Archive for the ‘VARIE E NON EVENTUALI’ Category

Il fuoco della discussione

mercoledì 7 ottobre 2015

Gruppofilo

Annunci

Lunedì filosofici in biblioteca

martedì 15 ottobre 2013

index

Dopo l’esperienza dello scorso anno, che ha rivelato il bisogno di confronto e di socializzazione dei problemi, delle domande più cruciali, delle ansie, ma anche della bellezza e dello stupore che attraversano le nostre vite – abbiamo pensato di proseguire il cammino. E di allargare gli orizzonti con l’introduzione di nuovi temi, in gran parte suggeriti e proposti dai partecipanti al gruppo.
Che naturalmente vuole crescere ed aprirsi ad altre e ad altri.
Quest’anno, in definitiva, ci occuperemo di dialettica! Però non fatevi impressionare dalla parola…

Questo il calendario degli incontri:

21 ottobre – L’inizio e la fine del mondo: nascita e apocalisse
18 novembre – L’amore: tra èros e agape*
16 dicembre – Maschile/femminile: la guerra dei sessi
20 gennaio – Teodicea, ovvero il male nel mondo*
17 febbraio – La fiducia, cura delle passioni tristi
17 marzo – Agonismo e competizione: per una paideia dello sport
14 aprile – Etica ambientale: principio-speranza versus
principio-responsabilità
19 maggio – La musica, l’arte, la bellezza: realtà o finzione?

(*Durante gli incontri del 18 novembre e del 20 gennaio è prevista la presenza del teologo Marco Paleari)

Di volta in volta verranno segnalati testi, letture, poesie, video, film, canzoni o qualunque altro spunto utile alla riflessione e alla discussione sul tema dell’incontro successivo.

L’accesso è del tutto libero e non richiede alcuna iscrizione. Ore 21, presso la Biblioteca di Rescaldina, via Battisti 3.
Ad introdurre e coordinare – con discrezione – il vostro md…

Non mi piace affatto la piega (giusto che di piega si parlava) che la discussione sta prendendo in questo fottuto blog…

martedì 28 Mag 2013

…non mi piacciono le modalità relazionali, non mi piace il linguaggio, non mi piace il tono inquisitorio o ultimativo, canzonatorio o sarcastico fine a se stesso, gli interventi a raffica da chat o stile facebook, la confusione che si ingenera di continuo, i malintesi, il turpiloquio, le offese, ecc.ecc.
Ho anzi il fondato sospetto che tutto ciò soddisfi solo gli ego o determinate pulsioni di chi interviene, con intenti monologici ed ossessivi o contrappositivi che nulla hanno a che fare con lo spirito – di ricerca e di critica – con cui questo blog è nato. Magari c’è in giro anche qualche “guastatore virtuale” a cui piace giocare con i nickname.
Naturalmente non posso decidere io a priori come la discussione dovrà avvenire (ed è il motivo per cui fino ad ora mi sono rifiutato di moderare i commenti, meccanismo che condurrebbe ad un dialogo truccato ed eterodiretto).
Non so se io possa fare appello all’automoderazione (anche perché potrebbe essere diversamente interpretata, e poi se qualcuno vuole “guastare” o scassare la minkia – tanto per essere espliciti e raffinati – continuerà a farlo a prescindere), ma è chiaro che se tale modalità di discussione continua avrò di fronte a me due sole possibilità:
a) mettere in moderazione i commenti
b) smettere di leggere i commenti (e devo dire che della gran parte di quelli pubblicati negli ultimi tempi, che pure ho avuto l’accortezza di non leggere per intero, avrei fatto volentieri a meno).
Naturalmente è escluso a priori che, almeno per il momento, decida di chiudere il blog, soprattutto per una questione di rispetto nei confronti dei tanti lettori che da tempo mi seguono, magari senza commentare. E perché, ancora, mi diverto.
Fate vobis.

