Les feuilles mortes

La mia e l’altrui morte…
Pensavo ieri sera – mentre vedevo cadere tutt’attorno foglie morte o morenti, ovvero quel fenomeno naturale ciclico detto apoptosi – che non c’è alcuna ragione di avere paura della propria morte. Che la mia morte è semplicemente una meta, un approdo, un porto sicuro, a voler ben vedere l’unica sicurezza che abbiamo, dopo quella di esser nati. E che il dramma, semmai, sta nel mezzo, nei segmenti dolorosi di quel viaggio, nel segmento più doloroso di tutti che è la decadenza, la malattia, di nuovo l’apoptosi, la perdita di sé. E che la morte è un bene rispetto a tutti questi mali prima o poi inevitabili, ne è la naturale soluzione.
Tutt’altro discorso riguarda invece la morte degli altri, dei propri cari, degli amici, di coloro che si amano. Questa sì che fa paura, perché non la si percepisce affatto come una meta, ma come una sottrazione, un taglio secco di legami inestricabili, la più atroce ed insopportabile delle amputazioni. La mia morte, la meta che mi attende, impedisce che si compia la mia dissoluzione, mi lascia paradossalmente integro, salvo che ci si voglia accanire conservando una forma di vita invivibile – laddove l’altrui morte ci annienta prima del tempo.
Pensieri tetri e insieme leggeri, come le foglie che cadono.

Autore: md

Laureatosi in Filosofia all’Università Statale di Milano con la tesi "Il selvaggio, il tempo, la storia: antropologia e politica nell’opera di Jean-Jacques Rousseau" (relatore prof. Renato Pettoello; correlatore prof. Luciano Parinetto), svolge successivamente attività di divulgazione e alfabetizzazione filosofica, organizzando corsi, seminari, incontri pubblici. Nel 1999, insieme a Francesco Muraro, Nicoletta Poidimani e Luciano Parinetto, per le edizioni Punto Rosso pubblica il saggio "Corpi in divenire". Nel 2005 contribuisce alla nascita dell’Associazione Filosofica Noesis. Partecipa quindi a un progetto di “filosofia con i bambini” presso la scuola elementare Manzoni di Rescalda, esperimento tuttora in corso. E’ bibliotecario della Biblioteca comunale di Rescaldina.

2 pensieri riguardo “Les feuilles mortes”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: