Ci si adatta, ci si incazza

Va bene cuocere la pasta a fuoco spento, va bene stare a 19 gradi d’inverno (io già stavo a 18, quindi c’ho il bonus di un grado), va bene immaginare – come stanno facendo degli amici – di attuare una forma di nomadismo comune e solidale, in caso di ristrettezze, e condividere le case a turno nel corso dell’inverno. Va bene. Fa bene (alla salute e all’ambiente) e fa parte del capitolo adattamento.
Ma poi c’è l’altro piano, quello della critica sociale: è l’intero sistema ad essere sull’orlo del collasso, e tutte le cazzate propinate fanno parte della solita strategia mimetica e cosmetica: non c’è alcun futuro per questo stile di vita, siamo al capolinea e prima lo comprendiamo meglio è. Ma non basta comprenderlo, occorre passare all’azione e far scoppiare le bolle dei privilegi. Chi deve fare i sacrifici? Questa è l’unica domanda sensata.
Sopra il piano adattivo e sociale c’è quello ideologico, il più sottile e perverso, la sovrastruttura  che non manca mai: creare ad arte, psicologizzare e far interiorizzare le crisi, scatenare fobìe, farci sentire in colpa (già durante la pandemia e ora, nel corso della più grave crisi energetica e militare scatenata dalle avverse avidità imperiali). Sei responsabile tu – dice il dito puntato del potere.
Disertare da questa corresponsabilità e contribuire ad accelerare il collasso sistemico, è l’unica via d’uscita che vedo. Sarà dura? Durissima. L’inferno (e l’inverno) nucleare sarebbe comunque peggio.
La speranza è appesa ad un filo esilissimo.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

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