!

lunedì 12 novembre 2012

Il numeratore delle statistiche di WordPress, in maniera piuttosto asettica e senza scomporsi più di tanto, ha segnato poco fa il raggiungimento delle 500.000 visite al blog dalla sua apertura. Ad essere precisi, il dato che ho registrato alle ore 22.56 era di 500.001 (mi sono perso il numero tondo, un po’ come quando ad una partita di calcio si perde l’unico goal).
I numeri, oltre che oggetti seri (e parecchio filosofici) sono anche dei giocattoli con cui divertirsi. E così, giusto per giocare un po’, mi son messo ad allineare la serie numerica occorsa in questo anno di grazia 2012 (occorrenza del tutto casuale, com’è ovvio che sia):
5 anni di vita del blog
50 del suo autore
e infine questo numero ben poco maneggevole di 500000 passaggi.
Ovvio che non si tratta di mezzo milione di persone passate da queste parti (sarei forse diventato ricco e famoso, altrimenti), visto che i commentatori più affezionati ci tornano più volte (talvolta parecchie) al giorno – tant’è che il numero fatidico è stato raggiunto in anticipo rispetto alle mie previsioni, proprio grazie ai copiosi, forse un po’ scomposti ma pur sempre interessanti interventi ontologici di questi ultimi giorni.
E poi ci sono tutti quelli finiti qui per caso (i veterani del blog ricorderanno forse come nei primi tempi mi divertissi periodicamente a pubblicare le parole-chiave attraverso cui, dai motori di ricerca, La Botte veniva raggiunta, con risultati a dir poco bizzarri, quando non esilaranti).
E c’è un’ultima cosa: mi incuriosiscono (e inquietano) quei dati sugli accessi dai vari paesi del mondo (una recente aggiunta al pacchetto statistiche di wp): sapere ad esempio che nell’ultimo trimestre ho ricevuto 125 visite dagli USA, 28 dal Brasile, 17 dalla Romania, 4 dalla Thailandia, e una persino dalla Guyana francese, mi strabilia anziché no.
Ad ogni modo: un lustro – mezzo secolo – mezzo milione di approdi, sono senz’altro una ragione sufficiente per un ulteriore brindisi (tra l’altro, proprio sabato sera ho pure brindato con gli amici e le amiche del mio gruppo BandaLarga per i 5 anni di attività – guarda alle volte il caso!).
Non mi resta dunque che levare il calice e brindare a voi, innumerevoli amiche e amici virtuali!

Hyknusa: l’altra isola

venerdì 8 giugno 2012

Nello scorso mese di maggio ho avuto la fortuna di visitare per la prima volta la Sardegna. Ad impedirmelo, finora, la gelosa isola di cui sono figlio, che possessiva ed ossessiva com’è mi ha imposto una sorta di signoria emotiva di stampo feudale. Finalmente ho avuto la forza di rompere la catena e di forzare il blocco, tradendo l’isola per l’altra isola.
Nel farlo, mi è venuta in mente un’antica diatriba con un caro amico sardo, che ci vedeva, specie durante l’epoca universitaria, intraprendere spesso e volentieri singolari tenzoni, nelle quali accampavo, con una punta di protervia, una pretesa superiorità culturale, filosofica e spirituale della Sicilia sulla Sardegna. Ora che quegli ardori giovanili sono evaporati, posso tranquillamente affermare che la bellezza naturale della Sardegna è unica ed incomparabile. Della cultura non so dire – se non che si tratta di storie diversissime, con insediamenti ed antropizzazioni differenti (in Sicilia molto più marcate, produttive insieme di magnificenza e devastazione).
Le note che seguono non sono né una cronaca né un diario di viaggio, ma solo la riscrittura disordinata di fugaci appunti presi sull’onda dell’impressione immediata, con l’intersezione delle graditissime discussioni avute con l’amico Franco, uno dei miei compagni di viaggio, cui dedico volentieri questo post.

(more…)

