Archive for giugno 2019

Il corpo, la coscienza, la macchina

mercoledì 26 giugno 2019

In questo scritto confluiscono, un po’ più ordinatamente, le tesi contenute in Oltre l’antropocene (del 2018) e le riflessioni fatte nel corso del Gruppo di discussione filosofica (che si ritrova mensilmente alla biblioteca di Rescaldina), che nel periodo 2018/2019 aveva come tema principale la questione dell’antropocentrismo e del rapporto tra natura, tecnica e cultura.
Il risultato è questo saggio di media lunghezza (una quarantina di pagine) che non ha certo la pretesa di esaurire o racchiudere in uno spazio così limitato (e con una scrittura sintetica e, talvolta, ellittica) la questione essenziale che riguarda la specie (il destino di homo sapiens e, con esso, delle specie, della terra e dei viventi che ha incatenato a sé). Ha però l’ambizione di rilanciare una riflessione critica a tutto campo, nell’attesa che la teoria generi anche una prassi all’altezza dei tempi (in un momento in cui né l’una né l’altra lo sono). Ma da qualche parte bisogna pur cominciare – con la coscienza che la storia delle culture umane non abbia prodotto solo nefandezze, bensì (non poche) gocce di splendore.

Il corpo, la coscienza, la macchina

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Appunti per una fenomenologia della forma

venerdì 14 giugno 2019

-Prima forma: il corpo. Storia di un corpo e dei suoi mutamenti quotidiani (vedi Pennac)

-La filosofia materialista ilozoista presocratica come essenzialmente filosofia del mutamento delle forme – l’arché flusso sorgivo che spiega ogni metamorfosi – Urpflanze goethiana – in particolare Empedocle ed Anassagora – l’alchimia (o la chimica) delle forme

-Morfologia soggettiva: figura e forma come modi basilari di rapportarsi al mondo: la mente è la forma percepiente-percepita del mondo – aisthesis – la forma in Kant – le forme di Epicuro – le forme simboliche di Cassirer

-Formazione e de-formazione: i flussi della coscienza – filogenesi e ontogenesi – Lessing!

(romanzo di de-formazione per antonomasia: Il ritratto di Dorian Gray)

-Metamorfosi – metempsicosi, rapporto col mondo animale e vegetale – vedi Canetti in Massa e potere

-Le forme sociali e il concetto di trasformazione. Forma-popolo, forma-moltitudine

-Il corpo, le forme del corpo, la metafisica del corpo – l’epoca della perenne plasmazione e ri-plasmazione del corpo, fino a farne una figura spettrale: dalle palestre alle sfilate di moda, dalla chirurgia plastica all’ideologia del selfie. Il corpo assoggettato alle ideologie produttive, alle forme dell’apparire e all’imperativo narcisista. Il corpo digitale.

-La forma come uscita (e ritorno) nel buio, nel vuoto, nel nulla (e nell’essere), nel caos, nella notte

-Forme dell’arte. Alcune morfologie esemplari – la Terza Sinfonia di Mahler – il biomorfismo di Kandinskij – i volti di Diane Arbus – l’architettura: lo spazio, il rapporto tra natura e forma. Paesaggi e giardini – forma, informe, deforme, conforme: i freaks!

-La forma digitale: morte del vivente (naturans), pensiero unico della forma. La realtà aumentata

-La forma-scrittura (Virginia Woolf)

-La neomedicina come neomorfologia: non più ripristino ma creazione di nuove forme

-Le forme di vita nell’epoca della convergenza tra sfera biologica e sfera digitale. Corpi-macchine e macchine-corpi. Corpi smaterializzati. L’avvento dell’intelligenza artificiale come nuovo dio delle forme.