Datolatria

Quando si dice che è in atto un processo di divaricazione tra intelligenza e coscienza, suppongo si debba intendere proprio quel che ci sta capitando: un’intelligenza impersonale che affoga nei dati, pensando di poter gestire il mondo e la natura, una coscienza smarrita che non sa più dove si trovi o che senso abbiano le cose, né dove intende andare. Un essere che non è più pensiero, né viceversa – del tutto privi di fondamento.