Archive for the ‘PERLE’ Category

Cose a caso sparse

mercoledì 7 agosto 2019

“Da cose a caso sparse, la struttura bellissima del cosmo”, diceva Eraclito. Ciò però non legittima chiunque a dire cose a caso sparse, prive di lògos. Occorre aver prima ragionato – indagato, cercato e ascoltato la ragione in sé e nelle cose, per poter dire qualcosa.
Il dire è sempre una responsabilità, e non può essere affidato al caso.
Era ciò che un filosofo definiva “la fatica del concetto”.

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Il mistico e il materiale

venerdì 12 aprile 2019

“Chi non considera che il significato esteriore isolandolo dall’insieme è un materialista, chi non considera che il significato interiore isolandolo dal resto è un falso mistico: ma chi unisce i due significati è perfetto”.
Il mistico algerino Ahmad Al-Alawi risolve in un colpo solo le ossessioni del corpo (e i collassi morali) del papa emerito Natzinger.

Altre nazioni

lunedì 31 dicembre 2018

«Li trattiamo con condiscendenza per la loro incompiutezza, per il tragico destino d’aver preso forma tanto al di sotto di noi. E in questo sbagliamo, e sbagliamo di grosso. Perché l’animale non ha la sua misura nell’uomo. In un mondo più antico e completo del nostro, essi si muovono – completi e compiuti – dotati di un’estensione dei sensi che noi abbiamo perso, o che non abbiamo mai raggiunto, ispirati da voci che noi non udiremo mai. Non sono nostri fratelli, non sono nostri sottoposti; sono altre nazioni, catturati insieme a noi nella rete della vita e del tempo, prigionieri con noi dello splendore e del travaglio della Terra.»

[Henry Beston, The Outermost House, 1928]

Il postulato della libertà

lunedì 19 novembre 2018

«La vera filosofia può cominciare solo con azioni libere; il primo postulato di ogni filosofia di operare liberamente su se stessa è tanto necessario quanto il primo postulato della geometria per cui si traccia una linea retta; e il filosofo non dovrebbe dimostrare la libertà più di quanto il geometra dimostra la linea».

(F.W.J. Schelling)

La scala di Wittgenstein

venerdì 31 agosto 2018

6.54   Le mie proposizioni fanno chiarezza in questo modo: colui che mi comprende, infine le riconosce sensate, se è salito per esse – su di esse – oltre esse. (Egli deve, per così dire, gettar via la scala dopo che vi è salito).
Egli deve superare queste proposizioni; allora vede rettamente il mondo.

7   Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere.

[Tractatus logico-philosophicus]

La scienza è la verità (nientemeno!)

giovedì 16 agosto 2018

«Dalla certezza scientifica che l’uomo sia l’essere più evoluto, gli scienziati ne traggono un’altra, e cioè che gli scienziati siano i più evoluti tra gli uomini – perché sono, tra gli uomini, quelli che conoscono meglio le leggi dell’evoluzione. E sulla certezza che gli scienziati siano i più evoluti tra gli uomini poggia la certezza fondamentale della scienza: ovvero che la scienza è la verità. Il che significa che ciò che gli scienziati sanno del gatto è il gatto, e ciò che sanno di una nuvola è la nuvola, e ciò che sanno della particella subatomica è la particella subatomica, e così via – perché è scientificamente impossibile che esseri tanto evoluti come gli scienziati si sbaglino nel constatare e nel descrivere ciò che c’è. […]
Ma ci vuol poco ad accorgersi che questa idea è infondata: ciò che la scienza studia non è affatto quello che c’è in natura, ma soltanto una descrizione di ciò che alcune persone credono che vi sia in natura».

[I. Sibaldi]

Cercatori di verità

venerdì 4 Mag 2018

«Bello, senza riserve, è l’amore della verità. Esso porta lontano, ed è difficile giungere al termine del cammino. Più difficile però è la via del ritorno, quando si vuol dire la verità. Voler mostrare la verità nuda è meno bello, poiché turba come una passione. Quasi tutti i cercatori di verità hanno sofferto di questa malattia, da tempo immemorabile»
(Giorgio Colli)

Estatica nazione

mercoledì 11 aprile 2018

La capitale della mente è il cuore –
ed il singolo stato della mente
insieme al cuore forma
un solo continente.

Una, d’entrambi, è la popolazione –
in sufficiente quantità ve n’è.
Tu cerca questa estatica nazione –
non è altri che te.

[Emily Dickinson]

Ancipite moltitudine

giovedì 1 marzo 2018

«I più, ciascuno dei quali non è un uomo di valore, possono tuttavia, riunendosi, essere migliori dei pochi. […] Infatti, essendo molti, ognuno ha la sua parte di virtù e di saggezza, sicché con la loro unione dalla moltitudine (plethos) si ottiene una sorta di uomo unico con molti piedi, molte mani e capace di percepire molte cose, e lo stesso accade anche per i costumi e l’intelligenza (dianoia)» [Aristotele, Politica]

(Naturalmente, se anziché virtù, saggezza e intelletto la medesima unione dovesse potenziare i loro contrari, l’effetto di moltiplicazione della malvagità sarebbe devastante – moltitudine vs massa)

Dolcezza di non aver nulla da dire

venerdì 22 settembre 2017

«Il problema non è più quello di fare in modo che la gente si esprima, ma di procurare loro degli interstizi di solitudine e di silenzio a partire dai quali avranno finalmente qualcosa da dire. Le forze della repressione non impediscono alla gente di esprimersi, al contrario la costringono ad esprimersi. Dolcezza di non aver nulla da dire, diritto di non aver nulla da dire: è questa la condizione perché si formi qualcosa di raro o di rarefatto che meriti, per poco che sia, di essere detto».

[G. Deleuze]