Sboccio, apoptosi

lucidautunno

Lo sboccio, l’apoptosi.
Che dal nulla sporga qualcosa, che qualcosa ritorni nel nulla – fatta salva la severissima legge eleatica.
Sono i momenti più suggestivi dell’anno – il risorgimento, la decadenza che si succedono in natura. L’incedere e il retrocedere delle forme – con tutta la loro apparente incertezza.
Trovo che ciò sia esteticamente, eticamente ed anche ontologicamente più suggestivo di tutta la manfrina sulla stabilità delle cose, che pure piace tanto al pensiero (ma direi soprattutto all’istinto di sopravvivenza).
Motivo per cui spalanco la bocca di fronte alle foglie avvizzite, che esplodono di colore in un ultimo tentativo di resistenza, comunque destinate a cadere e a disfarsi – così come farò con occhi rinati alla luce e allo spuntare dei primi sbocci primaverili.
La morte, e la vita. Il mistero della rotazione.
Semplicemente.

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