Contemplazione

1

La contemplazione delle forme naturali, specie del loro divenire metamorfico, può essere un buon viatico alla meditazione. Il cielo, il mare, un paesaggio montano, la vegetazione durante un cammino – atti contemplativi facili, quasi spontanei, quando si è in vacanza dal mondo. Ma questa modalità è fin troppo semplice e scontata: è nel sepolcro della quotidianità che occorre ritagliarsi momenti puri e rarefatti di contemplazione.
Un cielo può essere contemplato sempre, anche dall’anfratto più angusto della vita quotidiana, dal più asfittico degli sguardi gettati da un uffici0, dal più alienante degli angoli metropolitani. Le nuvole, l’intrico dei rami, l’estendersi o l’abbarbicarsi dei vegetali su ogni superficie, la pioggia, i fenomeni atmosferici… posare lo sguardo sulle forme e sui profili, seguirli, farsene condurre, lasciarsene ipnotizzare. La luna, le sue perenni trasformazioni, gli astri, i cieli notturni – nonostante la devastazione della luce artificiale.
Non sei tu a contemplare, ma l’essere multiforme che si mostra e che ti abbraccia, la natura nel suo eterno essere periéchon – essere abbracciante che non può essere abbracciato.
È questo un meditare contemplativo che è al contempo uno svuotare la mente – ingombra dalle vanità del quotidiano, dalle sue inutili incombenze, dalla sua vacua pienezza – e riempirla con ciò che è di fronte a noi, ciò che si mostra, che ci sovrasta, che ci contiene, la totalità, il tutto – ma qui non c’è alcuna necessità di concettualizzare (se non a posteriori).
Occorre semplicemente contemplare – con la vista, l’ascolto, le narici, il tatto, tutti i sensi pronti ad accogliere gli stimoli della vita, nel mentre si mettono tra parentesi gli stimoli della macchina iperproduttiva e iperconnessa. Sconfinare e farsi ricomprendere. Sapendo che tu sei solo una parte. Anzi un quasi-nulla. Scomparire nell’atto contemplativo. L’abbraccio – il periéchon – è questo svanire, con-fondersi. Immobilizzarsi, lasciare che i sensi scorrano sulle cose e non fare nulla, stare solo in ascolto, sospendere ogni attività, ogni pensiero, persino ogni movimento, diventare vegetali, distendere il corpo, renderlo sottile, quasi trasparente – riscoprire l’anima vegetativa che è in noi. Bastano dieci minuti ogni giorno – ma non si tratta di quantità, bensì di qualità, anzi di intensità, una serie di attimi in cui il tempo non conta – nulla conta se non questo desintonizzarsi dal mondo per risintonizzarsi con se stessi e le basi primigenie dell’esistenza. Tornare a sé per tornare all’essenziale. In una semplice goccia di pioggia o nello sporgere da un ramo di una foglia bambina. Imporre il silenzio al rumore del mondo.
Un anticipo della morte.
Una nostalgia della nascita.
L’indistinzione. L’indifferenza. La vita indistinta e indifferente, che fluisce senza una direzione di marcia, senza un senso preciso. Fluisce e basta, terribile, gioiosa, silenziosa.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...