Burocrazia sanitaria

La medicalizzazione della vita va grottescamente mutando in una burocratizzazione sanitaria ottusa e volta a garantire la sola cosa che conta nel sistema capitalistico: non la salute psicofisica dei cittadini, ma l’attitudine a produrre e consumare degli atomi individuali che lo compongono.
La sequela di procedure, per lo più inefficaci a sconfiggere l’epidemia, sta lì a dimostrarlo: lockdown, tracciamenti, misurazione ossessiva della temperatura, mascherine, lavaggio e disinfezione compulsiva di ogni cosa, colori e misure restrittive di ogni tipo, muro vaccinale sperimentale (con liberatoria) e ora carta vaccinale (con obbligo vaccinale indotto – ma paraculo – per chi desidera produrre e consumare fino allo sfinimento).
In attesa di vedere il prossimo slittamento del significato di sanità pubblica.
Purtroppo non esistono controprove empiriche per sapere che cosa sarebbe successo qualora si fossero perseguite politiche socialiste e davvero comunitarie (in qualche paese lo si è fatto, ma con stili di vita molto diversi da quelli occidentali).
Ma il punto è che la burocratizzazione ossessiva della vita continuerà per la sua strada, senza farsi alcuna domanda, e senza farsi scalfire dai dubbi – bollati come antiscientifici o antilluministici – se non relativi ai punti di PIL perduti o guadagnati.
Nel frattempo il terrore per la propria immunità e incolumità – funzionale a produrre consumare e non crepare mai – è penetrata nella mentalità comune ad un livello che non ha precedenti, e pronta a generare guerre civili striscianti (per ora solo immaginarie). Guerre tra poveri, mentre i ricchi ingrassano. E finché il pianeta non si darà uno scossone per ricordarci che siamo mortali, anzi mortalissimi.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

4 pensieri riguardo “Burocrazia sanitaria”

  1. Buongiorno Mario.
    Sono assai sconfortata per quello che sta accadendo.
    Sto preparando una mia riflessione che pubblicheró in un sito di controinformazione.
    Ti ringrazio per le lucide riflessioni che mi trovano concorde.
    Mai avrei pensato che ci saremmo trovato in tale stato di supinazione e che per lor signori sarebbe stato facile farlo.

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