che lo servono meglio e con minor spesa di quanto facesse Caio. Re Sole non ha bisogno di Caio e forse non sopporta nemmeno la sua ombra. E finché lui sta al sole, il problema di Caio non è un problema suo.
    Quindi, come vedi, “mio” e “suo” funzionano ovunque benissimo.

  13. md Says:

    Il potere contrattuale di Caio è al minimo perché si sente re sole (o perché vorrebbe esserlo), dimenticando la giusta misura, ovvero il bene comune.
    (mai smesso di essere antimilitarista)

  14. md Says:

    Re Sole ha un bisogno vitalissimo di innumerevoli schiere di Caio su cui ergersi come l’unico sopravvissuto. È l’immagine terrificante con cui Canetti chiude Massa e potere, e che ne costituisce la sintesi finale. A meno che…

  15. rozmila Says:

    Non so, forse non parliamo dello stesso Caio. Oppure, più che credersi dio, potrebbe essersi lasciato sedurre dal luccichio di re sole. Povero Caio, deve aver preso un abbaglio, o un colpo di sole.
    Antimilitarismo: giusto. Mi capita di confondere le due cose, che son ben distinte, claro.

    Comunque sia, il modo in cui Re Sole ha bisogno dei Caio, si è alquanto modificato nel tempo. Dopo averlo ben spremuto, evitando di ridistribuire verso il basso la ricchezza per decenni, ha potuto utilizzare il surplus per automatizzare ed esportare gli impianti di produzione, in modo che ormai ha bisogno forse di una decima parte dei Caio, o anche meno. Questo intendevo per inutile. Mentre ne ha sempre più bisogno in veste di consumatori. Schiere di consumatori, ma anche di funzionari, e mica pochi.
    Quando l’anno scorso l’Europa (leggi la Germania) ha aperto l’ingresso ai profughi, mi sembrava chiaro che lo facesse per un suo tornaconto: aumentare la popolazione dei consumatori. Poi non so se, fatti due conti, forse ci ha ripensato, dato che al momento sembra tutto bloccato. Forse accoglierli comportava un investimento iniziale che non avrebbe reso nel breve periodo, ma a lungo termine. Non era abbastanza remunerativo. Difficile che la Germania non persegua i propri vantaggi. Ma questo è ancora niente rispetto ai pericoli che incombono sul fronte orientale. Temo di più lo scontro tra Titani.

  16. rozmila Says:

    Non ho letto massa e potere, ma me l’immagino: la tendenza va in quel senso unico. Gli déi del nostro tempo si danno un gran daffare in tal senso. A meno che? mah, non saprei proprio.

    Goditi le vacanze fin che puoi. Buone vacanze, Mario.

  17. rozmila Says:

    Buona estate anche a te, Carla :-))

  18. md Says:

    Grazie cara!

  19. Carla Bariffi Says:

    a meno che …?
    (anche io sono antimilitarista)
    ci sono armi ben più pericolose e appartengono alla sfera del cervello

    Buona estate a voi, naturalmente🙂

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