Pèntade: l’anima e il blog

lunedì 20 febbraio 2012

In verità, la prima parte del titolo potrebbe ingannare, poichè trattasi – secondo la definizione del dizionario on line Hoepli – di termine raro indicante “Gruppo di cinque cose uguali”. Vorrei infatti sperare che i cinque anni di blog trascorsi – l’anniversario cade proprio in questi giorni – non siano stati una omologata e noiosa pèntade. Pur tuttavia, proprio perché in oltre 600 post scritti in un arco temporale così lungo (ma anche breve, dipende dai punti di vista, come sempre), e così affollato di cambiamenti – ma anche così eguale e piatto (non mi pare ci sia stata nessuna rivoluzione epocale) – sono confluiti argomenti tanto disparati, ebbene vorrei approfittarne per provare a rinserrare le fila.
Anche se di fili al plurale occorre parlare, ché la mente è una matassa ingarbugliatissima, non certo riducibile ad un unico filamento. Insomma, proverò a dare una scorsa dall’alto, a volo d’uccello, al blog, per vedere se si intravvedono alcuni di questi fili e magari disegnare una qualche mappa. Dopotutto, se è vero che nel blog ho riversato pensieri ed emotività, pezzi di vita e di riflessione, dovrebbe pur restituirmi una qualche immagine speculare di 5 anni di vita intellettuale (e non solo). Salvo magari scoprire che nello specchio si andrà disegnando un ircocervo…

(more…)

Montologion

giovedì 8 dicembre 2011

Porcaccia miseria! (giusto per usare un eufemismo)
Monti e il suo maledettissimo governo congiurano gravemente contro la mia evoluzione filosofica. Lo argomento:
1) avendo preventivato di dedicarmi allo studio serio ed approfondito del pensiero di Emanuele Severino
2) avendo calcolato all’ingrosso in circa due anni pieni il tempo minimo necessario per leggermi l’opera omnia e cavarne qualche frutto
3) non potendolo fare adesso, preso come sono dal vortice della quotidianità, e avendo optato per posticipare il tutto alla pensione
4) avendo il suddetto Monti graziosamente deciso di ritardare il mio congedo lavorativo di un altro paio d’anni
5) coincidendo curiosamente i due lassi temporali, e dovendomi dedicare anche a molti altri pensatori e temi di primaria importanza filosofica, scientifica, etica ed estetica
6) ergo – sempre che la capricciosa contingenza non decida altrimenti – mi vedo costretto a prendere una dolorosa decisione…

Se 500 vi sembran pochi!

giovedì 10 marzo 2011

L’efficientissima bacheca delle statistiche di WordPress mi comunica in questi giorni (per lo meno mi comunicava fino a un secondo fa), che gli articoli pubblicati sul blog dalle origini ad oggi ammontano al numero di 500. Non so bene se impressionarmi e non ho la più pallida idea del significato di quel numero – sia quantitativamente (forse alcuni tomi, se dovessero essere stampati: ma perché mai farlo?), sia soprattutto qualitativamente, che è quel che m’importa di più. Non ne ho idea, soprattutto se volessi guardare ai 500 in termini complessivi, se non addirittura organici: che creatura ne verrebbe fuori? non sarebbe forse un mostro policefalo? o la figura di un ircocervo? giustapposizione di affastellate scritture compulsive? (‘sti cazzi! che terminologia barocca! ma cu è chistu ca scrivi? mischinu cu leggi…).

(more…)

Solo face, niente book

giovedì 7 ottobre 2010

(Anticipazione in forma semi-ironica di un post ben più serio a seguire)

Fu solo verso la fine degli anni ’80 che il primo personal computer fece il suo ingresso (ben poco trionfale) nell’ufficio dove all’epoca lavoravo. Fui preso dapprima da sgomento; poi ebbi un attacco di ira funesta; quindi lanciai irripetibili contumelie a destra e a manca; infine, calmatomi, vidi affacciarsi nella mente pericolosi propositi luddistici e meditai così di prenderlo a martellate.

Ho resistito (ben poco eroicamente) a farmi infilare in tasca (e in testa) quella maledetta diavoleria  inventata dal Kapitale e chiamata buffamente “cellulare” o “telefonino”, utile solo a farti tracciare e controllare in ogni tuo millimetrico spostamento (dove sei? è la domanda scema che segue ad ogni squillo; mentre un mio amico komunista l’ha ribattezzato, non a torto, butta la pasta) – ho resistito, dicevo, finché ho potuto. So che tra tutti i miei amici e conoscenti sono stato davvero l’ultimo, ma poi ho ceduto anch’io (con l’alibi di averlo ricevuto in regalo da mio fratello). E il Kapitale ha trionfato anche sull’ultimo dei mohicani…

Ancor meno eroicamente – e qui ormai tutte le difese razionali erano andate a farsi catafottere – ho resistito a quella contagiosa e nefanda pestilenza chiamata facebook. (more…)