#200Marx – La filosofia

1. Il punto di vista del vecchio materialismo è la società borghese, il punto di vista del materialismo nuovo è la società umana o l’umanità sociale.
I filosofi hanno soltanto diversamente interpretato il mondo, ma si tratta di trasformarlo.
(Tesi su Feuerbach)

2. Questo ideale sollevarsi al di sopra del mondo è l’espressione ideologica dell’impotenza dei filosofi di fronte al mondo.
La filosofia e lo studio del mondo reale sono tra loro in rapporto come l’onanismo e l’amore sessuale.
(L’ideologia tedesca)

***

Marx è a tutti gli effetti un filosofo, ha studiato Hegel – che pure, come dice nella Lettera al padre, non gli era piaciuto per quella sua “grottesca melodia rocciosa” – partecipa, dall’interno, al dibattito degli hegeliani di sinistra, si laurea con una tesi sulle differenze tra Democrito ed Epicuro, dimostrando così un precoce interesse per la tradizione del pensiero materialista, ecc.
Eppure tutto questo gli sta stretto. Lo trova autoreferenziale, un gesto narcisistico e onanistico, privo di scopo, una critica-critica fine a se stessa, che non incide nel “corso del mondo”. Che è poi precisamente la tesi hegeliana – la filosofia giunge sempre tardi, spicca il volo a sera, come la nottola di Minerva, quando ormai tutto ha avuto luogo.
Marx vuole precisamente rovesciare questa presunta staticità teoretica: rovesciare il rapporto tra teoria e prassi, tra idealismo e materialismo, tra spirito e materia, tra astratto e concreto, cose e concetti – in vista di un rovesciamento della stessa società. Vuole rimettere sulle sue gambe la logica delle cose – ovvero, non la logica produce le cose, ma sono le cose a produrre la logica.
C’è un’urgenza giovanile ed iconoclasta nel suo linguaggio – anche se poi dovrà riconoscere la grandezza di Hegel, della dialettica e della sua fenomenologia del lavoro – pur nei limiti di un linguaggio teologico-speculativo. Marx è convinto che non ci sia prassi senza teoria, e “dove tutti pensano e molti parlano, presto qualcuno agirà”. Ma vale anche il viceversa. Senonché le necessità della rivoluzione impongono di sottolineare l’inconcludenza ciarliera dei filosofi e della loro teoresi – chiacchiere e sofismi che lasciano il mondo così com’è.
Trasformare dunque, non limitarsi a contemplare. Oggi forse, a distanza di quasi due secoli da quell’annuncio, occorrerebbe chiosare con Enzensberger – “risparmiare” il mondo.

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Una Risposta to “#200Marx – La filosofia”

  1. sergio Says:

    Contemplare il mondo, risparmiandolo o darsi da fare per trasformarlo? Ai posteri l’ardua sentenza?
    Interrogativi futili, visto, con il senno del poi, come sono andate le cose …. il mondo accade e basta. Nonostante noi e la nostra microscopica presunzione.
    Ora, come allora, il Caso ovvero l’universa armonia regna sovrana. Ed è in tutt’altre faccende affaccendata.
    I Greci lo avevano capito da subito: ” Non pensare o uomo meschino che questa terra sia stata fatta per te. Tu piuttosto sarai giusto se ti aggiusti all’ universa armonia ” ( Platone, Leggi, 903c)

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