Bewilderment

 

Capire che cosa vuol dire non essere noi – potremmo sintetizzare in questa espressione il senso profondo di questo romanzo di Richard Powers, pubblicato di recente in Italia da La nave di Teseo. Quando ho cominciato a leggerlo possedeva tutti gli ingredienti che di base, da sempre, mi affascinano: natura selvaggia, disegni di animali e di viventi, astrobiologia ed esopianeti, neuroscienze… e le premesse hanno mantenuto le loro promesse. Dopo La strada di McCarthy – anche qui i protagonisti sono un padre e un bambino, con il fantasma di una madre che prende molto sul serio lo slogan iniziale e tutta l’urgenza di tradurlo in un cogente principio-responsabilità – Smarrimento si candida ad essere il romanzo metafisico e cosmologico di questi anni. «La vita è questa, disse. Se potessi custodirla per sempre…»